Fortunatamente non mi ritrovo in questa descrizione. Sarà che ho una certa età, sarà che non sono mai stato un consumatore compulsivo di niente oppure che non gioco a roba vecchia e non mi interessano gli indie ma ho pochi giochi in libreria e quasi tutti almeno provati. Poi certo qualcuno ormai diventato vecchio l'ho abbandonato subito (mi viene in mente Far Cry 5) o altri non mi sono piaciuti ma questa sindrome descritta nell'articolo proprio non mi appartiene
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Bellissimo articolo e profonda riflessione in cui tutti possiamo davvero rispecchiarci.
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No, io non sono così, tutti i giochi che compro li gioco, se sono gratis e non mi interessano non li prendo.
Giocare mi piace sempre e lo farò ancora in futuro.
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Boh, con me non funziona così. Forse perchè gioco sin dal commodore64 e anche prima, compro SOLO in saldo, pochi euro, e solo giochi che mi intrigano (di solito mi guardo youtube poi compro). A meno di titoli che conosco (magari giocati piratati e poi adesso che costano poco li compro, per una sorta di contrappasso emotivo) aspetto sempre di vederli e poi di trovarli in sconto. NON COMPRO NULLA perchè costa poco (oddio, una o due volte si, specialmente quando fanno i grandi bundle a poco prezzo, dove dentro ci sono giochi che mi interessano) e nemmeno perchè ho letto recensione positive (troppo volte false e pilotate, o perchè giocate da inetti che cercano giochi ben diversi e più semplici da quelli che gioco io, stile AION per intenderci). Anche io ho giochi che non ho mai giocato (sopratutto fra i gratuiti che prendo da Epic Store) ma la situazione non mi pare, almeno per me, così disastrosa come quella descritta, dove più che giocatori sembrate nevrastenici malati in cerca di un conforto da shopping selvaggio e compulsivo. Ma a voi cascano i soldi alle tasche? A me no, e li curo al meglio (una volta compravo i giochi in sconto da MediaWord, e ne ho trovati dei fantastici a pochi euro, che dopo 10/15 anni ancora gioco....)
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O_o ma mi hai spiato? :) sono esattamente in questa situazione, ed aggiungici pure Game Pass Ultimate...
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Noi che abbiamo una certa età non andiamo dietro a queste compulsività, chiedo sempre a tutti di non comprare mai al giorno dell'uscita e di aspettare che arrivino almeno un tot di patch che te lo facciano godere senza bug particolari, io poi compro solo le versioni complete (le gold, le ultimate per usare termini cari alla Ubisoft) ma dopo che le patch hanno reso il gioco perfetto (o quasi). L'unica cosa che mi concedo come fisso, sono quelli regalati dalle varie piattaforme (Prime Gaming, Epic Store ecc...) per il resto se devo comprare tanto per "moda", non lo faccio ne lo farò mai.

Poi te dici: Quegli sconti torneranno dopotutto e lo sappiamo benissimo. Il gioco sarà ancora lì tra sei mesi, probabilmente a un prezzo ancora più basso e con più patch. Non c'è urgenza. L'urgenza è artificiale, creata dal marketing per farci aprire il portafoglio.

Ed è quello che consiglio io a tutti, da quando è iniziata sta vendita dei giochi digitali, non fate da beta tester a gratis! poi gli sviluppatori diventano pigri e incapaci e la qualità dei giochi sarà sempre inferiore.
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Le librerie sono piene zeppe però a fronte di un migliaio di titoli tra quelli su supporto fisico e quelli nelle librerie digitali posso almeno consolarmi col fatto di averne finiti o giocati per diverse decine di ore più di un quarto.
E sto continuando ad aumentare questa lista recuperando anche perle del passato.
Per dire nel 2025 mi sono finito messo lì a giocarmi la trilogia di Max Payne che avevo in libreria da una buona decade(addirittura i primi 2 li avevo comprati in formato fisico).
Anche i 3 Mass Effect li giocai uno dopo l'altro dopo un bel pezzo che li avevo comprati, anche qui coi primi 2 in formato fisico(il 2 pure Collector's Edition).
Poi ovvio ci sono giochi che compro e gioco subito, vedi gli ultimi Tomb Raider, i Marvel's Spider Man o il recente Indiana Jones.

C'è però una cosa da dire, ovvero che le librerie digitali non hanno creato un problema che prima non c'era, perché con le riviste di videogame come GMC e The Games Machine, per citare le più famose, ho accumulato giochi su disco alla stessa maniera.
E pure con le edizioni budget dei vari publisher, vedi la linea Best Sellers di EA, la Exclusive di Ubisoft o la Replay di Infogrames, per citarne alcune. Con queste edizioni si compravano giochi da 10 a 20 euro a pochi mesi dall'uscita dei giochi.
La tentazione di comprare era irresistibile e infatti sono pieno di giochi presi anche in questo modo.

Però che siano stati regalati, comprati a poco, o in mezzo a bundle vari, ho avuto modo di giocare titoli che probabilmente non avrei mai considerato, arrivando ad adorare quel gioco o quel genere.
Cioè quello che mi è successo con Star Wars: Jedi Fallen Order, preso in regalo da Amazon Games, provato e amato alla follia. Inutile dire che appena è uscito Jedi Survivor l'ho letteralmente divorato.
Anche Mass Effect lo conobbi grazie al gioco in relago con GMC e pure questo amato alla follia.
Quindi meno male che ho la libreria piena di roba che ancora devo scoprire anche se sono consapevole che tanta roba non la giocherò mai anche solo perché non rientra nei generi che preferisco
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Per fortuna non la mia situazione. Anzi, sono estremamente severo con me stesso per quanto riguarda le spese in giochi. Prendo solo quello che davvero mi interessa, solo se ha un buon sconto, MAI roba al day one a prezzo pieno.
La mia libreria di steam è estesa solo perchè la roba gratis la prendo, se ho chiavi in più dall'humble store le riscatto. Parlando di humble bundle, quando faccio il singolo loro mese è per prendere un gioco che a meno di 15 euro difficilmente viene scontato, il resto dei giochi sono una piacevole conseguenza.

Spesso aspetto ANNI per prendere un gioco che mi interessa. E' stato il caso di No Man's Sky: quando uscì dissi ad un mio amico "Tra sette anni questo sarà un gioco fighissimo", e così è stato, e sette anni dopo l'ho preso scontato.

Oggigiorno i videogiochi hanno bisogno di invecchiare come il vino, per essere gustati come si deve.
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Quindi ha ragione Nintendo a vendere Mario Kart a 90€?
L'editoriale sembra sostenere questo...
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Ottimo articolo complimenti! A me capita proprio la stessa cosa, sempre alla ricerca della dopamina "facile"
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Credo che l'articolo colga una veritá che riguarda molto del mondo moderno, non solo i videogiochi. Anche musica e cinema, con "hit" che durano pochi mesi, quando sappiamo che i bei film e la buona musica, in passato, sono durati decenni.

Fortunatamente peró l'acquisto compulsivo non mi appartiene (forse anche per l'etá). Ho fatto i miei errori, o sopravvalutato tempo e voglia. Ho comprato giochi (sempre rigorosamente in super saldo) che poi ho mollato perché mi annoiavano (control é un recente esempio).
Avevo anche pensato che forse era colpa mia: non ho piú 20 anni, ma 45. Forse la meraviglia che viene descritta nell'articolo e che cercavo io stesso non sono piú in grado di provarla. Ed é certamente cosí.
Ma, forse, é un pó anche colpa dei giochi, o non si spiegherebbe come mai dopo aver comprato e provato Expedition 33, posso dire che era dai tempi di Crysis che non mi divertivo cosí per un videogioco. Anzi: probabilmente da Half Life 2. E non sarebbe neppure il mio genere, strettamente parlando.
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Ho un backlog di 20/30 titoli grosso ma ancora sostenibile.
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Bell'articolo ma non mi trova per niente d'accordo con il disfattismo del redattore. La mia libreria di steam è decisamente ampia e piena di giochi ma non mi sento per niente in difetto nel non giocarne la maggior parte perché alla fine fanno catalogo. Gioco a quello che ho voglia di giocare e, come già scritto da altri, recupero titoli magari dopo anni dall'uscita senza pormi molti problemi. E i soldi spesi in eccesso? Beh non sono certo andati a criminali, ma a persone che attraverso il loro duro lavoro hanno prodotto fantastiche opere creative che altrimenti ci saremmo solo sognati. Personalmente mi sentirei molto più colpevole nel pagare giochi live service (a cui poi davvero mi sentirei vincolato a giocare) piuttosto che nel aggiungere un titolo in più alla mia libreria steam premiando con i miei soldi qualche valido sviluppatore e promuovendo la diversità del mercato.

My two cents.
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Credo che l'articolo colga una veritá che riguarda molto del mondo moderno, non solo i videogiochi. Anche musica e cinema, con "hit" che durano pochi mesi, quando sappiamo che i bei film e la buona musica, in passato, sono durati decenni. Fortunatamente peró l'acquisto compulsivo non mi appartiene (forse anche per l'etá). Ho fatto i miei errori, o sopravvalutato tempo e voglia. Ho comprato giochi (sempre rigorosamente in super saldo) che poi ho mollato perché mi annoiavano (control é un recente esempio). Avevo anche pensato che forse era colpa mia: non ho piú 20 anni, ma 45. Forse la meraviglia che viene descritta nell'articolo e che cercavo io stesso non sono piú in grado di provarla. Ed é certamente cosí. Ma, forse, é un pó anche colpa dei giochi, o non si spiegherebbe come mai dopo aver comprato e provato Expedition 33, posso dire che era dai tempi di Crysis che non mi divertivo cosí per un videogioco. Anzi: probabilmente da Half Life 2. E non sarebbe neppure il mio genere, strettamente parlando.
Sì, forse è correlato anche all'età o comunque al contesto dove giocavamo.
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