Microsoft si prepara a chiudere definitivamente un capitolo della sua suite di produttività mobile: Lens, l'app di scansione documenti precedentemente nota come Office Lens, viene ritirata dal mercato dopo anni di servizio su iOS e Android. La decisione, annunciata il mese scorso dal colosso di Redmond, rappresenta l'ennesima riorganizzazione dell'ecosistema di app consumer dell'azienda, che punta sempre più a concentrare funzionalità simili in un numero ridotto di piattaforme centralizzate. Da oggi, l'applicazione non sarà più disponibile per il download sugli store mobile, segnando l'inizio della fase finale del suo ciclo di vita.
Per chi già utilizza Microsoft Lens, la strada verso il pensionamento definitivo è ben delineata. Gli utenti potranno continuare a scansionare documenti, lavagne e altri contenuti fino al 9 marzo 2026, data oltre la quale la funzionalità di creazione di nuove scansioni verrà disabilitata. Anche dopo questa scadenza, sarà comunque possibile accedere agli archivi di scansioni precedenti, a patto di mantenere l'app installata sul dispositivo e di essere connessi con l'ultimo account Microsoft attivo utilizzato nell'applicazione.
L'app aveva conquistato una certa popolarità grazie alla sua capacità di ritagliare e ottimizzare automaticamente immagini di documenti cartacei e lavagne, rendendole leggibili e condivisibili. Una delle funzioni più apprezzate era la conversione diretta delle scansioni in formati produttivi come PDF, Word, PowerPoint ed Excel, caratteristica che l'aveva resa uno strumento prezioso per professionisti, studenti e chiunque avesse bisogno di digitalizzare rapidamente contenuti analogici.
Microsoft ha individuato in OneDrive il sostituto naturale di Lens, promuovendo le funzionalità di scansione integrate nella sua app di cloud storage come alternativa immediata. Per utilizzare questa funzione, basta aprire OneDrive, toccare il pulsante + nell'angolo inferiore dello schermo e selezionare l'opzione di scansione foto. Tuttavia, esiste una differenza sostanziale rispetto al comportamento di Lens: mentre quest'ultima permetteva di salvare i file scansionati direttamente sulla memoria del dispositivo, OneDrive salva automaticamente le scansioni esclusivamente nel cloud, senza opzioni per l'archiviazione locale.
Questa scelta architetturale non è casuale e si inserisce nella strategia più ampia di Microsoft di trasformare OneDrive in un vero e proprio hub di produttività basato su cloud. L'azienda sta implementando agenti AI all'interno dell'applicazione, puntando a rendere la gestione di file e progetti più intelligente e automatizzata. Queste funzionalità avanzate, però, richiedono una licenza Microsoft 365 Copilot, confermando l'orientamento verso servizi in abbonamento di fascia premium per le funzionalità più evolute dell'ecosistema Microsoft.