Il mondo delle schede grafiche NVIDIA è tornato al centro dell'attenzione per una serie di problemi legati agli ultimi driver, con sviluppi che stanno preoccupando in particolare la comunità degli appassionati di overclocking. Dopo il caos provocato dal rilascio del driver GeForce Game Ready v595.59, che aveva causato malfunzionamenti dei sistemi di raffreddamento e un drastico calo delle prestazioni nei giochi, NVIDIA è corsa ai ripari con una versione corretta. Tuttavia, la soluzione sembra aver introdotto una nuova variabile tecnica: una limitazione apparente dei valori di tensione sulle GPU della serie RTX 50 "Blackwell". Un elemento che, per quanto possa risultare trasparente nell'uso quotidiano, ha implicazioni concrete per chi spinge i propri componenti oltre le specifiche di fabbrica.
La vicenda ha origine dal driver v595.59 WHQL, rilasciato come versione ottimizzata per Resident Evil Requiem. Quasi immediatamente dopo il lancio, numerosi utenti hanno segnalato anomalie gravi: ventole delle GPU che smettevano di girare, frequenze di clock ridotte e prestazioni in-game sensibilmente inferiori rispetto alle versioni precedenti. A confermarlo è stato anche Sebastian Castellanos di WccfTech, che ha documentato come il gioco girasse significativamente peggio con il nuovo driver: tornando alla versione v576.88 del luglio 2025, le prestazioni sono salite a 133 FPS contro i soli 79 FPS del driver incriminato, in una scena identica a 1440p con path tracing, DLSS SR Quality, Frame Generation 2X e Ray Reconstruction attivi — un delta del 68% in più con il driver più vecchio.
NVIDIA ha reagito rapidamente rimuovendo il driver v595.59 dalla propria pagina di download e invitando gli utenti a tornare alla versione stabile v591.86 WHQL. Il 2 marzo, la società ha pubblicato la versione corretta, il GeForce Game Ready v595.71 WHQL, che ha ripristinato le prestazioni attese nei titoli supportati, incluso Resident Evil Requiem. La comunicazione ufficiale di NVIDIA ha confermato la risoluzione dei problemi relativi al controllo delle ventole e al calo prestazionale.
Tuttavia, il canale YouTube Bang4BuckPC Gamer ha individuato una nuova anomalia nel driver v595.71: le GPU RTX 50 sembrano ora soggette a una limitazione artificiale delle tensioni operative. I test condotti con una MSI GeForce RTX 5090 SUPRIM X hanno permesso di quantificare con precisione la differenza. Con il driver v591.86 e un overclock manuale di +200 MHz sul core, +2000 MHz sulla memoria e il cursore della tensione al 100%, la scheda operava stabilmente a 1,020-1,030V e frequenze di clock tra 3.015 e 3.030 MHz sotto stress in Furmark.
Con il driver v595.71 e le stesse impostazioni, la medesima GPU scende a tensioni di 1,005-1,010V, toccando in alcuni frangenti persino 1,00V esatto, con frequenze che non raggiungono più i 3 GHz. Interessante notare che senza overclock manuale attivo, le tensioni si attestano attorno a 1,015V — ma anche questo valore è inferiore agli 1,030-1,040V che il driver precedente garantiva in modalità stock. In altre parole, la RTX 5090 a specifiche di serie con il nuovo driver opera a tensioni più basse di quanto facesse in overclock con il vecchio driver.
Le motivazioni di questa scelta da parte di NVIDIA non sono state comunicate ufficialmente, ma una delle ipotesi più accreditate nella comunità punta ai problemi noti del connettore di alimentazione a 16 pin (PCIe 5.0, noto anche come 12VHPWR o 12V-2x6), che ha già causato episodi di surriscaldamento e danni su schede di fascia alta nelle generazioni precedenti. Limitare la tensione massima disponibile sarebbe un modo per ridurre i picchi di corrente e, di conseguenza, il rischio di danneggiare il connettore o i componenti circostanti. Una precauzione silenziosa, ma che non è stata resa trasparente agli utenti.
Dal punto di vista delle prestazioni in gioco, l'impatto pratico risulta limitato: Resident Evil Requiem ora gira correttamente indipendentemente che la GPU sia a frequenze di serie o in overclock, e la differenza introdotta dalla limitazione delle tensioni non è percepibile in condizioni di utilizzo normale. La situazione è però diversa per gli appassionati di overclocking, che si trovano di fatto con un margine operativo ridotto rispetto a quanto disponibile fino a poche settimane fa, senza che NVIDIA abbia fornito una spiegazione tecnica dettagliata o un changelog esplicito al riguardo.