OpenAI ha deciso di sciogliere il team dedicato alla comunicazione della propria missione aziendale, sia verso l'esterno che verso i dipendenti interni. La notizia, confermata dall'azienda di San Francisco e riportata inizialmente da Platformer, segna l'ennesima riorganizzazione in una società che negli ultimi anni ha vissuto trasformazioni strutturali significative, tra cambi al vertice, controversie sulla governance e una crescente pressione competitiva nel settore dell'intelligenza artificiale generativa. Il team, operativo da settembre 2024, aveva il compito di promuovere la missione dichiarata dell'azienda: garantire che l'intelligenza artificiale generale benefici tutta l'umanità.
Secondo quanto dichiarato da un portavoce ufficiale di OpenAI, il Mission Alignment project fungeva da funzione di supporto per aiutare dipendenti e pubblico a comprendere la missione dell'azienda e l'impatto dell'AI. Il gruppo era composto da sei o sette persone, che sono state ora redistribuite in altri reparti della compagnia. L'azienda sostiene che il lavoro svolto dal team continuerà ad essere portato avanti trasversalmente nell'organizzazione, anche se non è stato specificato con precisione a quali divisioni siano stati assegnati i membri del team sciolto.
Il cambiamento più interessante riguarda Josh Achiam, che guidava il team di mission alignment e che ora assume il ruolo di "chief futurist" dell'azienda. In un post pubblicato mercoledì sul blog aziendale, Achiam ha spiegato che il suo obiettivo sarà quello di supportare la missione di OpenAI studiando come il mondo cambierà in risposta all'AI, all'AGI (intelligenza artificiale generale) e oltre. Nel suo nuovo incarico, Achiam collaborerà con Jason Pruet, un fisico di OpenAI, anche se non è chiaro se disporrà di un nuovo team dedicato o se opererà in modo più indipendente.
Non è la prima volta che OpenAI procede allo scioglimento di team dedicati a questioni strategiche di lungo termine. Nel 2024, l'azienda aveva già dismesso il superalignment team, costituito nel 2023 per studiare le minacce esistenziali a lungo termine poste dall'intelligenza artificiale. Quella decisione aveva sollevato preoccupazioni nella comunità scientifica e tra gli osservatori del settore, considerando che il tema della sicurezza dell'AI è centrale nel dibattito pubblico e regolatorio, specialmente in Europa dove l'AI Act impone requisiti stringenti sui sistemi ad alto rischio.
OpenAI ha giustificato lo scioglimento del team di mission alignment come parte delle normali riorganizzazioni che avvengono in un'azienda in rapida evoluzione. Tuttavia, la mossa arriva in un momento delicato per la compagnia, che sta affrontando una crescente concorrenza da parte di rivali come Anthropic, Google DeepMind e le soluzioni open-source basate su modelli come Llama di Meta. La capacità di comunicare efficacemente la propria visione e differenziarsi sul piano etico e valoriale potrebbe rivelarsi strategica in un mercato dove le preoccupazioni sulla trasparenza, la sicurezza e l'allineamento dei sistemi AI con i valori umani stanno diventando sempre più centrali.
Il profilo LinkedIn di Achiam lo indica ancora come responsabile del mission alignment da settembre 2024, mentre il suo sito personale lo descrive come interessato a garantire che il futuro a lungo termine dell'umanità sia positivo. La transizione al ruolo di "chief futurist" potrebbe rappresentare un cambio di approccio: da una funzione di comunicazione interna ed esterna a una più orientata alla ricerca e alla pianificazione strategica sugli scenari futuri legati all'evoluzione dell'intelligenza artificiale.