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Raffreddare il notebook d’estate: alcuni semplici consigli

Dissipare il calore d'estate per i notebook non è semplice. Anche se in alcune zone d'Italia questo avvio di estate è stato più fresco del previsto, agosto è alle porte e quindi ne approfittiamo per darvi pochi e semplici consigli che tutti possono mettere in pratica per evitare problemi.

Prima di tutto, evitate di ostruire le griglie di ventilazione usando il notebook appoggiato sulle gambe, su un cuscino o simili. In genere ci sono aperture sia sul fondo della base, sia su almeno uno dei lati: devono restare libere. Chi ama stare rilassato sul divano con il notebook addosso non deve necessariamente cambiare le proprie abitudini, basta usare un appoggio adeguato.

Con il notebook sul divano

L'ideale sono i piani d'appoggio senza ventole di raffreddamento, ma con generose aperture sul fondo: non dovrete tirare cavi per la casa, non penalizzano l'autonomia e se trovate un modello abbastanza largo, come quello dell'immagine qui sotto, non è un problema tenerlo sulle gambe con il notebook sopra.

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I cuscini con piano rigido sono meglio di niente, ma non sono l'ideale perché non contribuiscono attivamente al raffreddamento del notebook. Quanto alle soluzioni con ventole integrate, diventano consigliabili se volete fare lunghe sessioni di gioco, ma è da tenere conto che penalizzano l'autonomia perché si collegano alla presa USB, e le ventole non devono essere aperte sotto per evitare incidenti. In questo caso meglio ricorrere al solito tavolo.

Un  gadget alternativo

Un'idea alternativa è quella di accelerare il flusso d'aria calda in uscita dalla griglia laterale mediante una piccola ventola aggiuntiva: non fa miracoli, ma costa davvero poco.

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Ciascuno di voi conosce il suo notebook meglio di chiunque altro e sa quali sono le zone in cui si concentra maggiormente il calore. Ogni tanto controllate che la temperatura non sia troppo elevata al tatto, e nel caso fate una pausa e spegnete il portatile: è vero che esiste il sistema di protezione termica, ma non è il caso di metterlo alla prova in continuazione.

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Infine un paio di dritte per i più esperti. Se lo sportello a protezione del sistema di dissipazione si apre facilmente, potete togliere sporcizia e altri ostacoli alla circolazione dell'aria. Se poi siete proprio smanettoni, potete controllare che fra il processore e la piastra di dissipazione ci sia una quantità adeguata (senza esagerare) di pasta termica, e in caso negativo aggiungerla.