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Non tutte le RX 5600 XT hanno memorie a 14 Gbps: ecco il perché

Al CES 2020, uno degli eventi a livello mondiale più importanti nel mondo della tecnologia, AMD ha svelato una nuova scheda video di fascia media: la RX 5600 XT (qui la nostra recensione). Definita una scheda con target il 1080p, vanta 2304 stream processors e 6GB memoria GDDR6, oltre all’architettura RDNA (Radeon-DNA) e un processo produttivo a 7 nanometri.

AMD durante la presentazione ha inoltre specificato che stiamo parlando di una scheda pensata per l’ “Ultimate 1080p”, termine con il quale si intende una scheda dalle prestazioni nell’intorno dei 120 fps nei giochi e-Sports e dei 90 fps nei giochi Tripla-A, diversamente dalla meno potente RX 5500 XT.

La 5600 XT doveva originariamente competere con la GTX 1660 Super e la GTX 1660 Ti, tuttavia AMD ha cambiato le specifiche della scheda che, a conti fatti, ora si avvicina molto alla RTX 2060: un risultato non da poco considerato il suo prezzo di partenza soli 300 €.

Con l’annuncio della scheda sono arrivati anche i primi modelli custom, come quelli offerti da MSI e Asus. Proprio le due società hanno rilasciato dei modelli denominati rispettivamente RX 5600 XT Gaming Z e RX 5600 XT ROG Strix TOP, che differiscono dalle personalizzazioni “Gaming X” e “ROG Strix OC” solamente per la frequenza delle memorie, che passa da 12 a 14 Gbps.

Considerato che le diverse personalizzazioni montano esattamente le stesse memorie, dovrebbe essere possibile flashare il BIOS della versione TOP sulla più economica versione OC di Asus (stesso discorso per le due Gaming Z e Gaming X di MSI); in questo modo si dovrebbero ottenere le stesse prestazioni della scheda top di gamma. Bisogna tuttavia ricordare che flashare il BIOS di un altro modello di scheda video è un’operazione delicata e complessa, estremamente sconsigliata a chi è alle prime armi e si è appena affacciato al mondo dell’hardware e che potrebbe rendere inutilizzabile la vostra scheda video. 

In un video che vi riportiamo qui sotto, MSI ha spiegato perché ha deciso di offrire due schede diverse. Il motivo sta nel fatto che l’azienda non acquista le memorie personalmente: i chip vengono forniti da AMD. La stessa cosa vale, ovviamente, per Asus.

I chip di memoria ricevuti da MSI e Asus erano certificati per lavorare a 12 Gbps, non a 14 Gbps. È molto probabile che queste memorie lavorino senza problemi a 14 Gbps, ma le due aziende non possono garantire tale velocità. Impostare a 14 Gbps questi chip probabilmente causerebbe alle due società problemi con eventuali RMA, in quanto le schede – come detto – non sono certificate per tale velocità.

Cosa ne pensate? Secondo voi la mossa dei due brand ha senso oppure no? Fatecelo sapere sotto nei commenti!