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SATA Express alla massima velocità, Asus ha la chiave

Asus punta tutto sul SATA Express, la nuova specifica che combina SATA e PCI Express per oltrepassare i limiti dell'attuale interfaccia SATA III (6 Gbps), mettendo a disposizione un bandwidth molto più elevato, fino a 2 GB/s nel caso si usino due linee PCIe 3.0. L'obiettivo di questa tecnologia è aumentare la velocità nel trasferimento dati, consentendo ai produttori di realizzare SSD ancora più veloci delle proposte attuali.

"Il nostro lavoro di ricerca e sviluppo, supportato da Intel, ci ha portato a una scoperta nella struttura del BIOS che ci permette di accedere al massimo del potenziale garantito dall'interfaccia SATA Express sulle nostre future motherboard", ha dichiarato l'azienda taiwanese. Asus è la prima azienda a scoprire e implementare una tecnologia critica per le prestazioni del SATA Express: si chiama SRIS, acronimo di "Separate Reference Clock with Independent Spread Spectrum Clocking Architecture".

Secondo Asus questa tecnologia non solo permette di avere le massime prestazioni, ma risolve anche problemi di compatibilità. "I dispositivi SATA Express potrebbero non essere riconosciuti, ad esempio; oppure i dispositivi riconosciuti potrebbero non funzionare correttamente. Anche in situazioni dove i dispositivi SATA Express sono rilevati e sembrano funzionare correttamente, le vere prestazioni potrebbe essere ostacolate dalla mancanza di SRIS nel BIOS".

Asus afferma che SRIS "assicura che i timing cruciali tra un dispositivo SATA Express e la motherboard siano sincronizzati. Gli utenti delle future motherboard Asus godranno di velocità in lettura e scrittura sequenziale fino a 745 e 809 MB/s, velocità tali da trasferire un film HD da 10 GB in circa 10 secondi", conclude l'azienda.