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Una sfoglia di batteria firmata NEC

NEC Corporation ha dichiarato di essere vicina al completamento dello sviluppo di un nuovo tipo di batteria basata sull’utilizzo di un composto plastico che sfrutta le proprietà di un polimero organico. ORB (organic radical battery) nei primi prototipi ha dimostrato di essere ultra-sottile, flessibile e dalle incredibili capacità di ricaricamento (solo 30 secondi).

La sua flessibilità è dovuta alla forma fisica del composto, ovvero un elettrolita in gel. Inoltre le reazioni chimiche avvengono con tale facilità che il ri-caricamento è quasi immediato. Potranno esultare anche gli attivisti per la protezione dell’ambiente: al contrario delle classiche batterie ricaricabili le ORB non contengono metalli pesanti, come il mercurio o il cadmio.

Secondo i tecnici NEC, e i ricercatori della Japan New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO) che hanno collaborato allo sviluppo, la micro-struttura della batteria (300 micron) permetterà una facile integrazione nei dispositivi mobili, nelle smartcard, nei wearable pc e negli e-paper. La potenza sarà sufficiente anche per unità RFID dato che la densità energetica è di circa 1 mWh (milli-Watt ora) per centimetro quadrato. Nel settore PC/notebook potranno essere utilizzati come sistemi energetici di emergenza. In caso di blackout le versioni da 5 e 4 cm sono in grado di fornire per circa un minuto abbastanza energia per il backup-dati di un computer da 140 Watt. In altri test sono riusciti a raggiungere picchi un massimo di 228 Watt, con medie di 96 Watt.

La prima presentazione ufficiale è avvenuta durante l’ultimo iEXPO 2005 di Tokyo, tenutosi la scorsa settimana. Una bella soddisfazione per l’azienda giapponese se si tiene conto che i primi studi al riguardo erano iniziati nel lontano 2001.