L'Italia compie un salto significativo nel panorama delle infrastrutture digitali globali con il completamento di Unitirreno, il primo sistema di cavi sottomarini open a 24 coppie di fibre ottiche operative al mondo. L'infrastruttura, che si estende per oltre mille chilometri collegando la Sicilia alla Liguria attraverso Roma-Fiumicino e Olbia, rappresenta un'architettura di rete di classe carrier progettata per supportare la crescente domanda di banda generata da cloud computing, intelligenza artificiale e applicazioni mission-critical. Con una capacità totale di 624 Tbps e la possibilità di erogare 26 Tbps per coppia di fibre, Unitirreno si configura come una risposta tecnologica alle esigenze di connettività del prossimo decennio, posizionando il Paese come hub strategico nel bacino euro-mediterraneo.
Il completamento dell'opera è stato annunciato durante l'evento "Genova, porto dei dati" presso Palazzo Tursi, con la partecipazione di istituzioni e attori industriali. La città ligure diventa così il principale punto di approdo della dorsale, con un'architettura tecnica progettata per garantire massima affidabilità: un bore pipe sottomarino lungo un chilometro funge da protezione per i cavi fino all'atterraggio, mentre il tratto urbano verso il Lagaccio Digital Hub sfrutta un tunnel antisismico posato a oltre 1,2 metri di profondità, eliminando la necessità di nuove escavazioni. La Landing Station integra un data center open e neutral che consente l'interconnessione diretta con reti nazionali e internazionali, trasformando Genova in un'alternativa strategica a Marsiglia, storicamente il principale snodo mediterraneo per il traffico dati.
Dal punto di vista delle prestazioni, l'architettura sottomarina di Unitirreno offre un vantaggio competitivo misurabile: riduzione della latenza fino al 50% rispetto alla fibra terrestre tradizionale, creando un corridoio digitale ad alta velocità tra Nord e Sud Italia meno esposto a interruzioni fisiche e interferenze. Questa caratteristica risulta particolarmente rilevante per applicazioni a bassa latenza come il trading finanziario ad alta frequenza, i servizi cloud distribuiti e le infrastrutture edge computing, settori dove ogni millisecondo di ritardo si traduce in costi operativi significativi o perdita di competitività.
L'adozione commerciale dell'infrastruttura è già in corso. Fastweb ha siglato nel dicembre 2024 un accordo per l'utilizzo di una tratta della rete con possibilità di estensione, mentre nel novembre 2025 è stato attivato il collegamento tra il circuito Open Fiber Olbia-Fiumicino e il sistema Unitirreno, attraverso il Data Center Gallura di Siportal. Questa interconnessione multioperatore conferma il carattere open dell'infrastruttura, progettata per offrire accesso neutrale a carrier, hyperscaler cloud e operatori di data center, evitando situazioni di lock-in tecnologico.
Il posizionamento geografico dei punti di snodo rappresenta una scelta tecnica e geopolitica di rilievo. Genova, Roma-Fiumicino, Olbia e Mazara del Vallo formano una catena di interconnessione che permette collegamenti diretti con Nord Africa, Medio Oriente ed Estremo Oriente, bypassando le rotte tradizionali e offrendo percorsi alternativi per il traffico europeo. Questa ridondanza geografica aumenta la resilienza complessiva della rete continentale, riducendo la dipendenza da singoli punti di passaggio e migliorando la sicurezza delle comunicazioni in un contesto di crescente attenzione alla sovranità digitale.
Renato Brunetti, amministratore delegato di Unitirreno e Unidata, ha sottolineato la dimensione strategica del progetto: "Dotarsi di reti sicure e performanti significa rafforzare la sovranità digitale, sostenere la competitività delle imprese e creare le condizioni per una crescita sostenibile di lungo periodo". Andrea Cornetti, presidente Unitirreno e amministratore delegato Real Estate & Infrastrutture di Azimut Libera Impresa Sgr, ha aggiunto che l'obiettivo è consolidare il ruolo dell'Italia come snodo nevralgico nelle rotte globali dei dati, con una visione orientata a stabilità e resilienza sistemica.
L'architettura a 24 coppie di fibre operative rappresenta un primato tecnologico che moltiplica la capacità di trasporto lungo un'unica dorsale, rendendo la rete scalabile senza necessità di posa di nuovi cavi. Questa caratteristica risulta fondamentale per gestire la crescita esponenziale del traffico generato da applicazioni AI-native, modelli di machine learning distribuiti e servizi di inferenza cloud, che richiedono larghezza di banda massiva e latenza minima. Le landing station sono state progettate specificamente per gestire questo tipo di carico, con infrastrutture di switching e routing dimensionate per il 2028 e oltre.