Secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Bloomberg, la casa di Cupertino starebbe per lanciare una serie di nuovi prodotti nelle prossime settimane, con particolare enfasi sulla linea Mac e su dispositivi che potrebbero ridefinire il posizionamento di mercato dell'azienda. L'attenzione si concentra soprattutto su un misterioso MacBook economico equipaggiato con chip A18 Pro, una scelta tecnica inedita che potrebbe rappresentare una svolta nella strategia hardware di Apple.
Il dispositivo più interessante della lineup in arrivo è senza dubbio questo MacBook low-cost con processore A18 Pro, lo stesso SoC che alimenta attualmente gli iPhone 16 Pro. La macchina monterà un display leggermente inferiore ai 13 pollici e sarà disponibile in diverse colorazioni, richiamando l'approccio cromatico già visto su iMac e MacBook Air. La scelta di utilizzare un chip derivato dall'architettura mobile anziché un processore della serie M rappresenta una novità assoluta per la gamma MacBook, suggerendo un posizionamento di prezzo estremamente aggressivo e probabilmente orientato al mercato education e ai consumatori più sensibili al costo.
Sul fronte della linea professionale, Apple aggiornerà i MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max, completando così la transizione alla quinta generazione di Apple Silicon iniziata lo scorso autunno con il modello base M5. Parallelamente arriverà anche il MacBook Air con M5, aggiornamento che secondo le fonti si limiterà principalmente al bump delle specifiche tecniche senza modifiche sostanziali al design o alle funzionalità.
Particolare attenzione merita l'annuncio relativo ai nuovi monitor esterni per Mac, categoria storicamente trascurata da Apple nonostante la sua importanza per l'ecosistema professionale. Il produttore californiano starebbe lavorando ad almeno un nuovo display caratterizzato da una frequenza di aggiornamento più elevata e da una qualità dell'immagine superiore rispetto agli attuali Studio Display e Pro Display XDR. Considerando che il mercato dei monitor esterni ha visto significativi progressi negli ultimi anni con l'adozione di pannelli mini-LED, OLED e refresh rate da 120 Hz o superiori, un aggiornamento risulta necessario per mantenere competitiva l'offerta Apple.
Per quanto riguarda le tempistiche, Mark Gurman di Bloomberg indica che Apple punterebbe a lanciare i nuovi MacBook Pro durante il ciclo di macOS 26.3, con un annuncio previsto già nella settimana del 2 marzo. L'azienda starebbe inoltre preparando un evento dedicato per quello stesso mese, durante il quale potrebbero essere presentati contestualmente tutti i prodotti della nuova ondata.
Oltre alla gamma Mac, il calendario dei lanci imminenti include anche l'iPhone 17e, l'iPad base di nuova generazione e un iPad Air con chip M4. Quest'ultimo rappresenterebbe un significativo upgrade per il tablet Apple "di mezzo", portando le prestazioni del processore di ultima generazione anche al di fuori della famiglia Pro. La convergenza tra le architetture A-series e M-series continua dunque a evolversi, sfumando ulteriormente i confini tra dispositivi mobile e computer tradizionali.
Dal punto di vista strategico, il MacBook economico con A18 Pro potrebbe rivelarsi particolarmente dirompente per il nostro mercato, soprattutto se sarà lanciato a un prezzo particolarmente aggressivo. Se Apple riuscisse a posizionare questo dispositivo sotto la soglia psicologica dei 1000 euro (o addirittura sotto i 900 euro) mantenendo prestazioni adeguate per produttività e intrattenimento multimediale, potrebbe conquistare importanti quote di mercato. La questione chiave rimarrà la gestione dell'ecosistema software: macOS su architettura A-series richiederebbe ottimizzazioni specifiche, e resta da vedere come Apple gestirà eventuali limitazioni rispetto ai Mac equipaggiati con chip M.
Nei prossimi mesi si delineerà quindi con maggiore chiarezza la roadmap di Apple per il 2026, un anno che si preannuncia cruciale per consolidare il vantaggio competitivo costruito con Apple Silicon e per espandere l'offerta verso fasce di prezzo più accessibili. L'integrazione verticale tra hardware, chip proprietari e sistema operativo rimane il principale asset strategico dell'azienda, ma la crescente pressione competitiva da parte di Qualcomm nel settore ARM e gli sviluppi nell'intelligenza artificiale su dispositivo richiederanno innovazioni continue per mantenere la leadership tecnologica.