L'idrogeno verde è la seconda truffa planetaria più grande mai vista!

1) per quanto riguarda stoccaggio e trasporto, dopo 5000 cicli di compressione dovete buttare serbatoio, tubazioni, valvole..., irreversibilmente danneggiate dall'embrittlement. Prima la decisione di buttare il tutto era lasciata al manutentore dell'impianto (che ci trovava buchi scavati, dall'interno, dall'idrogeno). Ora lo prevede proprio la normativa (del 2023) per evitare che l'impianto a base idrogeno scoppi.
2) Portare l'idrogeno da un eventuale sito di produzione alle utenze è fattibile solo pensando di buttare le tubazioni e/o le autobotti ogni 5000 cicli (costi, enormi, nascosti dalla propaganda). In genere l'idrogeno verde, da rinnovabile, si produce per eolico, fotovoltaico, idroelettrico, in contesti lontani da dove verrà impiegato. Tanto che, nella pratica, si finisce per utilizzare l'idrogeno grigio, da metano, prodotto in prossimità, che inquina almeno 4 volte di più che l'uso diretto del metano per alimentare direttamente le utenze.
3)indicando schematicamente con E l'elettrolizzatore, con FC la fuel cell e con M la macchina che sfrutterà l'elettricità prodotta da FC, il combinato E+FC rappresenta una macchina chimica a ciclo chiuso, alimentata da energia=e1+H2O e restituisce energia=e2 +H2O. Per l'inesistenza del moto perpetuo l'energia e2<<e1. Tanto valeva usare direttamente e1 per alimentare direttamente M, senza i passaggi intermedi all'idrogeno che bruciano solo risorse (incluso quelle del PNRR: il passaggio controproducente all'idrogeno serve solo per vedersi assegnati fondi PNRR). Visto anche che l'elettricità si trasporta (più o meno) facilmente mentre non esiste, ancora, nessuna soluzione accettabile di trasporto dell'idrogeno.
4) basta una concentrazione minima, nell'ambiente (4%) di idrogeno, perché lo stesso scoppi! Il fatto che l'idrogeno scappi, con estrema disinvoltura, dai contenitori che lo contengono, aumenta considerevolmente i rischi. Cosa che già si vede in una discreta statistica (10 giugno 2019 a Sandvika, una località nel comune di Bærum, a circa 15 chilometri a sud-ovest di Oslo, per esempio)
5)vista la sostanziale intrasportabilità dell'idrogeno hanno avanzato fantasiose (e devastanti) proposte di trasportarlo come composto. Ad esempio l'ammoniaca, che volevano pure utilizzare come combustibile (ma, da sola, non brucia, ed in miscela con altri idrocarburi rende la combustione peggiore oltre a rilasciare inquinanti, come il protossido d'azoto, ben peggiori (circa 300 volte peggio), come gas serra, della CO2 che si vorrebbe evitare). O come idruro metallico addizionato di oli minerali per renderlo pastoso (es: "powerpaste"). Ovviamente creare il composto, ed estrarre nuovamente idrogeno dallo stesso, è processo che consuma molta energia. Spesso perfino dal lato dove la reazione è esotermica (perché, non si ha modo di recuperare l'energia rilasciata) oltre che, ovviamente, dove è endotermica. Inoltre, nel trasporto, va incluso il peso di tutti gli elementi diversi dall'idrogeno che, una volta a destinazione, costituiranno scoria non facilmente riciclabile (nel caso della powerpaste, ad esempio, si avrebbe idrossido di magnesio mischiato con oli minerali. Praticamente impossibile da reinserire in un (ri)ciclo chiuso, che comunque sarebbe economicamente, energeticamente ed ecologicamente in forte perdita. Ed il magnesio, a volerne usare sempre di nuovo, si importa per il 90% dalla Cina, e si ottiene in maniera fortemente inquinante da lì!)

Ora, con la fine del PNRR, tutta questa sbornia di idiozie ascientifiche cesserà. Sempreché le testate giornalistiche, che prendono bei contributi dalle multinazionali dei carburanti in piena operazione di greenwashing, non convincano l'opinione pubblica che, nonostante siano falliti tutti, ma proprio tutti tutti tutti, i progetti fino ad oggi finanziati per l'idrogeno verde, valga ancora la pena fare un altro giro di sperpero di miliardi e si faccia un pnrr 2.0

Io penso che i tempi siano ormai maturi per fare, come cittadini, una bella class action contro le multinazionali del greenwashing, contro politici italiani ed europei che hanno ricevuto le valigione di denaro per approvare tali idiozie ascientifiche nei rispettivi parlamenti e pure contro le testate giornalistiche che hanno mentito ai propri lettori per la loro fetta di propaganda mainstream.
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L'idrogeno verde è la seconda truffa planetaria più grande mai vista! 1) per quanto riguarda stoccaggio e trasporto, dopo 5000 cicli di compressione dovete buttare serbatoio, tubazioni, valvole..., irreversibilmente danneggiate dall'embrittlement. Prima la decisione di buttare il tutto era lasciata al manutentore dell'impianto (che ci trovava buchi scavati, dall'interno, dall'idrogeno). Ora lo prevede proprio la normativa (del 2023) per evitare che l'impianto a base idrogeno scoppi. 2) Portare l'idrogeno da un eventuale sito di produzione alle utenze è fattibile solo pensando di buttare le tubazioni e/o le autobotti ogni 5000 cicli (costi, enormi, nascosti dalla propaganda). In genere l'idrogeno verde, da rinnovabile, si produce per eolico, fotovoltaico, idroelettrico, in contesti lontani da dove verrà impiegato. Tanto che, nella pratica, si finisce per utilizzare l'idrogeno grigio, da metano, prodotto in prossimità, che inquina almeno 4 volte di più che l'uso diretto del metano per alimentare direttamente le utenze. 3)indicando schematicamente con E l'elettrolizzatore, con FC la fuel cell e con M la macchina che sfrutterà l'elettricità prodotta da FC, il combinato E+FC rappresenta una macchina chimica a ciclo chiuso, alimentata da energia=e1+H2O e restituisce energia=e2 +H2O. Per l'inesistenza del moto perpetuo l'energia e2< Strano. Nell'articolo mi sembrava avere un chiaro sottointeso e comunque non cita il in nessun momento il trasporto dell'idrogeno. Viene prodotto in loco e usato in loco. Non viene trasferito da nessuna parte. Nel caso quando serve viene trasferita l'energia elettrica della riconversione.

Per le altre informazioni che citi.. non ho le competenze per giudicarle ma la tua linea di pensiero mi sembra molto condizionata a vedere e a commentare solo il caso d'uso peggiore, le alternative peggiori e le soluzioni peggiori.
Mentre lo scopo di SUPREME è proprio di trovare NUOVE alternativa migliori delle attuali.
Per quanto riguarda in greewash... io approvo il cambiamento in atto, cosí come ho approvato il divieto del fumo nei locali pubblici.
Togliere i sottoprodotti della combustione della benzina dall'aria delle città è una cosa buona, per la salute e per l'ambiente.
Non hanno ancora trovato la soluzione giusta ma è necessario iniziare la transizione.
Cosa che comprende lo studio delle varie alternative visto che nessuno ha la soluzione già pronta.
A mio avviso l'idrogeno verde in questo contesto ha solo lo scopo di trasferire temporalmente l'uso dell'energia e non trasferirlo fisicamente da un posto all'altro.
Questo elimina tubazioni e autobotti dalla tua equazione lasciando solo il serbatoio (e una piccola parte di tubazioni).
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L'idrogeno verde è la seconda truffa planetaria più grande mai vista! 1) per quanto riguarda stoccaggio e trasporto, dopo 5000 cicli di compressione dovete buttare serbatoio, tubazioni, valvole..., irreversibilmente danneggiate dall'embrittlement. Prima la decisione di buttare il tutto era lasciata al manutentore dell'impianto (che ci trovava buchi scavati, dall'interno, dall'idrogeno). Ora lo prevede proprio la normativa (del 2023) per evitare che l'impianto a base idrogeno scoppi. 2) Portare l'idrogeno da un eventuale sito di produzione alle utenze è fattibile solo pensando di buttare le tubazioni e/o le autobotti ogni 5000 cicli (costi, enormi, nascosti dalla propaganda). In genere l'idrogeno verde, da rinnovabile, si produce per eolico, fotovoltaico, idroelettrico, in contesti lontani da dove verrà impiegato. Tanto che, nella pratica, si finisce per utilizzare l'idrogeno grigio, da metano, prodotto in prossimità, che inquina almeno 4 volte di più che l'uso diretto del metano per alimentare direttamente le utenze. 3)indicando schematicamente con E l'elettrolizzatore, con FC la fuel cell e con M la macchina che sfrutterà l'elettricità prodotta da FC, il combinato E+FC rappresenta una macchina chimica a ciclo chiuso, alimentata da energia=e1+H2O e restituisce energia=e2 +H2O. Per l'inesistenza del moto perpetuo l'energia e2<Non azzardarti a sminuire ogni proposito, eh!
Altrimenti greta viene sotto casa tua!
Spoilera il contenuto nascosto.
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Strano. Nell'articolo mi sembrava avere un chiaro sottointeso e comunque non cita il in nessun momento il trasporto dell'idrogeno. Viene prodotto in loco e usato in loco. Non viene trasferito da nessuna parte. Nel caso quando serve viene trasferita l'energia elettrica della riconversione. Per le altre informazioni che citi.. non ho le competenze per giudicarle ma la tua linea di pensiero mi sembra molto condizionata a vedere e a commentare solo il caso d'uso peggiore, le alternative peggiori e le soluzioni peggiori. Mentre lo scopo di SUPREME è proprio di trovare NUOVE alternativa migliori delle attuali. Per quanto riguarda in greewash... io approvo il cambiamento in atto, cosí come ho approvato il divieto del fumo nei locali pubblici. Togliere i sottoprodotti della combustione della benzina dall'aria delle città è una cosa buona, per la salute e per l'ambiente. Non hanno ancora trovato la soluzione giusta ma è necessario iniziare la transizione. Cosa che comprende lo studio delle varie alternative visto che nessuno ha la soluzione già pronta. A mio avviso l'idrogeno verde in questo contesto ha solo lo scopo di trasferire temporalmente l'uso dell'energia e non trasferirlo fisicamente da un posto all'altro. Questo elimina tubazioni e autobotti dalla tua equazione lasciando solo il serbatoio (e una piccola parte di tubazioni).
hai detto giusto, non hai le competenze, giacché giudichi "mio pensiero" le leggi della Fisica citate (ad es: l'impossibilità del moto perpetuo con qualsiasi tipo di macchina, anche chimica.)
Io sono progettista di impianti.
Facciamo così: tu sei convinto che, dopo oltre 1/4 di secolo che un comico ha detto che l'idrogeno era la panacea di tutti i mali energetici del mondo, e dopo miliardi spesi in questa non-tecnologia, ci sia, da qualche parte, nel mondo, almeno un progetto andato a buon fine. Io ti dico che non esiste nessun progetto in cui la produzione di idrogeno verde sia mai andata a regime a scopo diverso da quello dell'uso come idrogeno stesso (per farci l'ammoniaca come fertilizzante, o per raffinare combustibili di derivazione fossile: ok. Per farne un combustibile alternativo ai fossili: zero assoluto!)

Se tu me ne linki uno che funziona, in qualunque parte del mondo, ti pago la consulenza 2000 euro!

Altrimenti, se non sei competente, meglio tacere.
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Strano. Nell'articolo mi sembrava avere un chiaro sottointeso e comunque non cita il in nessun momento il trasporto dell'idrogeno. Viene prodotto in loco e usato in loco. Non viene trasferito da nessuna parte. Nel caso quando serve viene trasferita l'energia elettrica della riconversione. Per le altre informazioni che citi.. non ho le competenze per giudicarle ma la tua linea di pensiero mi sembra molto condizionata a vedere e a commentare solo il caso d'uso peggiore, le alternative peggiori e le soluzioni peggiori. Mentre lo scopo di SUPREME è proprio di trovare NUOVE alternativa migliori delle attuali. Per quanto riguarda in greewash... io approvo il cambiamento in atto, cosí come ho approvato il divieto del fumo nei locali pubblici. Togliere i sottoprodotti della combustione della benzina dall'aria delle città è una cosa buona, per la salute e per l'ambiente. Non hanno ancora trovato la soluzione giusta ma è necessario iniziare la transizione. Cosa che comprende lo studio delle varie alternative visto che nessuno ha la soluzione già pronta. A mio avviso l'idrogeno verde in questo contesto ha solo lo scopo di trasferire temporalmente l'uso dell'energia e non trasferirlo fisicamente da un posto all'altro. Questo elimina tubazioni e autobotti dalla tua equazione lasciando solo il serbatoio (e una piccola parte di tubazioni).
Qualche ulteriore dettaglio.
L'articolo non cita il momento in cui si trasporta l'idrogeno
1) quindi, in caso di eolico offshore, la trasformazione la fai in mezzo al mare? Ma anche a farla in mezzo al mare ritorniamo alla violazione del principio dell'inesistenza del moto perpetuo: hai appena catturato il vento e trasformato la sua energia meccanica in un'energia nobile, quella elettrica, in loco la trasformi, con un elettrolizzatore, in idrogeno, e poi che fai, la ritrasformi in energia elettrica per evitare di trasportarla come idrogeno? Lo vedi che ti rigiri su te stesso?
2) se per caso ti deriva da fotovoltaico, ad esempio per un altoforno, sei sicuro che l'altoforno, già costruito, abbia campi contigui liberi a sufficienza per tutti i pannelli di cui ha bisogno per funzionare? Di notte come lo fai funzionare l'altoforno visto che ammetti che non puoi stoccare l'idrogeno prodotto eventualmente in eccesso ? Sei sicuro che l'altoforno sia costruito in una zona dove l'irraggiamento solare sia così elevato da rendere profittevoli i pannelli solari? Se sì poveracci quelli che ci lavorano! Non solo il caldo dell'altoforno, ma pure sotto il sole cocente!
3) la terza alternativa: piazzare un bell'altoforno a ridosso di una cascata per idroelettrico! A parte lo scempio ambientale, ma sei sicuro che convenga inquinare l'acqua a valle della cascata con i fumi dell'altoforno?
4) lascio a te, per esercizio, la valutazione di un bell'altoforno, in zona ventosa, in mezzo al mare, per sfruttare, in loco, come dici, l'eolico offshore. A me sembra troppo comica, come ipotesi, per sprecarci anche solo un rigo per confutarla.
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2) se per caso ti deriva da fotovoltaico, ad esempio per un altoforno, sei sicuro che l'altoforno, già costruito, abbia campi contigui liberi a sufficienza per tutti i pannelli di cui ha bisogno per funzionare? Di notte come lo fai funzionare l'altoforno visto che ammetti che non puoi stoccare l'idrogeno prodotto eventualmente in eccesso ? Sei sicuro che l'altoforno sia costruito in una zona dove l'irraggiamento solare sia così elevato da rendere profittevoli i pannelli solari? Se sì poveracci quelli che ci lavorano! Non solo il caldo dell'altoforno, ma pure sotto il sole cocente!
Che poi tra l'altro...

Produrre acciaio dal minerale di ferro richiede coke ossia "carbone raffinato", produrlo da rottami ferrori si usano fornaci ad arco elettrico


L' idrogeno verde è la più grande supercaxxola possibile immaginabile, non è altro che greenwashing e l' ennesimo tassello per dare la spallata finale al industria siderurgica e chimica europea, che gia deve fare i conti con energia elettrica, metano e importazioni di minerali, hanno pure inventato la tassa sulle emissioni del ciclo produttivo, mentre in Cina sbancano una collina per estrarre carbone che poi alimenta altoforni assieme al minerale di ferro arrivato via nave da oltreoceano, poi vendono il prodotto in Europa, causando molto più inquinamento globale e mandando in fallimento le aziende europee
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hai detto giusto, non hai le competenze, giacché giudici "mio pensiero" le leggi ella Fisica citate (ad es: l'impossibilità del moto perpetuo con qualsiasi tipo di macchina, anche chimica.) Io sono progettista di impianti. Facciamo così: tu sei convinto che, dopo oltre 1/4 di secolo che un comico ha detto che l'idrogeno era la panacea di tutti i mali energetici del mondo, e dopo miliardi spesi in questa non-tecnologia, ci sia, da qualche parte, nel mondo, almeno un progetto andato a buon fine. Io ti dico che non esiste nessun progetto in cui la produzione di idrogeno verde sia mai andata a regime a scopo diverso da quello dell'uso come idrogeno stesso (per farci l'ammoniaca come fertilizzante, o per raffinare combustibili di derivazione fossile: ok. Per farne un combustibile alternativo ai fossili: zero assoluto!) Se tu me ne linki uno che funziona, in qualunque parte del mondo, ti pago la consulenza 2000 euro! Altrimenti, se non sei competente, meglio tacere.
Io non so nulla di nulla quindi non voglio e non sono in grado di controbattere a nulla rispetto a quello che stai scrivendo, permettimi solo di segnalarti questo caso in provincia di Modena:
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Rientra perfettamente in una delle tipologie di truffa minori che, unite alle altre, fanno la grande truffa planetaria dell'idrogeno.

Ti linko un mio intervento su X in cui già illustro questa specifica tipologia di truffa:


Se non vuoi leggertelo nel dettaglio ti faccio uno schemino riassuntivo:
1) linki ad una SPERIMENTAZIONE!
2) in realtà la SPERIMENTAZIONE è del tutto fittizia, perché, sempre per non fracassare le tubature del metano, per l'embrittlement dell'idrogeno, ci immettono un'infinitesimale parte di idrogeno: dicono che partono dal 2% per arrivare al 20%. Ovviamente 2%-20% non in peso, ma in volume di gas (pesando molto meno l'idrogeno, rispetto al metano, anche fosse il 20%, percentuale di picco mai raggiunta, sarebbe una frazione ridicola del blending)
3) il fatto di presentare questa cosa come "sperimentazione sull'idrogeno" gli consente di attingere ai fondi del PNRR, anche se rimarrà fittizia (non sono davvero così pazzi da immettercelo davvero, altrimenti vedrebbero prima le condutture crepate, e poi, se non chiudono le valvole, smettendo di immettere idrogeno, scoppi localizzati lungo l'impianto)
4) pappati i fondi dichiareranno chiusa la "sperimentazione", con esiti negativi, ma senza restituire i fondi trattandosi di "sperimentazione" (se ti approvano un progetto, e non lo porti a termine, devi restituire i soldi. Ma, quando ti approvano una "sperimentazione", anche se già sai che non funzionerà, non devi restituire nulla, perché di sperimentazione si tratta e la politica e la magistratura, ma anche l'opinione pubblica, mica lo sanno che quella cosa non funzionerà mai perché in contrasto con le leggi della Fisica) .
5) se poi sono un po' più furbi, come l'italgas a Sestu, dell'intervento che ti ho linkato, si fanno finanziare, dichiarandolo per "hydrogen ready", il rifacimento dell'impianto di metano (tubazioni previste per l'idrogeno, anche solo nei 5000 cicli prima di essere obbligatoriamente dismesse, possono tranquillamente trasportare metano, per decenni. Assolutamente non vero il contrario) che non gli finanzierebbero affatto, trattandosi di uso di fonti fossili. Smessa la fase di "sperimentazione" si ritroveranno l'impianto di metano fossile ripagato dai truffati che hanno creduto di finanziare l'idrogeno

Ti consiglio, se vuoi linkare anche altre cose, di leggere quello che linki. Se leggi "sperimentazione" o "si prevede per l'anno 20XX (quindi ancora da realizzarsi)" evita di linkare. Rientra nella casistica di progetti similari, che si finanziano da decenni, tutti già dismessi e falliti (perché, ripeto, in contrasto con le leggi della Fisica e della Chimica)

Vedrai che appena si chiudono i rubinetti del PNRR scompariranno dai radar tutti i "progetti" dell'idrogeno.
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Va beh cosa vuoi che sia qualche milioncino per i 5 stalle dopo i 129 miliardi di super bonus edilizio
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