image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Terremoti, perché non possiamo ancora prevederli Terremoti, perché non possiamo ancora prevederli...
Immagine di C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando l...

La cicatrice più antica della Luna racconta un’altra storia

L'impatto che ha formato il bacino South Pole-Aitken sulla Luna proviene dal nord, contrariamente alle teorie precedenti.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 09/10/2025 alle 08:50

La notizia in un minuto

  • Il cratere South Pole-Aitken sulla Luna presenta una forma affusolata che indica un impatto da nord, contraddicendo le teorie precedenti che ipotizzavano una direzione da sud
  • La missione Artemis III della NASA potrà raccogliere campioni unici dall'interno lunare lungo il bordo del bacino, offrendo informazioni preziose sulla formazione del nostro satellite
  • La conferma definitiva di questa nuova teoria sulla formazione del cratere più antico della Luna richiederà l'analisi diretta dei materiali raccolti durante le future missioni lunari

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Le profondità della Luna nascondono segreti che stanno riscrivendo la storia del nostro satellite naturale. Un'analisi approfondita del bacino South Pole-Aitken, il cratere più antico e imponente presente sulla superficie lunare, ha rivelato dettagli inaspettati sulla sua formazione, mettendo in discussione decenni di teorie consolidate. La scoperta potrebbe cambiare radicalmente la nostra comprensione dei primi momenti turbolenti dell'evoluzione lunare, avvenuti oltre 4 miliardi di anni fa.

Una forma che racconta una storia diversa

Jeffrey Andrews-Hanna dell'Università dell'Arizona, insieme al suo team di ricerca, ha identificato una caratteristica cruciale che era sfuggita agli astronomi: il cratere presenta una forma affusolata, simile a una goccia che si restringe procedendo verso sud. Questa geometria particolare contradice l'ipotesi prevalente secondo cui l'asteroide responsabile della formazione del bacino avrebbe colpito la Luna provenendo da sud, scivolando sulla superficie e scavando una depressione di migliaia di chilometri di diametro.

La mappatura precisa di questa antica cicatrice lunare ha rappresentato una sfida considerevole per i ricercatori. "Abbiamo tracciato il profilo del bacino South Pole-Aitken in ogni modo possibile," spiega Andrews-Hanna, utilizzando dati topografici, gravitazionali e modelli dello spessore della crosta lunare per ricostruire i confini originali del cratere, offuscati da miliardi di anni di impatti successivi.

Il confronto con altri mondi

Per validare le loro conclusioni, il team ha confrontato la morfologia del bacino lunare con crateri ben documentati su altri corpi celesti. I crateri Hellas e Utopia su Marte hanno fornito parametri di riferimento essenziali, essendo formazioni per le quali esistono evidenze geologiche più chiare sui meccanismi di formazione. Questa analisi comparativa ha rafforzato l'ipotesi che l'impatto devastante sia avvenuto da nord, non da sud come precedentemente ipotizzato.

Ogni traccia rivela sempre la stessa forma che si assottiglia verso sud

Il bacino South Pole-Aitken, formatosi circa 4,3 miliardi di anni fa quando la Luna era ancora relativamente giovane, si estende per circa 2500 chilometri di larghezza e raggiunge una profondità di 12 chilometri. La sua posizione sul lato nascosto della Luna ha reso particolarmente complesso studiarne le caratteristiche dettagliate fino all'avvento delle moderne tecnologie di osservazione spaziale.

Implicazioni per l'esplorazione futura

Questa nuova interpretazione della direzione dell'impatto ha conseguenze significative per la distribuzione del materiale lunare e per la comprensione del processo di raffreddamento della superficie, che a quel tempo era caratterizzata da un vasto oceano di magma. La revisione della dinamica dell'impatto suggerisce che alcuni materiali presenti lungo il bordo del bacino potrebbero contenere rocce provenienti dalle profondità interne della Luna, altrimenti inaccessibili agli studiosi.

Mahesh Anand della Open University nel Regno Unito sottolinea come questa scoperta renda ancora più preziosa scientificamente la missione Artemis III della NASA. Gli astronauti che raggiungeranno il bordo del bacino per cercare possibili depositi di ghiaccio d'acqua potrebbero raccogliere campioni che offriranno informazioni uniche sull'interno lunare, di cui attualmente possediamo pochissimi esempi. "Rappresenta un bonus inaspettato," commenta Anand.

La strada verso la conferma definitiva

Nonostante l'eleganza della nuova teoria e la solidità delle evidenze morfologiche, la comunità scientifica rimane cauta. La conferma definitiva di questa rivoluzionaria interpretazione della formazione del bacino South Pole-Aitken dovrà attendere il ritorno sulla Terra di campioni raccolti direttamente dalla regione. Solo l'analisi diretta dei materiali potrà fornire le prove conclusive necessarie per riscrivere definitivamente questo capitolo della storia lunare.

L'antica cicatrice che segna la superficie del nostro satellite naturale continua così a rivelare i suoi segreti, ricordandoci quanto ancora ci sia da scoprire sui violenti processi che hanno plasmato il sistema solare nelle sue fasi iniziali. Ogni nuova analisi di questa reliquia cosmica ci avvicina alla comprensione dei meccanismi che hanno governato la formazione dei corpi celesti che oggi osserviamo.

Fonte dell'articolo: www.newscientist.com

Le notizie più lette

#1
VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve
1

Hardware

VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve

#2
Cos'è una VPN (Virtual Private Network)
1

Hardware

Cos'è una VPN (Virtual Private Network)

#3
I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia
1

Hardware

I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia

#4
C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza
5

Scienze

C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza

#5
Perché siamo sempre più poveri? I veri motivi sono questi

Altri temi

Perché siamo sempre più poveri? I veri motivi sono questi

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza
5

Scienze

C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza

Di Valerio Porcu
Terremoti, perché non possiamo ancora prevederli
1

Scienze

Terremoti, perché non possiamo ancora prevederli

Di Antonello Buzzi
Parkinson, coinvolto un metabolita prodotto dai batteri orali

Scienze

Parkinson, coinvolto un metabolita prodotto dai batteri orali

Di Antonello Buzzi
Un errore scientifico durato 20 anni cambia una specie

Scienze

Un errore scientifico durato 20 anni cambia una specie

Di Antonello Buzzi
Informazione quantistica, un salto grazie ai qudit
1

Scienze

Informazione quantistica, un salto grazie ai qudit

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.