La possibilità di riparare il proprio smartphone con le proprie mani non è più un'utopia per i possessori degli ultimi modelli di smartphone Apple. L'azienda di Cupertino ha infatti esteso il suo programma di riparazione autonoma alla nuova serie iPhone 17, offrendo agli utenti l'opportunità di ordinare componenti originali e scaricare i manuali tecnici necessari per gli interventi di manutenzione. Si tratta di un'evoluzione significativa di un'iniziativa lanciata negli Stati Uniti nell'aprile 2022, che ora abbraccia anche i dispositivi più recenti della casa della mela.
I proprietari di iPhone 17, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e del nuovo iPhone Air possono già accedere al portale dedicato per procurarsi i ricambi necessari e consultare la documentazione tecnica. Il sistema permette di ordinare una vasta gamma di componenti, dalle fotocamere alle batterie, passando per altoparlanti e vetri protettivi, tutti rigorosamente originali e forniti direttamente da Apple.
L'iniziativa è attualmente disponibile non solo negli Stati Uniti, ma anche nel Regno Unito, in Canada e in diverse regioni dell'Unione Europea, rendendo il servizio accessibile a milioni di utenti in tutto il mondo. Questa espansione geografica dimostra l'impegno crescente di Apple verso il diritto alla riparazione, un tema sempre più centrale nel dibattito sulla sostenibilità dei dispositivi elettronici e sull'obsolescenza programmata.
Nonostante la disponibilità di manuali dettagliati con istruzioni passo dopo passo, Apple raccomanda di intraprendere queste riparazioni solo se si possiedono le competenze tecniche adeguate. La sostituzione dei componenti interni di uno smartphone di ultima generazione può infatti rivelarsi complessa e delicata, con il rischio di danneggiare ulteriormente il dispositivo in caso di errori durante la procedura. I manuali forniti dall'azienda, pur essendo estremamente accurati, presuppongono una certa familiarità con l'elettronica e con gli strumenti specializzati necessari.
Il programma Self Service Repair rappresenta un punto di svolta rispetto alla tradizionale politica di Apple, storicamente riluttante ad aprire i propri dispositivi agli interventi degli utenti finali. Questa apertura risponde sia alle pressioni normative, particolarmente forti in Europa dove si discute da tempo di diritto alla riparazione, sia alle richieste di una base di utenti sempre più attenta all'impatto ambientale dei propri acquisti tecnologici.
Per chi non si sente sicuro di procedere autonomamente, rimane comunque disponibile la rete di assistenza ufficiale Apple, con i suoi centri autorizzati e il supporto tecnico qualificato. La scelta tra riparazione autonoma e intervento professionale dipende essenzialmente dalle proprie capacità tecniche e dalla complessità del guasto da risolvere.