image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano...
Immagine di Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota...

Le molecole organiche contenute in un meteorite marziano non sono una prova di vita

In un meteorite proveniente da Marte sono state trovate tracce organiche, ma esse non provano la presenza di vita sul Pianeta Rosso, bensì sono il risultato di reazioni chimiche tra acqua e roccia.

Advertisement

Avatar di Alessandro Crea

a cura di Alessandro Crea

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 18/01/2022 alle 13:30
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Le molecole organiche trovate in un meteorite di Marte che è atterrato sulla Terra non sono segni di vita, ma si sono invece formate in reazioni chimiche tra acqua e roccia sul Pianeta Rosso circa 4 miliardi di anni fa, secondo un nuovo studio. Questi risultati potrebbero far luce sulle origini degli elementi costitutivi della vita sulla Terra primordiale, aggiungono i ricercatori.

Le molecole organiche generalmente includono qualsiasi composto con carbonio e possono possedere ossigeno, azoto, zolfo e altri elementi. I composti organici sono spesso associati alla vita, ma possono insorgere anche a causa di attività "abiotica" o non biologica. Ricerche precedenti hanno rilevato numerose sostanze chimiche organiche nelle rocce del Pianeta Rosso, così come il gas organico metano nell'atmosfera di Marte. Tuttavia, le origini di questi composti si sono dimostrate controverse.

Nel nuovo studio, i ricercatori si sono concentrati sul meteorite Allan Hills 84001, noto anche come ALH 84001. La roccia è stata scoperta nelle Allan Hills in Antartide nel 1984, e il lavoro successivo ha rivelato che un impatto cosmico l'ha fatta esplodere dal Pianeta Rosso circa 17 milioni di anni fa; poi è precipitato sulla Terra circa 13.000 anni fa.

"ALH 84001 è una delle rocce più studiate, se non la roccia più studiata, che abbiamo", ha spiegato a Space.com Andrew Steele, astrobiologo e scienziato senior presso la Carnegie Institution for Science di Washington, D.C., che ha guidato la nuova ricerca. "Trovare qualcosa di nuovo nel meteorite che ha aperto la porta alla comprensione delle osservazioni fatte nel corso di molti anni è stato molto bello".

foto-generiche-195928.jpg

Per anni, gli scienziati hanno discusso su come si sono formate le sostanze chimiche organiche in ALH 84001. Le possibili spiegazioni hanno incluso fattori abiotici, come l'attività vulcanica o gli impatti cosmici, così come la vita su Marte o la contaminazione dal nostro pianeta dopo che il meteorite è caduto sulla Terra.

Per aiutare a risolvere questo mistero, i ricercatori hanno analizzato piccoli minerali all'interno del meteorite. Hanno scoperto che i composti organici nel meteorite erano associati a minerali simili a serpentine. La serpentina è un minerale verde scuro, a volte screziato o macchiato come la pelle di un serpente, che è associato ad ambienti una volta bagnati.

Questi risultati suggeriscono che le sostanze chimiche organiche in ALH 84001 potrebbero essersi formate a causa di interazioni acqua-roccia simili a quelle che accadono anche sulla Terra. Un processo, chiamato serpentinizzazione, si verifica quando le rocce vulcaniche ricche di ferro o magnesio interagiscono chimicamente con l'acqua circolante, cambiando la loro natura minerale e producendo idrogeno. L'altra interazione, chiamata carbonatazione, coinvolge rocce che reagiscono con acqua leggermente acida, contenente anidride carbonica disciolta, per formare minerali carbonatici.

I ricercatori hanno suggerito che i composti organici in ALH 84001 si sono formati quando la roccia vulcanica ha interagito con fluidi salati all'inizio della storia di Marte. I risultati potrebbero far luce non solo su quanto Marte avrebbe potuto sostenere o potrebbe ancora sostenere la vita, ma anche su altre destinazioni. Tutto sommato, questo lavoro suggerisce "come alcuni importanti elementi costitutivi per la vita sono siano stati prodotti sulla Terra primordiale e vengano prodotti altrove nel nostro sistema solare", come la luna di Saturno Encelado, ha spiegato Steele.

Le notizie più lette

#1
Le aziende stanno perdendo il controllo dei propri PC
4

Business

Le aziende stanno perdendo il controllo dei propri PC

#2
Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?
5

Hardware

Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?

#3
Giocare non ci piace più, preferiamo comprare a caso

Editoriale

Giocare non ci piace più, preferiamo comprare a caso

#4
Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota

Scienze

Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota

#5
La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano
1

Scienze

La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota

Scienze

Trovati geni precedenti a ogni forma di vita nota

Di Antonello Buzzi
La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano
1

Scienze

La lunghezza delle dita rivela indizi sul cervello umano

Di Antonello Buzzi
Il gioco immaginario di un bonobo riscrive la scienza

Scienze

Il gioco immaginario di un bonobo riscrive la scienza

Di Antonello Buzzi
Il boom del metano dopo il 2020 ha una causa inattesa
1

Scienze

Il boom del metano dopo il 2020 ha una causa inattesa

Di Antonello Buzzi
Una scoperta ridefinisce la spintronica moderna

Scienze

Una scoperta ridefinisce la spintronica moderna

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.