Parlare senza corde vocali è possibile grazie a un dispositivo IA

Una vera e propria rivoluzione nell'assistenza alle persone con disturbi vocali potrebbe essere in arrivo grazie a un innovativo dispositivo.

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a cura di Andrea Riviera

Managing Editor

Una vera e propria rivoluzione nell'assistenza alle persone con disturbi vocali potrebbe essere in arrivo grazie a un innovativo dispositivo sviluppato da un team di ingegneri dell'UCLA. Questo strumento, descritto nel dettaglio questa settimana sulla rivista Nature Communications, promette di restituire la funzionalità vocale a coloro che ne sono privati a causa di condizioni patologiche delle corde vocali o a seguito di interventi chirurgici per il cancro alla laringe. Scopriamo di più su questa nuova scoperta e le sue implicazioni.

Jun Chen Lab/UCLA
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Sviluppato dal professor Jun Chen e dal suo team presso la Scuola di Ingegneria Samueli dell'UCLA, questo dispositivo è una sottile e morbida patch che può essere attaccata alla pelle all'esterno della gola per aiutare le persone con corde vocali disfunzionali a recuperare la loro funzione vocale. Grazie alla tecnologia bioelettrica avanzata e all'IA, il dispositivo è in grado di rilevare i movimenti dei muscoli laringei e tradurli in parlato udibile con un'accuratezza del 95%.

Il dispositivo è composto da due componenti principali: un componente di rilevamento autoalimentato che converte i segnali generati dai movimenti muscolari in segnali elettrici analizzabili ad alta fedeltà, e un componente di attuazione che trasforma questi segnali in espressioni vocali desiderate. Grazie alla sua costruzione flessibile e sottile, il dispositivo può muoversi con i muscoli laringei e catturarne l'attività sotto la pelle.

Questo dispositivo offre una soluzione decisamente promettente per le persone con disturbi vocali, eliminando la necessità di dispositivi e procedure invasivi o scomodi. Il team di ricerca prevede di ampliare il vocabolario del dispositivo attraverso ulteriori sviluppi nell'apprendimento automatico e di testarlo su persone con disturbi della voce. Ciò potrebbe rivoluzionare l'assistenza alle persone con problemi di comunicazione, offrendo loro una modalità di espressione vocale che prima sembrava irraggiungibile.

il dispositivo può muoversi con i muscoli laringei e catturarne l'attività sotto la pelle.

Il nuovo dispositivo bioelettrico sviluppato dall'UCLA offre, quindi, una speranza per le persone con disturbi vocali, aprendo nuove possibilità per il ripristino della loro funzione vocale. Con ulteriori sviluppi e test, potrebbe diventare una risorsa preziosa nel campo della riabilitazione vocale e della comunicazione assistita.