SpaceX sta ridefinendo la propria infrastruttura di lancio al Kennedy Space Center, con una decisione che segna un importante cambiamento strategico per le missioni con equipaggio del Falcon 9. L'azienda di Elon Musk ha rimosso il braccio di accesso per gli astronauti dalla rampa 39A, la storica piattaforma da cui sono decollate le missioni Apollo verso la Luna e che negli ultimi anni ha ospitato i lanci con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale. La mossa riflette sia esigenze tecniche immediate che una più ampia transizione verso l'era di Starship, il massiccio sistema di lancio completamente riutilizzabile su cui SpaceX sta concentrando crescenti risorse.
La decisione di smantellare temporaneamente il crew access arm dalla rampa 39A risponde a necessità manutentive concrete: i cuscinetti che collegano il braccio alla torre della piattaforma richiedono interventi di riparazione che non possono essere effettuati con la struttura installata. Bill Gerstenmaier, vicepresidente di SpaceX responsabile dell'affidabilità di costruzione e volo, ha spiegato che per accedere fisicamente a questi componenti critici è necessario rimuovere l'intero braccio. La manutenzione verrà eseguita a terra presso il Kennedy Space Center, con l'opportunità di implementare anche alcuni aggiornamenti alla struttura.
L'azienda tuttavia sottolinea che la reinstallazione del braccio rimane un'opzione percorribile qualora si presentasse la necessità di lanciare capsule Dragon con equipaggio dalla Pad 39A. Gerstenmaier ha affermato che SpaceX dispone di tempo sufficiente per rimontare la struttura nel caso emergesse una richiesta di missione che lo richieda, confermando la natura strategica piuttosto che permanente della rimozione.
La ridistribuzione delle responsabilità tra le rampe di SpaceX riflette l'evoluzione della cadenza di lancio dell'azienda. La Pad 40 è stata storicamente la principale piattaforma per il Falcon 9, mentre la 39A ha fornito supporto aggiuntivo per gestire l'incremento delle missioni e ha ospitato specificamente i lanci con equipaggio. Ma l'ottimizzazione dei processi operativi ha ridotto drasticamente i tempi di ricondizionamento della Pad 40, che ora può essere preparata per un nuovo lancio in meno di due giorni, minimizzando la necessità di mantenere entrambe le rampe operative per missioni standard.
Emerge inoltre un segnale significativo sul futuro della flotta Falcon: dopo aver raggiunto il record di 165 missioni nel 2025, la cadenza di lancio del Falcon 9 potrebbe aver toccato il picco mentre l'azienda dirige attenzione e risorse verso lo sviluppo di Starship. Questo sistema di lancio super pesante richiede infrastrutture dedicate che SpaceX sta costruendo nelle immediate vicinanze della 39A, con potenziali interferenze operative.
Le operazioni di lancio e test di Starship dal Kennedy Space Center potrebbero infatti richiedere la chiusura routinaria della Pad 39A al personale per ragioni di sicurezza, rendendo la piattaforma temporaneamente inutilizzabile per missioni Falcon 9 o Falcon Heavy. SpaceX ha continuato a lanciare entrambi i razzi dalla rampa durante i lavori di costruzione adiacenti, ma Gerstenmaier ha lasciato intendere che l'inizio delle operazioni effettive di Starship potrebbe cambiare questo equilibrio, spingendo verso una specializzazione della 39A per il nuovo veicolo.
La transizione segna un momento simbolico per la rampa storica che ha visto partire le missioni Apollo e gli Space Shuttle, ora destinata a diventare il fulcro delle ambizioni interplanetarie di SpaceX con Starship.