Mentre l'architettura RDNA 5 di AMD è attesa per il 2027, emergono nuovi dettagli sulle configurazioni pianificate, con indiscrezioni che suggeriscono un possibile ritorno del produttore di Sunnyvale nel segmento delle GPU per appassionati — un territorio abbandonato di fatto dal 2022. Le informazioni, però, rimangono frammentate e spesso contraddittorie, rendendo difficile tracciare un quadro definitivo di quello che AMD ha in serbo.
La fonte delle ultime indiscrezioni è Kepler_L2, leaker noto e attivo sui forum di AnandTech, secondo cui il chip AT0 — la GPU di punta della famiglia RDNA 5 — potrebbe effettivamente vedere un lancio commerciale nel segmento gaming, seppur in quantità limitate. Il parallelo tracciato è con la Radeon VII, scheda lanciata nel 2019 che riutilizzava il chip Vega a processo produttivo a 7nm, originariamente progettato per il segmento HPC (High Performance Computing): un prodotto di nicchia, disponibile in tiratura ridotta, pensato per entusiasti e professionisti. La storia potrebbe ripetersi con AT0, qualora AMD decidesse di portare sul mercato consumer un chip concepito principalmente per carichi di lavoro computazionali.
Le specifiche trapelate per la configurazione di punta di RDNA 5 parlano di un chip con fino a 96 unità di calcolo (Compute Units), corrispondenti a 12.288 core shader, con un bus di memoria compreso tra 384 e 512 bit e una capacità VRAM che potrebbe raggiungere i 24-32 GB. Le configurazioni intermedie e di fascia bassa completano la famiglia Navi 5X: si va dalle 40 CU (5.120 core) con bus da 192-384 bit e fino a 24 GB di VRAM, passando per le 24 CU (3.072 core) fino alle 12 CU entry-level (1.536 core) con bus da 64-128 bit e 8-16 GB di memoria.
C'è però un elemento che complica il quadro: circolano voci secondo cui il chip AT0 di fascia assoluta sarebbe stato cancellato. AMD non ha ancora confermato alcun dettaglio sulla famiglia RDNA 5, quindi è prematuro trarre conclusioni definitive. Quel che appare più certo, stando ad altre fonti, è che AMD non avrebbe intenzione di competere direttamente nel segmento oltre i 2.000 dollari, dove NVIDIA posiziona la sua GeForce RTX 5090. Se confermato, il posizionamento più probabile per un eventuale prodotto entusiast RDNA 5 si collocherebbe nella fascia tra i 700 e i 1.000 dollari.
Il contesto storico aiuta a comprendere la cautela di AMD. L'architettura RDNA 3, culminata nella Radeon RX 7900 XTX lanciata a fine 2022, non raggiunse i risultati sperati in termini di competitività e volume di vendite. Con RDNA 4, AMD ha adottato una strategia più pragmatica, concentrandosi sulla fascia media-alta: la Radeon RX 9070 XT, con un prezzo di listino di 599 dollari (ma già disponibile a partire da circa 700 dollari sul mercato), riesce a rivaleggiare con la GeForce RTX 5070 Ti e persino con la RTX 5080 in alcuni titoli, offrendo un rapporto prezzo/prestazioni difficile da ignorare.
Sul fronte della disponibilità, il 2026 si prospetta un anno avaro di grandi lanci nel segmento GPU. La crisi della memoria sta condizionando l'intera industria: la serie RTX 50 SUPER di NVIDIA, attesa per la prima metà del 2026, ha subito slittamenti e potrebbe non rispettare nemmeno la finestra della seconda metà dell'anno. Analogamente, la famiglia RDNA 5 di AMD non è prevista per quest'anno. Sul versante Intel, il chip Battlemage BMG-G31 vedrà un lancio nella versione PRO, ma la variante consumer Arc B770 sembrerebbe cancellata.
Il secondo semestre del 2026 promette però novità significative sul fronte delle CPU: Intel è attesa con i processori desktop Nova Lake-S, mentre AMD sta finalizzando i piani per la generazione Zen 6 della famiglia Ryzen. Per chi segue il mondo delle schede video, l'appuntamento con i veri protagonisti appare rimandato al 2027, quando si capirà se AMD avrà davvero la determinazione — e le risorse tecniche — per sfidare NVIDIA nel segmento premium, o se preferirà consolidare la sua posizione nel rapporto prezzo/prestazioni dove oggi eccelle con RDNA 4.