La trasparenza non è sempre il punto forte delle grandi aziende tecnologiche, ma stavolta Amazon ha scelto una strada diversa. L'azienda di Jeff Bezos ha aggiornato le pagine delle domande frequenti dei suoi nuovi dispositivi Kindle Colorsoft con un'ammissione piuttosto insolita: i modelli in bianco e nero della linea, come il celebre Paperwhite, offrono ancora una qualità del testo superiore rispetto alle versioni a colori. Una mossa che ha sorpreso molti osservatori del settore, abituati a messaggi di marketing più ottimistici.
La questione riguarda la tecnologia degli schermi a inchiostro elettronico colorato, che sta conoscendo una certa popolarità negli ultimi tempi. I nuovi modelli Colorsoft, sia il Kindle Scribe Colorsoft che la versione da 16GB più economica, utilizzano display basati sulla tecnologia E Ink Kaleido 3, lo stesso sistema adottato dalla maggior parte dei lettori e-reader a colori presenti sul mercato. Il problema è che questo tipo di schermo include uno strato aggiuntivo dedicato alla riproduzione dei colori, che inevitabilmente modifica la texture e la luminosità del display.
Amazon spiega nelle FAQ aggiornate che, sebbene i dispositivi Colorsoft offrano "un'esperienza di lettura e scrittura di alta qualità", chi cerca la massima nitidezza per la lettura in bianco e nero dovrebbe orientarsi verso i Kindle monocromatici tradizionali. Il motivo tecnico è presto detto: mentre gli schermi in scala di grigi raggiungono una risoluzione di 300 pixel per pollice, i display a colori del Colorsoft scendono a 150ppi quando operano in modalità colore, esattamente la metà.
Come notato dal sito specializzato Good e-Reader, che per primo ha rilevato le modifiche alle pagine di supporto, Amazon ha inserito formulazioni quasi identiche sia per il modello Scribe che per quello standard. Questa riduzione della risoluzione non rappresenta necessariamente un problema per tutti gli utilizzi: fumetti, riviste e documenti PDF traggono vantaggio dalla riproduzione a colori e risultano perfettamente fruibili. Ma per chi ama leggere romanzi e testi prevalentemente in bianco e nero, la differenza rispetto ai tradizionali Kindle diventa percettibile.
Ciò che rende particolare questa situazione è l'approccio comunicativo scelto da Amazon. La maggior parte dei concorrenti, tra cui Kobo e Onyx Boox, utilizza gli stessi pannelli Kaleido 3 nei propri dispositivi a colori, ma nelle loro comunicazioni di marketing non evidenziano in modo così esplicito le differenze di contrasto e nitidezza rispetto ai modelli monocromatici. Amazon, invece, sembra voler guidare i clienti verso una scelta consapevole, anche a costo di suggerire di non acquistare il suo prodotto più recente se non corrisponde alle loro esigenze specifiche.
La strategia potrebbe sembrare controintuitiva in un mercato competitivo come quello degli e-reader, ma riflette forse una maggiore maturità nell'approccio al consumatore. Piuttosto che vendere a tutti i costi il dispositivo più nuovo, l'azienda preferisce indirizzare ogni utente verso il Kindle più adatto al suo tipo di lettura. Chi consuma principalmente narrativa e saggistica potrà continuare a preferire i modelli tradizionali, mentre appassionati di graphic novel e materiali illustrati troveranno nei Colorsoft un'opzione più versatile, pur con i compromessi che la tecnologia attuale impone.