A dicembre 2025 Samsung ha presentato il nuovo Exynos 2600, il SoC di fascia alta destinato con ogni probabilità ad alimentare la prossima generazione di flagship non pieghevoli della casa coreana. La serie Samsung Galaxy S26 dovrebbe infatti adottarlo in diversi mercati, mentre in altri potrebbe arrivare la controparte firmata Qualcomm, seguendo una strategia ormai consolidata.
Dopo le prime indiscrezioni sulle prestazioni generali, emergono ora nuovi dettagli focalizzati sul comparto grafico. Il protagonista è la GPU Xclipse 960 integrata nell’Exynos 2600, che secondo gli ultimi benchmark si dimostra superiore alle rivali dirette nel ray tracing, uno degli ambiti più avanzati dell’elaborazione grafica su mobile.
Nel test Mobile Raytracing di GPU Score In Vitro 1.0, la Xclipse 960 ha fatto registrare un punteggio di 8.321 punti, il più alto tra le soluzioni attualmente disponibili nel panorama smartphone. Il risultato consente al chip Samsung di superare sia lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 con GPU Adreno 840, fermo a 7.649 punti, sia il Dimensity 9500 di MediaTek con Mali-G1 Ultra MC12, che si attesta a 7.075 punti. In termini percentuali si tratta di un vantaggio dell’8,8% rispetto alla proposta Qualcomm e del 17,6% rispetto a quella MediaTek, numeri che rafforzano la posizione dell’Exynos 2600 nel confronto diretto tra i migliori chipset mobile 2026.
Uno degli elementi chiave di questo salto prestazionale è l’adozione dell’architettura RDNA 4 sviluppata da AMD. La GPU Xclipse 960 è infatti la prima soluzione mobile basata su AMD RDNA 4, evoluzione di un’architettura già impiegata in ambito desktop e console. La collaborazione tra Samsung e AMD segna così un ulteriore passo avanti nella competizione tra GPU mobile di fascia alta, puntando su un design proprietario anziché su una soluzione ARM standard.
Il ray tracing su smartphone resta ancora una tecnologia di nicchia, ma rappresenta una delle direttrici di sviluppo più importanti per il gaming mobile di fascia premium. Ombre più realistiche, riflessi dinamici e una gestione avanzata dell’illuminazione sono aspetti che richiedono potenza dedicata e un’architettura ottimizzata. I risultati ottenuti dalla Xclipse 960 suggeriscono che Samsung abbia fatto la scelta giusta per rilanciare la linea Exynos nel segmento top di gamma.
Resta ora da capire come questi numeri si tradurranno nell’esperienza reale sui dispositivi commerciali. Prestazioni pure, efficienza energetica e gestione termica saranno determinanti per valutare l’effettiva superiorità dell’Exynos 2600 quando arriverà sul mercato insieme alla serie Galaxy S26. Se le promesse verranno mantenute, Samsung potrebbe tornare protagonista nella sfida tra SoC flagship Android, ridefinendo gli equilibri tra Qualcomm, MediaTek e la stessa divisione semiconduttori del colosso coreano.