10 0 8.5 Apple AirPods 2
Tom's Hardware Italia
Apple

Apple AirPods 2 recensione: quando il software fa la differenza


Apple AirPods 2

Tipologia
Standard
Wireless
True-wireless
Autonomia
5 ore
Peso
4 grammi per auricolare
Eliminazione rumore
No
Recensione Apple AirPods 2, seconda generazione degli auricolari true wireless dell'azienda di Cupertino. In Italia partono da 179 euro.

Le AirPods 2 confermano come, nel settore degli auricolari true wireless, l’implementazione software sia probabilmente il fattore più importante per un prodotto ben riuscito. Come ormai Apple ci ha abituati, le sue cuffiette sono perfettamente integrate nell’ecosistema fatto di iPhone, iPad e Mac, offrendo una versatilità di utilizzo che, di fatto, non ha eguali.

Questo però non vuol dire che siano perfette. La qualità audio, ad esempio, non è a livello delle Sennheiser Momentum True Wireless, che abbiamo recensito a fine gennaio. Il prezzo di listino è elevato, fin troppo nel caso della versione con custodia apposita per la ricarica wireless, che arriva in Italia a 229 euro ed è proprio la variante oggetto della nostra recensione.

Particolare anche il discorso sull’ergonomia, ma qui scendiamo a un livello soggettivo. La forma delle AirPods 2 difficilmente riesce ad adattarsi alle mie orecchie ma, da questo punto di vista, in tanti trovano gli auricolari senza fili targati Apple gli unici davvero comodi da indossare. Dipende molto da persona a persona, ma una cosa è certa: l’esperienza utente offerta rimane ancora un punto di riferimento in questo particolare segmento di mercato, che sta facendo registrare numeri per certi versi impressionanti.

Costruzione e indossabilità

Esteticamente non c’è alcuna differenza tra le AirPods di prima e seconda generazione. Il design è rimasto immutato, anche per quanto riguarda la custodia. Tutto è realizzato in policarbonato lucido, che comunque restituisce un ottima sensazione al tatto, di robustezza. L’unica colorazione disponibile è quella bianca, ritratta nelle immagini. Chissà che, per i prossimi modelli, Apple possa finalmente introdurre la tanto attesa variante cromatica nera.

Al di là comunque di questi dettagli, l’azienda di Cupertino ha risposto la solita cura al dettaglio nella realizzazione di questi auricolari. La calamita che tiene ancorate le AirPods 2 all’interno della custodia è estremamente salda, così come il meccanismo di chiusa dello sportellino della custodia stessa. Sul retro c’è il pulsante fisico che serve per l’accoppiamento via Bluetooth con i vari dispositivi e per il reset delle cuffiette: a seconda di quanto tempo viene premuto, si attivano le diverse funzionalità.

Come già detto, la forma delle AirPods si adatta difficilmente alle mie orecchie. A testimonianza però di come tutto questo sia soggettivo, diversi miei colleghi in redazione le hanno indossate ininterrottamente per tutta la giornata, senza riuscire a separarsene. In tanti le utilizzano anche per fare sport senza alcun problema, segno evidente di come Apple sia riuscita a realizzare un design in grado di adattarsi alle esigenze di un largo numero di utenti.

Anche in questa seconda generazione manca una qualsivoglia certificazione di resistenza ai liquidi, e questo rappresenta una pecca non da poco per auricolari pensati per utilizzi prolungati. Certo, all’atto pratico il sudore non crea grattacapi, così come difficile incorrere in problemi utilizzandole sotto la pioggia. Nel caso però di malfunzionamenti, la garanzia non coprirà i danni.

In ogni caso, rimangono comodissime da trasportare. La custodia ha dimensioni davvero ridotte, entra in qualsiasi tasca e quasi ci si dimentica di averla con sé. Da questo punto di vista Apple ha evidentemente compreso come la portabilità sia un aspetto chiave per degli auricolari true wireless, con alcuni concorrenti che invece realizzano case spesso ingombranti, perdendo di vista il focus di questo genere di dispositivi.

Integrazione nell’ecosistema e qualità audio

Ho testato le AirPods 2 in abbinata a un iPad Mini 5, un MacBook Pro 15 2018 e un iPhone 8 Plus. La prima cosa che colpisce è l’immediatezza nel passaggio in abbinata da un dispositivo all’altro garantita dal nuovo chip H1 (e dal Bluetooth 5.0): lo switch è praticamente immediato, quasi senza soluzione di continuità, evitando dunque all’utente di doversi perdere in passaggi inutili tra impostazioni e ricerche Bluetooth. Da questo punto di vista, gli auricolari Apple hanno una marcia in più rispetto alla concorrenza.

L’integrazione software pensata dall’azienda di Cupertino è fatta di piccoli dettagli che fanno la differenza. Ad esempio, basta aprire il coperchio della custodia degli auricolari per visualizzare, sul display dell’iPhone o dell’iPad a cui sono accoppiati, una schermata pop-up con cui controllare il livello della batteria. Oppure, questo grazie al nuovo chip H1, è possibile attivare l’assistente vocale Apple semplicemente pronunciando “Hey, Siri” (senza dunque la necessità dello smartphone come accadeva per la prima generazione), per poi azionare con la voce tutta una serie di funzioni rapide: “chiama papà”, “alza il volume”, “come si arriva a Milano?”. Tutto in maniera semplice e immediata.

La qualità audio nella riproduzione musicale è leggermente migliorata rispetto alla prima generazione, ma non fa gridare al miracolo. Molto buone invece le performance in chiamata: i microfoni riescono a sopprimere adeguatamente il rumore, e dunque l’interlocutore ci sente bene anche in caso di confusione attorno a noi. Inoltre, grazie alla presenza di un accelerometro, basta sfilare uno dei due auricolari dall’orecchio (magari per parlare con una persona) per interrompere automaticamente la riproduzione musicale.

È possibile utilizzarle con gli smartphone Android o con i computer Windows, ma vengono meno tutte queste funzionalità smart, che poi sono quelle che fanno la differenza. Buone notizie dall’autonomia: utilizzandole le AirPods 2 in maniera continuativa, ho coperto circa 5 ore con una singola carica, riuscendo a ricaricarle per altre 4 volte con la custodia, raggiungendo dunque un totale di 20 ore lontano dalla presa elettrica. Da questo punto di vista, rimangono i migliori auricolari true wireless presenti sul mercato.

Ho trovato sinceramente poco utile la ricarica wireless per il case. Proprio perché si tratta di un dispositivo che difficilmente ci si ritrova a ricaricare tutti i giorni, la differenza di prezzo rispetto alla versione senza ricarica wireless (179 euro contro 229 euro) rende quest’ultima decisamente più appetibile. Peccato per il fatto che la ricarica cablata sia ancora affidata alla porta Lightning anziché USB-C, uno standard, quest’ultimo, che avrebbe garantito una linea di continuità con i nuovi MacBook.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarle?

Chi è in possesso delle AirPods 1, non ha alcun motivo per acquistare le AirPods 2. Rimangono comunque un must-have per tutti coloro che sono alla ricerca di un paio di auricolari true wireless da associare al proprio iPhone, iPad o Mac: l’esperienza utente messa a punto da Apple non ha eguali per i possessori di questi dispositivi.

Discorso differente per chi possiede uno smartphone Android, o magari un computer Windows. In questo caso il consiglio è quello di guardare altrove, e potete trovare a questo link le nostre recensioni dedicate agli altri modelli di auricolari true wireless. In generale comunque il modello più appetibile di AirPods 2 rimane quello da 179 euro, senza ricarica wireless, fermo restando come esista la versione con ricarica wireless a 229 euro.

Infine, un’importante precisazione. Apple dà la possibilità di acquistare separatamente la custodia con ricarica wireless al costo di 89 euro, che è compatibile anche con le AirPods 1. Un accessorio interessante per chi magari è in possesso del modello di prima generazione e vuole comunque sfruttare questa funzionalità.

Apple AirPods 2

Le AirPods 2 rappresentano la naturale evoluzione del modello di prima generazione. Apple punta ancora una volta sull’integrazione software con il proprio ecosistema, apportando piccoli miglioramenti in tutti gli ambiti.

8.5
8.5

Verdetto

Le AirPods 2 sono un un must-have per tutti coloro che sono alla ricerca di un paio di auricolari true wireless da associare al proprio iPhone, iPad o Mac: l'esperienza utente messa a punto da Apple non ha eguali per i possessori di questi dispositivi. Discorso differente per chi possiede uno smartphone Android, o magari un computer Windows. In questo caso il consiglio è quello di guardare altrove. Il modello più appetibile è quello da 179 euro, senza ricarica wireless, fermo restando la possibilità di acquistare a 229 euro quelle con ricarica wireless. In ogni caso, chi è in possesso delle AirPods 1, non ha alcun motivo per acquistare le AirPods 2, ma potrebbe optare per l'acquisto della sola custodia con ricarica wireless a 89 euro.

Pro

Integrazione software; autonomia; trasportabilità; Hey Siri

Contro

Prezzo di listino; manca certificazione di impermeabilità; porta Lightning anziché USB-C