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Apple impiegherà alluminio “ecologico”, fusione innovativa

Apple impiegherà in futuro un alluminio rivoluzionario, sotto il profilo dell’impatto ambientale. Grazie a un accordo con i giganti del settore Alcoa Corporation e Rio Tinto Aluminum acquisterà un tipo di alluminio che sarà realizzato con una tecnica di fusione che non prevede l’emissione di gas serra.

I Governi di Canada e Quebec insieme alle tre aziende investiranno 144 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo. Un impegno che ha come obiettivo la rivoluzione del settore, poiché di fatto la lavorazione dell’alluminio non è stata soggetta a troppi cambiamenti nel tempo.

aluminum manufacturing recycle aluminum 05102018

L’AD di Apple, Tim Cook, si è detto fiero di far parte di questo ambizioso progetto anche perché Apple da qualche anno è molto impegnata nelle strategie “per salvaguardare il pianeta e il futuro delle prossime generazioni”.

Entrando nel dettaglio i tecnici hanno spiegato che la nuova tecnologia impiegata consente di rilasciare ossigeno invece che gas serra durante la fusione. Storicamente – proprio grazie al fondatore di Alcoa, Charles Hall – per ottenere le barre di alluminio si parte con il trattamento della bauxite con idrossido di sodio, in modo da ottenere la allumina. Dopodiché si procede con l’elettrolisi di allumina fusa in criolite. I due procedimenti si chiamano rispettivamente processo Bayer e processo Hall-Héroult. Il problema è che in fase di fusione l’impiego del carbone genera emissioni dannose per l’ambiente.

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Alcoa però ha inventato un nuovo processo basato sulla sostituzione del carbone con un materiale conduttivo avanzato che genera ossigeno invece che anidride carbonica.

Apple ha fatto in modo di avvicinare Alcoa e Rio Tinto per dar vita alla joint venture Elysis, che svilupperà la tecnologia più velocemente per un impiego in larga scala e si occuperà poi della sua commercializzazione a partire dal 2024.

Attualmente il brevetto, in attesa di registrazione, consente di sperimentare già la tecnologia presso l’Alcoa Technical Center di Pittsburgh. E domani, una volta messa a punto, di azzerare l’emissione di CO2 potenzialmente in tutto il mondo dell’industria dell’alluminio.