Apple sta lavorando a una spilla indossabile dotata di intelligenza artificiale che potrebbe arrivare sul mercato entro il 2027, secondo quanto riportato da The Information. Il dispositivo rappresenterebbe l'ennesimo tentativo nel settore dei wearable AI dopo il clamoroso fallimento della Humane AI Pin, dispositivo simile che non ha mai convinto né critica né pubblico.
Dal punto di vista hardware, la spilla AI di Apple viene descritta come un disco circolare piatto con struttura in alluminio e vetro, dalle dimensioni leggermente superiori a quelle di un AirTag. La dotazione tecnica includerebbe due fotocamere con obiettivi standard e grandangolare per catturare foto e video dell'ambiente circostante, tre microfoni per il riconoscimento vocale avanzato, un altoparlante integrato e un pulsante fisico posizionato lungo uno dei bordi. Il sistema di ricarica wireless magnetico induttivo ricorda da vicino quello già implementato su Apple Watch, suggerendo un'integrazione nell'ecosistema esistente di accessori della casa californiana.
La componente software si inserisce in una strategia più ampia: Bloomberg ha infatti riferito che Apple sta pianificando una revisione completa di Siri per trasformare l'assistente vocale in un chatbot conversazionale simile a ChatGPT. Questa evoluzione, combinata con l'integrazione già annunciata di Google Gemini per potenziare le capacità AI di Siri, delinea un approccio ibrido che sfrutta sia tecnologie di terze parti che sviluppo interno. Il dispositivo indossabile potrebbe quindi fungere da interfaccia fisica alternativa per interagire con questi sistemi di intelligenza artificiale avanzata, liberando l'utente dalla necessità di estrarre costantemente lo smartphone.
Secondo le fonti citate da The Information, il progetto si troverebbe ancora in una fase estremamente preliminare e potrebbe essere cancellato prima del lancio. Tuttavia, l'ambizione sembra notevole: Apple avrebbe già pianificato una produzione iniziale di circa 20 milioni di unità, un volume che suggerirebbe grande fiducia nel potenziale commerciale del dispositivo. Per fare un confronto, i primi modelli di AirPods raggiunsero volumi produttivi simili solo dopo aver dimostrato un successo consolidato sul mercato.
Il posizionamento strategico di una spilla con capacità di registrazione audio e video solleva interrogativi significativi sulla privacy, tema su cui Apple ha costruito gran parte della propria identità di marca negli ultimi anni. Sarà cruciale vedere come l'azienda comunicherà le funzionalità del dispositivo senza compromettere la percezione di tutela dei dati personali che ha sempre promosso. La sfida sarà particolarmente delicata considerando che un dispositivo simile, per essere utile, dovrebbe presumibilmente registrare continuamente l'ambiente circostante per contestualizzare le richieste dell'utente.