Il mercato degli smartphone pieghevoli sta vivendo una fase di maturazione cruciale, e Apple sembra finalmente pronta a fare il suo ingresso ufficiale in questo settore con una strategia che potrebbe ridefinire gli equilibri del comparto. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Mark Gurman di Bloomberg, la casa di Cupertino starebbe sviluppando un dispositivo pieghevole che punta dritto ai professionisti, con particolare attenzione alla fotografia avanzata. Ma la vera sorpresa potrebbe essere il ritorno a una tecnologia che molti consideravano ormai superata.
Un arsenale fotografico da cinque obiettivi
Il prototipo identificato con il nome in codice V68 dovrebbe montare un sistema di cinque fotocamere distribuite strategicamente su tutto il dispositivo. La configurazione prevede un sensore sul display esterno, uno sullo schermo interno dalle dimensioni di un tablet, e tre fotocamere posteriori per completare l'offerta. Questa architettura ricalca da vicino quella adottata dalla serie Samsung Galaxy Z Fold, che da anni domina il mercato dei pieghevoli premium.
L'approccio di Apple dimostra chiaramente l'intenzione di competere sul terreno dell'imaging professionale, garantendo versatilità fotografica sia con il dispositivo chiuso che aperto. Una mossa che potrebbe finalmente offrire agli utenti iOS un'alternativa credibile nel segmento dei pieghevoli di fascia alta.
Il ritorno inaspettato del Touch ID
La decisione più controversa riguarda però l'abbandono temporaneo del Face ID in favore del Touch ID integrato sotto il display. Questa scelta rappresenta un passo indietro rispetto agli standard biometrici moderni di Apple, ma potrebbe nascondere ragioni tecniche precise legate alla complessità strutturale dei dispositivi pieghevoli.
Le limitazioni di spazio imposte dalle cerniere sofisticate e dai doppi schermi potrebbero aver reso impraticabile l'implementazione del Face ID, almeno nella prima generazione del dispositivo. Alternativamente, la tecnologia Face ID sotto schermo potrebbe semplicemente non essere ancora matura per questo fattore di forma specifico.
Design e connettività del futuro
Il dispositivo dovrebbe adottare un design a libro, seguendo la formula consolidata dai competitor sudcoreani, ma con l'inconfondibile tocco estetico Apple. Particolare interessante: l'assenza totale dello slot per SIM fisiche, confermando la strategia aziendale verso un futuro completamente eSIM.
Questa scelta, già implementata negli iPhone più recenti in alcuni mercati, potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso la semplificazione strutturale necessaria per accomodare la meccanica complessa di un dispositivo pieghevole. Per il mercato italiano, abituato ancora alle SIM tradizionali, potrebbe rappresentare una barriera iniziale all'adozione.
Tempistiche e aspettative
Con un lancio previsto per il 2026, Apple si concede ancora due anni per perfezionare una tecnologia che richiede un equilibrio delicato tra innovazione e affidabilità. I piani potrebbero certamente subire modifiche sostanziali, considerando la distanza temporale e la complessità ingegneristica coinvolta.
Il prezzo, inevitabilmente premium, dovrà giustificare non solo le innovazioni tecnologiche ma anche i compromessi necessari. La rinuncia al Face ID, in particolare, potrebbe risultare difficile da digerire per utenti abituati alla comodità del riconoscimento facciale, soprattutto su un dispositivo che costerà probabilmente più di un laptop di fascia alta.
La sfida per Apple sarà dimostrare che un ritorno selettivo a tecnologie precedenti può essere funzionale quanto le soluzioni più moderne, in un contesto dove ogni millimetro di spazio e ogni millisecondo di latenza fanno la differenza nell'esperienza utente finale.