Apple si prepara a svelare una nuova generazione di Siri potenziata dall'intelligenza artificiale di Google Gemini, segnando una svolta strategica significativa nell'ecosistema software della casa di Cupertino. Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, la società californiana pianifica un annuncio ufficiale nella seconda metà di febbraio 2026, dove verranno dimostrate le nuove capacità dell'assistente virtale risultanti dalla partnership recentemente siglata con Big G. Si tratta di un cambio di paradigma notevole per Apple, che dopo anni di sviluppo interno per i propri servizi AI decide di appoggiarsi a tecnologie di terze parti per colmare il gap con la concorrenza.
La roadmap di implementazione prevede un approccio graduale distribuito su più versioni del sistema operativo. La nuova Siri, attualmente identificata internamente con il nome in codice Campos, verrà integrata inizialmente in iOS 26.4, la cui fase di beta testing dovrebbe prendere il via già a febbraio. Il rilascio pubblico di questa versione è previsto tra marzo e i primi giorni di aprile, permettendo agli utenti di sperimentare in anteprima le funzionalità potenziate da Gemini prima del lancio completo previsto per i sistemi operativi di nuova generazione.
L'architettura del nuovo assistente rappresenta un'evoluzione radicale rispetto al modello precedente. Secondo le indiscrezioni trapelate da Bloomberg la scorsa settimana, Siri abbandonerà il tradizionale paradigma di comandi vocali predefiniti per adottare un comportamento simile a quello dei chatbot basati su intelligenza artificiale generativa, comparabile a quanto offerto da ChatGPT di OpenAI. Questa trasformazione dovrebbe garantire conversazioni più naturali, comprensione contestuale approfondita e capacità di gestire richieste complesse articolate su più turni di dialogo.
Il culmine della strategia Apple arriverà durante la Worldwide Developers Conference 2026 prevista per l'estate, dove la società dovrebbe presentare ufficialmente l'intera gamma di funzionalità Apple Intelligence potenziate da Gemini. Questo evento fungerà da vetrina tecnologica per illustrare agli sviluppatori le nuove API e i framework disponibili, permettendo l'integrazione delle capacità AI avanzate nelle app di terze parti e nell'intero ecosistema software della mela.
L'implementazione completa della tecnologia Gemini nell'ecosistema Apple è pianificata per il ciclo di aggiornamenti autunnali 2026. iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 rappresenteranno le piattaforme native per questa nuova generazione di Apple Intelligence, con le versioni beta attese già durante il periodo estivo per consentire un periodo di testing approfondito prima del rilascio pubblico previsto per settembre-ottobre. Questo timeline conferma l'intenzione di Apple di completare la transizione verso l'AI generativa entro la fine dell'anno, allineandosi finalmente agli standard già stabiliti da concorrenti come Google con Gemini e Microsoft con Copilot.
La scelta di appoggiarsi a Google per le funzionalità AI rappresenta un compromesso pragmatico per Apple, storicamente restia a delegare componenti core della user experience a fornitori esterni. Tuttavia, i ritardi accumulati nello sviluppo di tecnologie AI proprietarie competitive hanno evidentemente spinto il management a privilegiare l'esperienza utente rispetto all'integrazione verticale completa, aprendo scenari inediti di collaborazione tra i due giganti tecnologici tradizionalmente in competizione diretta sul fronte mobile.