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Basta 5G lento, presto ci sarà un bollino di certificazione come per la Fibra

Il 5G in Italia a volte ha velocità molto limitate: AGCOM propone bollini colorati per certificare le velocità reali.

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Avatar di Luca Zaninello

a cura di Luca Zaninello

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 15/11/2024 alle 10:44
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AGCOM, l'autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, sta proponendo un nuovo sistema di bollini colorati per indicare le reali velocità di connessione del 5G offerte dai provider di telefonia mobile. Questa iniziativa mira a chiudere il divario tra le aspettative degli utenti e le effettive prestazioni dei servizi 5G, spesso venduti come prestazioni massime teoriche ma basate su infrastrutture non completamente 5G.

Il commissario AGCOM, Massimiliano Capitanio, ha puntualizzato su social media l'importanza di questa novità:

"Non basta dire 5G! 30, 40, 400 o 500 Mbps? I bollini risultano lo strumento più immediato e intuitivo per il consumatore distinguendo tra: valore limite (giallo) e massima velocità raggiungibile (verde)".

La proposta è diventata oggetto della Delibera n. 457/24/CONS, presentata durante la seduta del 13 novembre, ora sotto consultazione pubblica per raccogliere feedback da operatori telefonici, associazioni di categoria e consumatori.

La misura segue l'esempio della classificazione già utilizzata per le connessioni in fibra ottica, dove i vari livelli di servizio vengono distinti usando un sistema codificato di colori e lettere, rendendo più trasparente la scelta per i consumatori.

Oltre alla questione del 5G, AGCOM si sta concentrando anche su come contrastare l'uso fraudolento dei numeri di telefono e il telemarketing aggressivo. La Delibera 36/24/CIR mira a contrastare le frodi mediante il CLI Spoofing, una tattica che permette di mascherare l'origine delle chiamate telemarketing, spesso per aggirare le regolamentazioni nazionali.

Il Garante ha ritenuto necessario intervenire per stabilire l'obbligo, per gli operatori nazionali, di bloccare le chiamate internazionali in entrata che utilizzano numerazioni italiane in modo illegittimo. Un problema concreto, che ha già visto impegnata TIM, diffidata dal Garante dopo aver rilevato l'uso non autorizzato di numeri geografici italiani da parte di operatori esteri. L'integrazione degli impegni prevede una maggiore supervisione da parte delle compagnie per prevenire future violazioni.

Queste iniziative dell'AGCOM dimostrano un forte impegno verso la trasparenza e la tutela dei consumatori, introducendo strumenti più efficaci per garantire una comunicazione chiara e un servizio equo, in linea con le tecnologie e i servizi moderni.

L'avanzamento della tecnologia nelle comunicazioni ha sempre richiesto una certa regolamentazione per garantire l'equità e la trasparenza. Uno sguardo al passato ci permette di mettere in prospettiva quanto sia importante l'aggiornamento continuo delle normative in risposta alle nuove tecnologie.

Ad esempio, l'avvento del telefono negli anni '70 del 1800 portò all'esigenza di gestire l'assegnazione dei numeri di telefono e la distribuzione delle linee, che a quel tempo erano limitate e costose. Con il passare del tempo e l'emergere di nuove tecnologie, come la telefonia mobile e Internet, le autorità hanno dovuto adattarsi rapidamente per affrontare sfide sempre più complesse, come la protezione della privacy e la gestione dello spettro radio.

Le normative in materia di telecomunicazioni si sono evolute per proteggere non solo gli utenti ma anche integrità e sicurezza delle infrastrutture. Misure come gli obblighi imposti agli operatori di blocco delle chiamate internazionali con falsa numerazione, mostrano come le prassi punitive siano essenziali nel frenare abusi sempre più sofisticati.

Fonte dell'articolo: www.dday.it

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