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Come scegliere il fitness tracker

Come scegliere un fitness tracker per tenere sotto controllo la propria forma fisica, sia durante lo sport sia nei momenti di vita quotidiana.

Il mercato è sempre più popolato dai fitness tracker, dispositivi che promettono di tenere sotto controllo le nostre attività quotidiane – non solo in ambito sportivo – e dovrebbero essere uno stimolo a compiere maggiore attività fisica, oltre che ad avere abitudini di vita migliori. In queste pagine vogliamo accorpare una serie di consigli utili nella scelta del proprio dispositivo, aiutandovi quindi a capire meglio le caratteristiche e le differenze.

Conoscere i propri obiettivi

Prima di procede all'acquisto di un fitness tracker è necessario porsi degli obiettivi personali, domandarsi in pratica il perché si desidera tale oggetto e cosa ci si attende da esso. Angela McIntyre, direttore ricerca di Gartner, ha espresso un concetto interessante che riguarda l'attività svolta da chi è interessato a un fitness tracker, prima e dopo l'acquisto.

"I fitness tracker assolvono anche a un compito motivazionale per le persone che li usano, queste persone sono quindi spronate nel fare più esercizio fisico e nell'avere una condotta di vita più sana. Se si è interessati a una particolare attività sportiva, come ad esempio il nuoto, verificare che il dispositivo selezionato sia adatto. Stabilire anche che il software associato al dispositivo sia adeguato alle proprie esigenze”.

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Il mercato è davvero popolato da tantissime soluzioni e tra queste le differenze possono essere notevoli. Troviamo ad esempio dispositivi semplici nella realizzazione e nell'utilizzo che riescono a soddisfare le esigenze di chi cerca un dispositivo capace di stimolarlo nelle proprie attività.

Troviamo poi modelli più evoluti che tengono sotto controllo anche il battito cardiaco o sono in grado di rilevare una traccia GPS; questi modelli sono ovviamente adatti a una tipologia di utente più evoluta e capace d'interpretare correttamente le informazioni date dal dispositivo.

Per le soluzioni più avanzate e adatte a chi pratica intensa attività sportiva i marchi di riferimento sono Garmin, Polar e TomTom, anche se quest’ultimo non è ancora a livello dei primi due.

Design

La maggior parte dei fitness tracker si presenta come una fascia più o meno sottile da indossare al polso. Ci sono però eccezioni nelle quali il tracker ad esempio può essere appeso a una tasca della giacca o dei pantaloni, oppure agganciato alle stringhe delle scarpe.

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I fitness tracker si possono indossare anche tutto il giorno e in base alle caratteristiche dei prodotti è lasciata all'utente più o meno facoltà d'intervenire. Esistono infatti tracker dotati di display e interfaccia touch, ma sul mercato si trovano anche dispositivi più minimalisti con pochi LED e prodotti – pochi in realtà – che non consentono alcuna interazione.

Resistenza all'acqua

Tra le caratteristiche da considerare nella scelta del proprio tracker c'è la resistenza alle infiltrazioni di acqua. La denominazione "resistente all'acqua" è di solito sinonimo di resistenza a eventuali immersioni indesiderate, e viene anche espresso un valore massimo in metri. Esistono però anche modelli che vengono dichiarati essere resistenti ai soli spruzzi, e in questi casi un bagno fuori programma potrebbe divenire un problema.

Funzionalità

Qualsiasi fitness misura il numero di passi e le calorie consumate. Ci sono poi dispositivi che tengono sotto controllo anche le fasi di sonno e altri che in base ai passi fatti fanno una stima chilometrica. Affidandosi poi ad altri sensori alcuni modelli sono in grado di fornire indicazioni anche sul numero di gradini saliti.

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Per le soluzioni dedicate ai più sportivi spiccano come già detto i modelli in grado di rilevare il battito cardiaco e la posizione GPS. In passato il rilevamento del battito cardiaco veniva svolto tramite una fascia toracica che, in base al rilevamento dei segnali elettrici del muscolo cardiaco, ne determinava la frequenza.

Alcuni tracker integrano questa funzionalità usando un sensore ottico posto nel cinturino, anche se la lettura offerta è meno precisa rispetto a quanto garantito dalla fascia toracica. La disponibilità della localizzazione GPS offre molteplici possibilità, infatti da tale dati si può facilmente risalire con precisione alla distanza percorsa e al dislivello, effettuando anche elaborazioni che riguardano la velocità media o istantanea. Per ovvie ragioni, il GPS funzionerà meglio all’aperto.

La app è importante

Un dettaglio di non poco conto da tenere in considerazione scegliendo un fitness tracker riguarda le app eventualmente usabili. Alcuni dispositivi sono accompagnati da un'app aposita, ma come spesso accade sul libero mercato si trovano soluzioni capaci di adattarsi al meglio alle esigenze del singolo. Per alcuni utenti sarà ad esempio fondamentale tenere traccia della propria dieta e parametrare gli sforzi quotidiani con le calorie assunte; per altri utenti potrebbe essere ben più importante diversificare gli allenamenti separando cioè le sessioni di corsa, dalle uscite in bicicletta o yoga.

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Per usi ancor più mirati e evoluti, oppure per i veri appassionati di app, è anche possibile usare più app capaci di condividere tra loro i medesimi dati acquisiti. È il caso di MapMyRun – ottima soluzioni per la gestione delle proprie attività – e di MyFitnessPal per il monitoraggio della dieta.

Da non sottovalutare poi ogni dettaglio relativo al design dell'app stessa: questi strumenti si usano generalmente anche in movimento, quindi caratteri di grandi dimensioni, interfacce semplici e ampio uso di grafici sono i dettagli da ricercare maggiormente.

Compatibilità

I fitness tracker sono progettati per interfacciarsi con gli smartphone in modo tale che i dati raccolti dal dispositivo da polso possano ad esempio essere utilizzati da app o strumenti simili. È quindi importante verificare che il proprio tracker sia compatibile con il telefono posseduto: si consideri a tal proposito che Android e iOS godono di ampia compatibilità, mentre nel caso di Windows la situazione è decisamente più critica, con possibilità di scelta ben più ridotta.

Prezzo

Sul mercato troviamo fitness tracker a prezzi decisamente differenti e indichiamo una forbice compresa tra i 50 e i 300 euro. Ovviamente le funzionalità messe a disposizione sono molto differenti tra i vari modelli, ma volendo un dispositivo semplice e senza troppe pretese è consigliabile rivolgersi alla fascia bassa del mercato.

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Per esigenze superiori, e con la certezza che l'investimento tutto sommato venga sfruttato per un lungo periodo, sarà necessario rivolgersi a soluzioni di fascia più alta.

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Sotto i 50 euro

Modelli come il Jawbone Up Move o la Xiaomi Mi Band 1S Pulse sono in grado di raccogliere informazioni in merito a passi e calorie consumate. Si tratta di dispositivi davvero minimale, privi ad esempio di display e dotati di semplici LED.

Tra i 50 e 100 euro

In questa fascia di prezzo troviamo prodotti specifici e interessanti come il Moov pensato per rilevare le attività di boxe e di corsa. Questo dispositivo non offre però il monitoraggio delle attività compiute durante tutta la giornata, informazioni invece offerte dal Jawbone Up24 che offre anche il controllo delle fasi di sonno e dell'eventuale sveglia attraverso una vibrazione del braccialetto.

Tra i 100 e i 200 euro

Sono parecchi i fitness tracker che rientrano in questa fascia di prezzo. Questi modelli offrono un set completo di funzioni che vanno dalla lettura dei passi, al monitoraggio delle calorie al controllo delle fasi di sonno. A queste funzionalità standard si aggiungono poi altri opzioni dedicate come ad esempio la comunicazione tra tracker e smartphone con l'inoltro in cuffia di messaggi che – in teoria – dovrebbero spronare l'atleta e supportarlo nello sforzo. Citiamo in questa categoria il famoso Fitbit Charge HR.

Oltre 200 euro

In questa fascia di mercato troviamo le soluzioni top di gamma e cioè dotate di ogni funzionalità utile per il monitoraggio delle attività sportive e non solo. A circa 250 euro troviamo il modello Fitbit Surge che offre controllo sul battito cardiaco, integra un GPS, è in grado di interfacciarsi con uno smartphone e tramite tecnologia Bluetooth permette la gestione della playlist musicale durante lo sforzo fisico.

Fitness tracker vs. Smartwatch

C'è parecchia confusione in merito a questo argomento, ma cerchiamo di fare chiarezza. Di massima, con fitness tracker si fa riferimento a dispositivi che hanno quale principale obiettivo quello di misurare e tenere traccia dei principali parametri legati a una condotta di vita salutare.

Gli smartwatch vengono invece visti come dispositivi orientati all'interfacciamento con lo smartphone e capaci quindi di visualizzare notifiche o funzionalità più evolute. Parallelamente a queste funzionalità offrono anche le opzioni tipiche di un fitness tracker.

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Quello degli smartwatch e dei fitness tracker è un ambito in rapida evoluzione con un confine sempre meno definito, come dimostrano dispositivi come il Fitbit Blaze o l'Apple Watch. Molto probabilmente in futuro sarà sempre più difficile definire in modo preciso se un dispositivo appartiene a una categoria o all'altra, quindi un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di porre attenzione alle caratteristiche tecniche senza limitarsi alle semplici definizioni commerciali.