Microsoft sta trasformando Copilot da semplice chatbot basato sull'intelligenza artificiale a vero e proprio strumento di produttività integrato. L'aggiornamento appena rilasciato per l'applicazione su Windows 11 introduce funzionalità che vanno ben oltre la conversazione con un assistente virtuale, puntando a rendere il software un hub centrale per la gestione del lavoro quotidiano. Questa evoluzione riguarda direttamente anche gli utenti dei laptop Galaxy Book di Samsung (come il recente Galaxy Book 5), che utilizzano Windows come sistema operativo preinstallato.
La novità principale dell'aggiornamento alla versione 1.25095.161.0 si chiama Connectors e rappresenta un cambio di paradigma nell'utilizzo di Copilot. Attraverso questa funzione, gli utenti possono collegare i propri account Google e Microsoft all'assistente, permettendogli di accedere a una vasta gamma di servizi cloud. Non si tratta più solo di porre domande generiche o richiedere elaborazioni testuali, ma di interagire direttamente con i propri dati personali e professionali sparsi tra diverse piattaforme.
Le integrazioni supportate coprono gli strumenti più utilizzati nell'ecosistema lavorativo moderno: Gmail, Google Calendar, Google Drive, Google Docs, OneDrive e Outlook. Questa scelta di abbracciare anche i servizi Google, tradizionalmente considerati concorrenti, dimostra la volontà di Microsoft di rendere Copilot uno strumento universale, non limitato al proprio ecosistema.
L'interazione con questi servizi avviene in linguaggio naturale, proprio come si farebbe con un assistente umano. È possibile chiedere a Copilot di rintracciare l'indirizzo email di un contatto specifico, recuperare informazioni da appunti sparsi, raggruppare tutti i documenti relativi a un progetto particolare. Le possibilità si estendono anche a richieste più specifiche, come individuare l'importo di una fattura recente o recuperare le foto dell'ultima vacanza. La vera innovazione sta nella capacità di creare nuovi file basandosi sulle ricerche effettuate e di raffinare contenuti direttamente in Excel, PowerPoint e Word.
Un aspetto fondamentale riguarda la privacy e il controllo dei dati. Microsoft ha scelto un approccio opt-in per tutte queste integrazioni, il che significa che nessun collegamento viene attivato automaticamente. Gli utenti devono abilitare manualmente ogni singola connessione dalla sezione dedicata nell'app Copilot.