Il debutto sul mercato del Galaxy Z TriFold, il primo smartphone pieghevole a tre ante di Samsung, sta mostrando le prime crepe. Lanciato appena un mese fa in Corea del Sud con un prezzo di 3.590.400 won coreani (circa 2.500 dollari), il dispositivo ha registrato un successo commerciale immediato andando sold out in pochi minuti a ogni ondata di vendita. Tuttavia, emergono già i primi segnali di fragilità strutturale che potrebbero compromettere la fiducia dei consumatori in vista del lancio globale previsto nelle prossime settimane.
Un utente sudcoreano ha segnalato sul forum ufficiale di Samsung la comparsa di una linea bianca verticale in prossimità della cerniera sinistra del pannello OLED pieghevole, senza che il dispositivo avesse subito urti o sollecitazioni evidenti. Il danno è emerso spontaneamente durante l'utilizzo normale, compromettendo il funzionamento della sezione più a sinistra del display tripartito: secondo quanto riportato, quella porzione dello schermo si accende e spegne in modo intermittente da quando si è manifestato il difetto.
La questione diventa particolarmente delicata considerando la politica di garanzia adottata dal produttore coreano. Nonostante il posizionamento ultra-premium e il prezzo proibitivo, Samsung non offre una sostituzione gratuita dello schermo durante il periodo di garanzia. L'azienda si limita a proporre uno sconto unico del 50% sul costo della riparazione, che ammonta comunque a 1.300.000 won (circa 800 dollari). Una cifra sostanziosa che, sommata all'investimento iniziale, porta il costo totale a livelli difficilmente giustificabili per un prodotto di prima generazione.
La robustezza strutturale del Galaxy Z TriFold era già stata messa in discussione da test recenti che hanno evidenziato una resistenza alla flessione inferiore rispetto al Galaxy Z Fold 7. Sebbene lo spessore di ogni sezione sia comparabile a quello del modello bifold, il meccanismo a tripla piega sembra più suscettibile alle deformazioni. Un aspetto critico per un dispositivo che deve sopportare sollecitazioni meccaniche ripetute su due cerniere anziché una sola, moltiplicando i potenziali punti di cedimento.
La strategia commerciale di Samsung appare sorprendentemente aggressiva per un prodotto sperimentale. Offrire una sostituzione gratuita dello schermo senza condizioni per i primi acquirenti avrebbe rappresentato un investimento sulla fiducia del marchio, soprattutto considerando che il Galaxy Z TriFold rappresenta un salto tecnologico significativo rispetto ai pieghevoli bipartiti. I consumatori disposti a spendere migliaia di dollari su un dispositivo di prima generazione dovrebbero ricevere maggiori tutele, specialmente quando i difetti emergono senza responsabilità diretta dell'utente.