Android

Google Pixel 6, in arrivo una delle funzioni più utili degli ultimi iPhone

Una delle tecnologie più innovative e utili che possiamo trovare negli ultimi iPhone di Apple, ma non solo, sarebbe in arrivo sul dispositivo Android per eccellenza: Google Pixel 6. Il nuovo smartphone dell’azienda colosso delle ricerche che vedrà la luce molto probabilmente entro questo autunno sarà in grado di utilizzare la Ultra-Wide Band (UWB) ma a quale scopo?

Pixel 5

Stando ad alcuni rapporti di cui ha parlato recentemente GizChina, Google starebbe cercando di integrare all’interno del suo prossimo smartphone di punta, Pixel 6, la tecnologia UWB che ha fatto il proprio debutto sugli iPhone 11 di Apple.

Negli ultimi anni UWB è diventata sempre più diffusa nel mondo degli smartphone, degli accessori e della smart home. Una delle prime aziende del mondo della telefonia ad aver creduto fortemente in questa tecnologia è Apple che ha silenziosamente introdotto il proprio chip U1 all’interno della famiglia iPhone 11 per poi espanderne il supporto anche alla gamma iPhone 12 e ad altri dispositivi del proprio ecosistema.

È possibile, ad esempio, utilizzare UWB per la connessione rapida agli HomePod Mini, purtroppo non ancora disponibili in Italia, o per localizzare con precisione i nuovi AirTags che sono diventati sin da subito un accessorio di enorme successo per gli utenti che utilizzano gli smartphone dell’azienda di Cupertino.

Nel mondo Android è Samsung l’azienda ad aver sperimentato di più con questa novità hi-tech, tecnologia impiegata per i propri SmartTags e per una migliore integrazione tra smartphone e automobile.

Ovviamente, come accaduto con molte altre tecnologie di enorme successo, è solo una questione di tempo prima che moltissimi dispositivi Android siano dotati della capacità di sfruttare UWB. Stando a quanto condiviso su Twitter dal sempre attentissimo Mishaal Rahman di Xda Developers, sembra che Google stia preparando il supporto proprio alla Ultra-Wide Band per un dispositivo ancora sconosciuto dal nome in codice Raven.

Raven e un secondo dispositivo dal nome in codice Oriole, gli unici ad utilizzare al momento il chip Whitechapel GS101 realizzato da Google stessa, potrebbero entrare a far parte della famiglia di prodotti Pixel 6 entro questo autunno.

Non è ancora chiaro in che modo Google voglia sfruttare la nuova tecnologia UWB, gli unici indizi che abbiamo a disposizione risiedono nell’apparsa del supporto alla misurazione della distanza tra due dispositivi trovato nel codice di Android 12.

Il nuovo Google Nest Hub da poco annunciato anche per il mercato italiano non supporta questa tecnologia e quindi non sembra probabile l’azienda americana la voglia integrare nei propri prodotti smart home, per lo meno nel prossimo futuro. Non ci resta che attendere per scoprire cosa il futuro ha in serbo per noi.

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