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iPhone 6 e iPhone 6 Plus, test: come si comporta il chip A8?

Abbiamo visto e messo la mani, anche se per poco, sui nuovi iPhone, dandovi le nostre prime impressioni a caldo in questo articolo. La settimana scorsa vi abbiamo dato conto anche di alcuni test preliminari in cui il nuovo iPhone 6 non pareva brillare, almeno non in base alle aspettative. In queste ore sono emersi altri test, eseguiti dai colleghi di Anandtech, che ci permettono di avere un quadro leggermente più completo su come si comportano i nuovi terminali della casa di Cupertino.

Joshua Ho ha realizzato alcuni benchmark, eseguiti tramite browser, che mettono in luce come si comporta la CPU A8, la prima realizzata dalla taiwanese TSMC con processo produttivo a 20 nanometri. Secondo Apple questo SoC offre il 25% di prestazioni in più sul fronte della CPU ed è due volte più veloce sul fronte della GPU rispetto all'A7, pur essendo più piccolo del precedente (-13%) e il 50% più efficiente.

Stando ai test di Anandtech l'incremento prestazionale che si osserva – ad esempio +13% in SunSpider e +7,5% con Kraken – non è spiegabile solamente con un leggero incremento di frequenza nel passaggio da A7 e A8. Apple ha quindi fatto alcune modifiche all'architettura, ma forse non troppo rivoluzionare. Al momento però è presto per trarre conclusioni.

I colleghi hanno messo alla prova anche le prestazioni della GPU con 3DMark e GFXBench, osservando "una generale leadership rispetto alla concorrenza per l'iPhone 6 con chip A8. Sembra abbastanza evidente l'impatto prestazionale rilevante sulla GPU con l'iPhone 6 Plus a causa della risoluzione di 2208×1242 pixel a cui tutti i contenuti sono renderizzati", scrive Anandtech.

Già perché l'iPhone 6 Plus renderizza a quella risoluzione più elevata, poi fa il downscaling in Full HD (risoluzione del pannello da 5,5 pollici). Per quanto riguarda invece la batteria, dai test dei colleghi sembrano premiare i due terminali di Apple, che figurano nella parte alta della classifica. La nostra prova durante la quotidianità ci ha dato risultati leggermente diversi.

"Dopo un'intera giornata, dalle otto del mattino alla dieci di sera, con entrambi i modelli ci siamo trovati con circa il 30% della batteria. Con un'attività più intensiva, pensiamo quindi di tirare l'intera giornata. Non è un risultato fenomenale, ma è in linea con quanto riescono a fare gli smartphone moderni", abbiamo scritto nella nostra anteprima. Ovviamente tutto dipende da come ognuno di noi usa e testa il terminale. Ritorneremo a parlare di batteria in futuro eseguendo, quando possibile, la nostra suite di test classica che usiamo con tutti i terminali.