boh io continuo ad ascoltare sempre le stesse cose di 15 anni fa
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Ma quindi adesso siamo tutti isolati nelle nostre bolle? Non so se è proprio così tragico dai
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aspetta ma questo vuol dire che i miei figli non sapranno mai cosa significa cantare tutti la stessa canzone in spiaggia... che tristezza
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Vorrei capire innanzitutto cosa si intende o cosa vogliono far intendere quando si parla di "cambio culturale". Ognuno di noi interpreta questo fattore in modo diverso, in base alle proprie esperienze di vita, a come si approcia ad essa, in base al tipo di visione che ha della società, al rapporto tra quella attuale e quella di non molti anni fa ed infine giungere ad una deduzione del tutto.

La deduzione più consona, quella più adatta a definire questo modo di vivere, vedere, sentire e di interpretare è appunto rappresentato dall'omologazione.
Sinceramente non capisco perchè alcuni sentano questo bisogno di omologarsi.
Forse per sentirsi accettati da un gruppo e farne quindi parte?
Perchè non vogliono sentirsi esclusi ed essere soli?
Oppure si riducono a ciò anche se sono consapevoli di questo distorto modo di vedere ed uniformarsi?

Mi piace la frase di questo articolo quando dice: "Una viralità, o meglio una cultura popolare, indirizzata, controllata, che apparteneva a direttori di palinsesto, redazioni e agenzie stampa. Erano loro a decidere quali programmi avrebbero riempito il dopocena delle famiglie, quale tormentone estivo avrebbero ballato tutti, quale serie televisiva su MTV avrebbe catturato gli adolescenti e quale genere musicale avrebbe dovuto dominare la scena in quell’anno."
Per alcuni non sarà niente di che, ma un palinsesto indirizzato e controllato a cosa serve se non a formare una mente, come la creta quando è malleabile e lavorandola gli si dà la forma che si vuole.

Questo penso che valga un pò per tutto, dai programma televisivi in cui si parla di politica, ambiente, calcio, cucina ecc ecc.
Ad eccezione dell'ultimo, negli altri invece ci sono sempre attriti e che siano già decisi o meno non cambia.
Quegli attriti a che servono se non a creare dissidi ta la gente, anche se i più decideranno di auto-omologarsi............e senza opporre alcuna resistenza.

Oggi c'è la possibilità, fortunatamente, di andare oltre quello che viene mandato in onda a reti unificate e ripetuto fino alla nausea.

Chissà come sarà se si dovesse decidere di demolire quella "possibilità" in modo che ci sia un'unica fonte, una sola per tutto e per tutti.
Altro che monocultura, sarà molto peggio.
Anzi, forse lo è già.
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Sono entrato da decenni negli 'anta, ho visto tutto ciò ed altro ancora...Già quarant'anni fa ci si preoccupava dell'eccesso di stimoli, finalmente arrivavano i CD, i libri, le videocassette, come scegliere? Ero una mosca bianca, avevo un c64 ed ascoltavo HM, guardando anche i cartoni animati giapponesi (guardo ancora gli anime). Ostracismo? A palate! Era indispensabile formarsi una cerchia, gli altri si omologavano. Anche oggi, le mosche bianche formeranno community e gli altri, con diverse gradazioni, si omologheranno.
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