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Pro
- Display AMOLED da 12,3” a 165 Hz eccezionale
- Design sottilissimo, leggero ed elegante
- Prestazioni al top ed estrema versatilità
- Si integra splendidamente nell'ecosistema Apple
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Contro
- Scalda leggermente troppo.
- Manca il lettore di impronte digitali.
Il verdetto di Tom's Hardware
Il mercato dei tablet Android di fascia alta si arricchisce di un nuovo modello che punta a stravolgere le regole e a distinguersi non solo con un approccio molto aggressivo sul fronte del design, ma anche per la sua estrema versatilità.
HONOR MagicPad 4 arriva in Italia con l’ambizione di conquistare i professionisti, gli amanti dell'intrattenimento e chi vorrebbe un iPad nel suo ecosistema Apple, ma non ne apprezza le numerose limitazioni.
MagicPad 4 fa leva, difatti, su tre aspetti fondamentali: uno spessore record di soli
4,8mm, che lo rende il tablet più sottile attualmente in commercio, il debutto assoluto del processore Snapdragon 8 Gen 5 su un dispositivo di questa categoria, e un display OLED da 12,3 pollici con refresh rate fino a 165Hz.
L'aspetto che, però, mi ha sorpreso maggiormente è la sua integrazione praticamente perfetta con il io ecosistema Apple, oltre a una versatilità che, fino a oggi, era ad appannaggio esclusivo di altri brand.
Dopo averlo utilizzato per quasi due settimane al posto del mio iPad Pro, tra viaggi in aereo, serate a letto con Netflix e pomeriggi di lavoro in modalità “scrivania improvvisata”, posso dirvelo senza troppi giri di parole: questo è il miglior tablet che HONOR abbia mai realizzato, nonché uno dei più interessanti dell’intero panorama Android.
Incredibilmente sottile
Parto dal dettaglio che più mi ha colpito quando l’ho tirato fuori dalla confezione: 4,8 mm di spessore. È quasi surreale. Io che mi sorpresi la prima volta che presi fra le mani il mio iPAd Pro M4 e che rimasi sconvolto dall'estrema sottigliezza del Samsung Galaxy Z Fold7, non ero pronto al MAgicPad 4.
Lo sollevi e ti chiedi dove abbiano nascosto tutto. Batteria da oltre 10.000 mAh, Snapdragon 8 Gen 5, due fotocamere, schermo, componentistica... sembra magia nera. Se già l'iPad Pro lasciò di stucco per la sua sottigliezza, qua HONOR gioca un campionato a parte e sono certo che chiuque prenderà fra le mani questo tablet verrà ammaliato dal suo design.
Il peso di circa 450 grammi, inoltre, lo rende uno dei 12 pollici più maneggevoli che abbia mai provato. Tenerlo con una mano per leggere, o guardare un episodio di una serie tv a letto, non è mai faticoso. In viaggio, infilato nello zaino, non lo si sente neppure. È uno di quei dispositivi che ti fanno rivalutare il concetto stesso di portabilità.
Il design è pulito, minimalista, con cornici sottili che incorniciano il display senza mai risultare visibili o ingombranti.
Un display che ruba la scena
Il vero protagonista qui è lo schermo. Un AMOLED da 12,3 pollici, risoluzione elevata, refresh rate a 165 Hz e una luminosità di picco che arriva a 2400 nit. Tradotto: colori vibranti, neri profondissimi e una brillantezza che resta leggibile anche in ambienti molto luminosi.
Venendo da un iPad Pro con Tandem OLED, pensavo di trovarmi di fronte a un'esperienza meno appagante e invece, il pannello del MagicPad 4, se la gioca ad armi pari per definizione e luminosità.
Siamo davanti a un display che non solo non teme confronti nel mondo Android, ma lancia il guanto di sfida anche a quell'azienda che ha riportato in auge i tablet oltre 15 anni fa.
La certificazione IMAX Enhanced aggiunge un ulteriore tassello all’esperienza finale. Non è solo marketing: guardare un film su questo pannello, con il supporto adeguato ai contenuti compatibili, regala una sensazione di immersione che raramente ho provato su un tablet.
E poi c’è la questione PWM. Per chi è sensibile allo sfarfallio, qui HONOR ha fatto un lavoro eccellente. Durante le mie lunghe sessioni serali non ho mai avvertito affaticamento visivo di alcun tipo. È uno di quei dettagli tecnici che non fanno clamore, ma migliorano concretamente l’esperienza quotidiana di tantissime persone.
Potenza oltre i top di gamma
Sotto la scocca pulsa lo Snapdragon 8 Gen 5, affiancato da 12 o 16 GB di RAM. Molto semplicemente, lato benchmark il nuovo tablet di HONOR supera tranquillamente il Samsung Tab S 11 Ultra, ma l'aspetto davvero sorprendente è quando ha eguagliato il mio iPad Pro con M4 nei test con applicazioni similari, tipo editing e render di video in 4K con CapCut.
La sensazione è quella di avere tra le mani un piccolo mostro da produttività e intrattenimento, che non teme confronti ma, soprattutto, non teme operazioni pesanti da gestire in tranquillità.
Le app si aprono all’istante. Il multitasking è fluido, senza tentennamenti. Anche con più finestre attive in modalità PC, il sistema resta stabile e reattivo. I 165 Hz si fanno sentire non solo nel gaming, ma anche nella semplice navigazione dell’interfaccia.
Parlando di gaming, il tablet non teme praticamente nulla su Android. Titoli pesanti girano con frame rate elevati e stabili, grazie anche al refresh rate generoso. È un dispositivo che non nasce come console portatile, ma che si comporta come tale quando serve (specialmente considerando le evoluzioni in ambito emulazione viste su Android negli ultimi mesi).
Scalda, questo è un dato di fatto. Non diventa mai insopportabile al tatto, ma sotto sforzo si percepisce chiaramente il calore che viene dipanato per tutto lo chassis posteriore.
Modalità PC e convivenza con Apple
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la modalità PC integrata in MagicOS 10, basata su Android 16. Con un semplice tocco, l’interfaccia si trasforma in qualcosa che ricorda un sistema desktop, con finestre ridimensionabili e una gestione più tradizionale delle applicazioni.
Abbinato alla cover con tastiera magnetica, il MagicPad 4 potrebe effettivamente cambiare pelle in maniera credibile, ma la cosa che ho apprezzato davvero tanto è la sua perfetta convivenza con l'ecosistema Apple.
IMagicOS 10, difatti, ha introdotto numerose caratteristiche che permettono ai dispositivi HONOR di paralre con Mac, iPad e iPhone senza grossi grattacapi, ma il magicPad 4 va oltre, considerando che può diventare uno schermo aggiuntivo non solo per il vostro Mac, ma anche per il vostro iPhone.
i sembra inutile? Aspettate di essere via di casa, trovarvi con un progetto da gestire e non avere un laptop con voi. Nel mio caso specifico, ho usato la tastierina portatile che avevo con me, fatto il mirroring del mio iPhone sullo schermo del MagicPad 4 e ho potuto lavorare con uno smartphone da 12 pollici con una semplicità e una praticità disarmante.
Situazionale? Indubbiamente si. Ma quando capita di averne bisogno per un'emergenza, si rivela un vero e proprio salvavita.
E poi c’è il supporto alla stylus, che come da prassi si aggancia magneticamente alla parte superiore e completa il pacchetto produttività.
Audio e fotocamere
Non mi aspettavo un comparto audio così convincente. I quattro speaker stereo offrono un suono potente, ricco, con una buona separazione dei canali. Guardare un film o giocare senza cuffie non è un compromesso, ma una scelta consapevole.
Il volume massimo è elevato senza distorsioni fastidiose, e la resa delle voci è chiara. In abbinamento al display AMOLED e alla certificazione IMAX Enhanced, il risultato è un’esperienza multimediale completa, che trasforma il tablet in un piccolo cinema portatile.
Sul fronte fotografico troviamo una selfie cam da 9 MP integrata nella cornice e una posteriore da 13 MP, capace di registrare video in 4K a 30 fps. Non è un dispositivo pensato per sostituire lo smartphone, ma per videochiamate e scansioni occasionali fa più che bene il suo lavoro.
Un’assenza, però, si fa sentire: il lettore di impronte digitali. Si può sbloccare tramite riconoscimento facciale o PIN, ma avrei preferito avere anche un sensore biometrico fisico. È probabilmente l’unica vera mancanza che ho percepito durante l’uso quotidiano.
Autonomia e ricarica
Con una batteria da oltre 10.000 mAh, mi aspettavo ottimi risultati... ecosì è stato. Con un utilizzo misto tra streaming, navigazione, scrittura e un po’ di gaming, sono sempre arrivato a fine giornata con una percentuale rassicurante che si è attestata fra il 20% e il 30%.
La ricarica rapida da 66W via USB-C è un punto a favore non da poco. In breve tempo si recupera una quantità significativa di energia, rendendo meno traumatiche anche le giornate più intense.
È quasi incredibile pensare che tutto questo sia racchiuso in uno chassis così sottile, dove l'unico punto, comprensibilmente, debole è una gestione termica che per quanto efficace non può fisicamente raggiungere le basse temperature di modelli con chassis più spessi.
Prezzo e disponibilità
Il posizionamento di prezzo per l'HONOR MagiPad 4 parte da 599,90 euro in promozione lancio per la versione da 256GB (699,90 euro a listino), salendo a 699,90 euro per il taglio da 512GB. HONOR propone anche bundle completi con tastiera e pennino a 649,90 e 749,90 euro, una strategia che strizza l’occhio a chi cerca un dispositivo pronto all’uso per la produttività a un prezzo davvero competitivo.
Un inevitabile quanto positivo confronto
Nel mio utilizzo personale, dove un talbet è onnipresente come companion e punto di incontro fra laptop e smartphone, trovarmi a preferire un device di un brand che non fa parte del mio ecosistema è stato straniante.
Eppure lato performance non ho mai avuto problemi, in termini di autonomia mi sono trovato addirittura con più batteria del solito e per quanto riguarda l'aspetto meramente multimediale l'esperienza è stata analoga a quella con il mio iPad Pro.
Quello che me lo ha fatto preferire, però, e la naturalezza con cui il MagicPad 4 si è integrato nel mio ecosistema. Spostare file, usarlo come schermo aggiuntivo, fare mirroring, tutto snello, tutto rapido, tutto naturale.
Un valore aggiunto che non mi aspettavo da un tablet Android e che, per assurdo, è riuscito a rivelarsi più pratico e versatile persino del mio iPad e questo, almeno per me, lo rende un prodotto non solo potente, sottile e bello da vedere, ma soprattutto versatile e concreto.