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Android

Recensione Xiaomi Mi Max 3: display enorme e autonomia eccellente, dimenticatevi però la maneggevolezza

RAM
4/6 GB
Archiviazione
64/128 GB
Schermo
6,9 - 1.080 x 2.160
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 12 MP + 5 MP
Batteria
5.500

Il Mi Max 3 di Xiaomi è uno smartphone Android unico nel suo genere. Ha infatti un display da ben 6,9 pollici, una diagonale davvero molto grande e poco comune. A questo si aggiunge una batteria da 5.550 mAh, anche questa difficile da trovare in altri dispositivi. Ne viene fuori un dispositivo ideale da utilizzare per la visione di film e serie-TV, ma anche per navigare comodamente sul web sfruttando l’enorme schermo. Tutto questo senza dover convivere con powerbank e caricabatterie, perché l’autonomia è il suo vero punto di forza.

Di contro però è molto difficile da gestire. Lo schermo da 6,9 pollici comporta un inevitabile compromesso in termini di maneggevolezza. Va usato con due mani, e dimenticatevi di metterlo comodamente in tasca: pensate, un iPhone XS Max (già grande di suo) è alto 157.5 mm, mentre il Mi Max 3 tocca i 176.2 mm con 221 grammi di peso. Insomma, chi sceglie questo dispositivo deve farlo in maniera consapevole.

Per il resto si tratta di un prodotto che si comporta molto bene. Le prestazioni sono buone, la fotocamera è migliorata rispetto al Mi Max 2, anche se alcuni concorrenti in questa fascia di prezzo riescono a fare meglio. In Italia infatti è stato posizionato da Xiaomi a 329 euro (versione da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria, quella oggetto della nostra recensione) ma si riesce ad acquistare online a cifre molto più contenute. Geekmall ad esempio, che ci ha fornito l’unità per il test, lo propone a 259 euro (lo trovate a questo link).

Display asso nella manica, addio alla maneggevolezza

Xiaomi ha scelto un pannello IPS LCD per il Mi Max 3, caratterizzato da risoluzione di 1.080 x 2.160 pixel e da un rapporto di forma in 18:9. Le cornici sono presenti ma ridotte, soprattutto rispetto alla passata generazione. Nonostante, sulla carta, sia il classico display per gli smartphone di fascia media, in realtà la resa è davvero molto buona: si vede bene all’aperto, la luminosità è convincente così come gli angoli di visuale, i colori vengono riprodotti in maniera naturale.

Inoltre non c’è il notch, per cui la diagonale da 6,9 pollici è completamente sfruttabile. Guardare una serie-TV su Netflix attraverso uno schermo così grande è un’esperienza appagante, che tra l’altro può tornare utile in tante situazioni. Pensiamo magari a chi fa il pendolare con i mezzi pubblici, oppure a chi viaggia tanto per lavoro, o ancora chi ha bisogno di un piccolo tablet senza voler spendere soldi anche per uno smartphone. Peraltro il Mi Max 3 ha anche un buon comparto audio, con l’altoparlante posto sul bordo inferiore che lavora in abbinata alla capsula auricolare per garantire l’effetto stereo.

Lo scotto da pagare però è quello della maneggevolezza. Il Mi Max 3 è molto ingombrante, anche se il rapporto di forma in 18:9, che fa sviluppare la scocca soprattutto in altezza, aiuta un po’ nella presa. Impossibile usarlo con una mano, i pulsanti fisici (volume e accensione) comunque sono stati posizionati in maniera intelligente e si riescono a raggiungere con le dita senza grossi problemi, così come il sensore per le impronte digitali sul retro – sempre veloce e preciso nello sblocco.

La scocca è realizzata in metallo e restituisce un’ottima sensazione al tatto. È uno smartphone certamente ben costruito, e la sporgenza della dual-camera posteriore non crea grossi problemi. Non è particolarmente scivoloso e personalmente non ho sentito l’esigenza di una cover. Oltre alla colorazione nera che vedete ritratta nelle immagini, può essere acquistato anche in blu e oro. In ogni caso, è evidente che chi acquista uno smartphone del genere deve essere consapevole di ritrovarsi tra le mani un prodotto che, in termini di comodità di utilizzo, è lontano rispetto a dispositivi con diagonali di schermo più comuni.

Buone prestazioni, autonomia da record

A muovere il sistema c’è lo Snapdragon 636 di Qualcomm, accoppiato a 4 gigabyte di RAM e a 64 GB di memoria, espandibile tramite micro-SD (esiste anche una versione da 6/128 GB). Come sempre Xiaomi ha lavorato molto bene sull’ottimizzazione, e il Mi Max 3 risulta sempre fluido e reattivo, anche quando viene messo sotto stress. Molto buona tra l’altro la dissipazione del calore, difficile percepirlo attraverso la scocca.

Schermo 6,9 pollici IPS LCD, 1080 x 2160, 350 ppi, 18:9
SoC Snapdragon 636 octa-core 1.8 GHz Kryo 260
RAM 4 GB
GPU Adreno 509
Storage 64 GB espandibili
Fotocamera posteriore Dual-camera, 12 MP f/1.9 + 5 MP, dual flash LED, video in 4K a 30 fps
Fotocamera anteriore 8 MP f/2.0
Sicurezza Riconoscimento del volto, sensore biometrico
Batteria 5.500 mAh
Ricarica USB-C
Connettività Dual-SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS BDS, NFC, Radio FM
Reti LTE
Dimensioni 176.2 x 87.4 x 8 mm
Peso 221 grammi
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con MIUI 9.5
Colori Blu, Nero, Oro
Prezzo 329 euro

Abbiamo già visto in azione questo processore in altri smartphone – come l’ASUS ZenFone Max Pro M1 o il Moto Z3 Play – ma devo dire che Xiaomi è l’azienda che è riuscita a implementarlo meglio. Molto del merito va anche alla MIUI, l’interfaccia grafica del gigante cinese che, pur intervenendo in maniera marcata sull’aspetto di Android, non appesantisce il sistema operativo e anzi contribuisce a renderlo anche più performante.

Ci sono le solite possibilità di personalizzazione, che abbiamo ormai imparato a conoscere, ma con il Mi Max 3 – visto l’ampio schermo – ho apprezzato particolarmente la possibilità di aprire due applicazioni in contemporanea, magari per guardare un video su YouTube e contemporaneamente navigare sul web, avendo comunque una porzione di display più che sufficiente per entrambe le operazioni. Peccato che Xiaomi non abbia mai pensato, in questa gamma di smartphone, di implementare un pennino in stile Galaxy Note.

La batteria da 5.500 mAh sembra quasi inesauribile. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), sono riuscito a coprire quasi due giorni lontano dalla presa elettrica – 1 giorno e 21 ore – a fronte di 6 ore di schermo accesso. In altre casi ho anche toccato le 9-10 ore di display acceso, dovendo poi caricarlo a fine giornata. Insomma, risultati davvero eccellenti.

In più c’è la ricarica rapida – con caricabatterie apposito incluso in confezione – e la connettività è completa: Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, radio FM, jack audio da 3.5 mm, porta USB-C, sensore a infrarossi per trasformare il Mi Max 3 in un telecomando, ad esempio, per i televisori. Non manca inoltre il supporto Dual-SIM, ma in questo caso bisogna rinunciare all’espansione di memoria. Non c’è però l’NFC.

Fotocamera adeguata alla fascia di prezzo

Sul retro ci sono due sensori fotografici: quello principale da 12 Megapixel con obiettivo con apertura f/1.9, il secondario da 5 Megapixel per la profondità di campo. La resa è buona, soprattutto in diurna, e risulta in linea con la fascia di prezzo. Certo, recentemente abbiamo provato il Galaxy A7 2018 (che costa 349 euro), che in quest’ambito riesce a fare molto di più, ma è pur vero che si tratta di uno smartphone pensato per un utilizzo differente rispetto al Mi Max 3.

Mi ha convinto meno la fotocamera frontale da 5 Megapixel, che spesso ha mostrato qualche problema di troppo nella gestione della luce, sopratutto con l’effetto dello sfondo sfocato. I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps, ma la stabilizzazione elettronica si ferma alla risoluzione Full-HD a 30 fps. La resa dei filmati è sufficiente: non fa gridare al miracolo insomma, ma c’è comunque anche la possibilità dello slow-motion 120 fps a 720p.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Mi Max 3 è lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di un display enorme e tanta autonomia: per utilizzarlo come piccolo tablet, per avere un dispositivo su cui guardare film mentre si viaggia, per chi magari utilizza solitamente una borsa per trasportare il telefono ed è disposto a rinunciare alla maneggevolezza.

In Italia costa 329 euro ma, come detto in apertura, può essere acquistato online a cifre di molto inferiori. Geekmall lo propone a 259 euro e, tra l’altro, ha anche a disposizione la versione da 6 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria – che può avere senso soprattutto per chi magari tende a tenere nel tempo lo smartphone – venduta a 299 euro. Insomma, in generale cifre contenute per un prodotto che, considerando lo scopo di utilizzo per il quale è stato concepito, convince appieno.

Quali sono i principali rivali? Ci sarebbe l’Honor Note 10 – 6,95 pollici – che però non viene venduto ufficialmente in Italia e in più, avendo un hardware da top di gamma, richiede un investimento decisamente più elevato. L’ASUS ZenFone Max Pro M1, che abbiamo recensito qualche settimana fa, è caratterizzato da un’ottima autonomia – batteria da 5.000 mAh – ma ha un display molto più piccolo 5,99 pollici. Come detto in apertura, Mi Max 3 è un unico nel suo genere.

Xiaomi Redmi Note 5, il killer della fascia media caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo, è acquistabile su Amazon a 189 euro. Lo trovate a questo link.

Xiaomi Mi Max 3

Con il Mi Max 3, Xiaomi tenta di presidiare un segmento del mercato smartphone poco affollato. Non sono molti infatti i dispositivi a offrire uno schermo così grande – 6,9 pollici – e tanta autonomia, grazie alla batteria da ben 5.500 mAh.

7.8
7.8

Verdetto

Mi Max 3 è lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di un display enorme e tanta autonomia: per utilizzarlo come piccolo tablet, per avere un dispositivo su cui guardare film mentre si viaggia, per chi magari utilizza solitamente una borsa per trasportare il telefono - pensiamo al pubblico femminile - ed è disposto a rinunciare alla maneggevolezza.

Pro

Display particolarmente grande; autonomia; software, prestazioni

Contro

Dimensioni; si deve scegliere tra le due SIM e l'espansione di memoria, resa dei video