Il mercato dei visori per la realtà estesa ha un nuovo protagonista di peso. Samsung ha finalmente svelato il suo attesissimo Galaxy XR, un dispositivo premium che entra in diretta competizione con Apple Vision Pro e Meta Quest 3, portando con sé una caratteristica distintiva che potrebbe cambiare le carte in tavola: l'integrazione nativa di Gemini, l'assistente AI multimodale di Google. Dopo due anni di anticipazioni e rumors, il colosso sudcoreano ha deciso di fare sul serio nel settore della realtà virtuale e aumentata.
Galaxy XR rappresenta una pietra miliare tecnologica essendo il primo dispositivo al mondo a utilizzare il sistema operativo Android XR, sviluppato in collaborazione con Google e Qualcomm. Questa piattaforma, basata sullo standard OpenXR, promette di aprire le porte a un vasto ecosistema di applicazioni e giochi, consentendo agli sviluppatori di utilizzare framework come Unity o WebXR per creare contenuti ottimizzati.
Dal punto di vista del design, Samsung ha optato per una soluzione elegante e robusta. La parte frontale del visore presenta una piastra metallica rivestita da un pannello di vetro curvo che nasconde un'impressionante batteria di sensori e telecamere. Il dispositivo si appoggia sulla fronte e sugli zigomi, mentre una fascia regolabile tramite una ghiera posteriore garantisce stabilità durante l'utilizzo. Un dettaglio interessante è la presenza di uno schermo protettivo rimovibile che, quando applicato, crea un ambiente completamente immersivo, mentre la sua rimozione permette di mantenere il contatto visivo con il mondo circostante pur indossando il visore.
La componente visiva del Galaxy XR è particolarmente impressionante. Due display Micro-OLED con risoluzione 4.3K offrono un campo visivo orizzontale di 109 gradi e coprono il 95% dello spazio colore DCI-P3. Gli schermi funzionano di default a 72Hz ma possono raggiungere i 90Hz, supportando inoltre contenuti HDR10 e HLG per una resa cromatica superiore. Le lenti pancake integrate nel rivestimento in tessuto morbido garantiscono comfort prolungato, mentre il sistema supporta una distanza interpupillare regolabile tra 54 e 70mm.
Chi necessita di correzioni visive potrà acquistare inserti ottici dedicati, sebbene Samsung non abbia ancora rivelato il prezzo di questi accessori. Sul fronte audio, il visore integra un sistema di altoparlanti a due vie, composti da tweeter e woofer posizionati su entrambi i lati, con supporto per Dolby Atmos e riproduzione Hi-Res Lossless. Sei microfoni garantiscono una cattura vocale cristallina per comandi vocali, chiamate e interazioni con l'intelligenza artificiale.
La dotazione di sensori e telecamere del Galaxy XR è degna di nota. Due fotocamere ad alta risoluzione per la modalità passthrough, sei fotocamere rivolte verso l'esterno e una fotocamera per la percezione della profondità consentono al dispositivo di mappare l'ambiente circostante, rilevare i movimenti e tracciare le mani dell'utente. A queste si aggiungono quattro fotocamere dedicate al tracciamento oculare e al riconoscimento dell'iride, quest'ultimo utilizzato per lo sblocco del dispositivo e l'autenticazione biometrica nelle applicazioni.
Il cuore pulsante del visore è il chip Snapdragon XR2+ Gen 2, affiancato da 16GB di RAM e 256GB di storage. La connettività include Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4, mentre per i giochi sono disponibili controller wireless con sei gradi di libertà e feedback aptico. Un doppio tocco sul touchpad posto sul lato destro permette di passare rapidamente dalla modalità AR (passthrough) alla modalità VR (immersiva). L'alimentazione avviene tramite un connettore sul lato sinistro collegato a una batteria esterna, con un'autonomia dichiarata di circa due ore di utilizzo generale.
L'elemento che distingue maggiormente il Galaxy XR dalla concorrenza è l'integrazione profonda di Gemini, l'assistente AI di Google. Questa tecnologia rappresenta il fulcro dell'esperienza software, potendo accedere a ciò che l'utente vede e sente per fornire assistenza contestuale. Le capacità spaziano dal recupero di informazioni online all'identificazione di oggetti nel mondo fisico o sullo schermo, dalla sintesi di documenti alla creazione di immagini e video, dalla traduzione in tempo reale alla pianificazione di viaggi e al controllo del dispositivo.
Le applicazioni pratiche di questa integrazione sono molteplici e affascinanti. Durante una sessione di gaming, Gemini può fornire suggerimenti in tempo reale; in Google Maps può fungere da guida virtuale; mentre si guarda un video su YouTube può offrire approfondimenti sul contenuto. Particolarmente interessante è la funzionalità che trasforma automaticamente immagini e video 2D in 3D attraverso Google Photos, o la possibilità di creare in 3D utilizzando l'app Project Pulsar di Adobe.
Samsung ha confermato la disponibilità del Galaxy XR negli Stati Uniti al prezzo di 1.799 dollari, a partire da oggi. Il visore è in vendita anche in Corea del Sud, mercato domestico dell'azienda. Per chi preferisce diluire la spesa, è disponibile un'opzione di acquisto rateale a 75 dollari al mese. Al momento, non sono state fornite informazioni su un'eventuale espansione in altri mercati internazionali, lasciando gli appassionati europei in attesa di conferme ufficiali sulla possibilità di mettere le mani su questo ambizioso dispositivo che promette di ridefinire l'esperienza di realtà estesa.