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Smartphone, come intervenire in caso di danno da liquidi

Cosa fare se il nostro smartphone ci cade in un liquido? Ovviamente rivolgersi subito a un centro specializzato, ma prima ci sono diverse cose che possiamo fare da soli per evitare il più possibile danni irreparabili. Ecco una guida agile in collaborazione con gli amici di iFix-iPhone.

Il vostro telefono è caduto in mare con un triplo salto carpiato proprio davanti ai vostri occhi? Oppure nella vasca da bagno colma d’acqua? E allora cosa state aspettando? Non rimanete lì impalati e agite velocemente! Il tempo di reazione è determinante per salvare il vostro amato smartphone e oggi vi mostreremo come, in collaborazione con gli amici di iFix-iPhone (il booking dei migliori centri assistenza).

Preparate il camice bianco, armatevi di tanta (santa) pazienza ed ecco qui una lista di pronto intervento e primo soccorso che vi aiuterà ad aumentare le probabilità di salvare il vostro smartphone:

  1. Spegnete il telefono, il più velocemente possibile. Per tutti quelli che adesso penseranno “Eh ma già lo sapevo!”. Poco spirito, perché il 32% degli smartphone muore a questo primo passaggio.
  2. Scollegate cuffie, cavi USB o altri accessori e se possibile aprite e rimuovete la batteria. Veloci su!!!! Pochi secondi in più o in meno potrebbero fare la differenza e cambiare le sorti del telefono.
  3. Asciugate esternamente lo smartphone al meglio, utilizzando un panno o del materiale assorbente: vanno bene anche maglie, magliette della salute (se siete tipi vintage!), calzini… Insomma denudatevi se necessario.

NB: prestare particolare attenzione al pulsante di accensione, al tasto home, ai tasti volume, all’interruttore del silenzioso, agli altoparlanti, ai microfoni, alla presa di ricarica e di uscita audio: cercando di assorbire tutta l’umidità. Utilizzare un cotton-fioc (se possibile) per cercare di assorbire la sostanza insidiatasi in eccesso nella porta per gli auricolari e nelle piccole fessure.

smartphone

Ultimo passaggio, ma non per ordine di importanza, è quello di posizionare il cellulare dal lato e verso in cui è caduto per far uscire i residui del liquido nella stessa direzione in cui sono entrati. Pensavate fosse finita? E invece no! in alternativa alle cose da fare ci sono anche delle cose da non fare assolutamente per le prime ore se non volete peggiorare la situazione:

  • Non accendetelo per nessun motivo
  • Non mettete in carica il dispositivo: il passaggio di corrente elettrica all’interno dei circuiti ancora umidi potrebbe mandare in tilt quel che resta del salvabile… A meno che non siate amanti del rischio
  • Non date ascolto a chi vi suggerisce di mettere ad asciugare il cellulare direttamente sul radiatore, stessa cosa se utilizzate il phon: l’aria troppo calda e diretta rischia di danneggiare i componenti elettronici del telefonino.

NB: non prendete questo avvertimento alla leggera. Inoltre, visto che le fessure da dove deve traspirare il liquido e la condensa creata sono molto, molto ma molto (!) piccole, rischiate di creare un riciclo del liquido che evapora e si condensa da un’altra parte, ma sempre all’interno del cellulare.

Il consiglio più diffuso per rimediare al danno da liquidi è quello di asciugare il dispositivo dal lato esterno e poi immergerlo nel riso (possibilmente non condito!!!), incrociare le dita ed aspettare. Questo sistema è davvero efficace?!? Supposto che abbiate seguito i consigli precedenti ed evitato di fare le cose sopra indicate come VIETATISSSSSIME… Bè allora le probabilità di salvare il vostro dispositivo con questa tecnica sono discrete.

Tra tutti gli incidenti che possono capitare al vostro smartphone il danno da acqua è il più infido, pericoloso ed il più degenerativo: gli eventuali residui non rimossi rischiano che pian piano si continui un’opera di corrosione nascosta dei circuiti interni. Quindi anche dopo l’avvenuto miracolo della “riaccensione del telefono” l’intervento di un professionista è sempre raccomandabile.

ONLY FOR THE BRAVE

Sei uno smanettone e ci vuoi provare tu? Ecco cosa fare… e buona fortuna:

  1. Per prima cosa apri il telefono stacca la batteria e prova a controllare dove è entrata l’acqua e se ci sono dei residui di liquido.
  2. Asciuga ben bene e fai attenzione a incavi e pieghe delle parti interne.
  3. Munisciti di riattivante per contatti elettrici (reperibile facilmente anche in ferramenta ad un costo di circa 10/15€) e spruzza nelle parti dove vedi ossido rimuovendo delicatamente con uno spazzolino da denti o qualcosa di simile… Delicatamente!!!!
  4. Richiudi tutto e testa il dispositivo. Nel caso in cui non dovesse funzionare anche solo parzialmente rivolgiti ad un professionista: avrà più chance (e più macchinari a sua disposizione) per cercare di recuperare il dispositivo.

Ci sono liquidi più “pericolosi” di altri, a questo proposito ecco una lista stilata dal WeFix Lab di Roma (Dip. statistico iFix-iPhone.com). Lo studio è stato effettuato su 1000 casi tra ottobre 2017 e settembre 2018 con riferimento a marche diverse; tenendo conto dei vari gradi di protezione degli smartphone (IP), dei liquidi più comuni e della stagionalità del fenomeno. In particolar modo hanno inciso sulla classifica: frequenza di incidente, tempo medio giacenza nel liquido, acidità, conducibilità e densità del liquido.

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E per quanto riguarda invece la famosa certificazione IP? Nello specifico, secondo le “indagini” elaborate dal Dipartimento Statistico di iFix-iPhone.com il WeFix Lab, tra i dispositivi con certificazione pari o inferiore IP67 (es: iPhone 6 o Samsung S5) solo 1 su 6.25 riescono mediamente a salvarsi, mentre tra quelli con certificazione IP68 e successive (Es: iPhone 6s o Samsung S7) i casi positivi sono 1 su 3.75.

“È sempre una questione controversa” – interviene il tecnico responsabile del centro statistico iFix-iPhone – che aggiunge “Occorre sempre distinguere tra resistenza all’acqua ed impermeabilità. in tal senso le case produttrici si limitano a stare entro i margini dettati dalle certificazioni IP, che sanciscono resistenza all’acqua ma MAI totale impermeabilità nella stragrande maggioranza dei modelli. Si dovrà attendere ancora qualche anno prima di poter parlare di dispositivi completamente impermeabili”. 

In sostanza comprare un dispositivo certificato IP68 o superiore è sicuramente una buona mossa; così come rivolgersi ad un professionista nei casi più gravi senza mai dimenticare, così come conclude il tecnico responsabile iFix-iPhone, che “La statistica non sempre è a nostro favore, quindi resta determinante anche una buona dose del cosiddetto fattore “C”!