Il futuro di TikTok negli Stati Uniti potrebbe finalmente trovare una quadra entro le prossime settimane. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il CEO di TikTok Shou Chew ha comunicato ai dipendenti che la società e la casa madre ByteDance hanno firmato l'accordo per la cessione del controllo delle operazioni statunitensi a un gruppo di investitori americani.
La chiusura della transazione è prevista per il 22 gennaio 2026, quasi un anno esatto dopo il primo ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump per rinviare l'entrata in vigore della legge che imponeva la vendita o il bando dell'app sul territorio americano.
I termini dell'accordo ricalcano sostanzialmente quanto annunciato da Trump lo scorso settembre. Il consorzio di investitori USA, che include colossi tech e finanziari come Oracle, Silver Lake e MGX, acquisirà la quota di maggioranza della nuova entità, mentre ByteDance manterrà una partecipazione minoritaria. La struttura della joint venture si baserà sull'attuale organizzazione TikTok US Data Security (USDS), che opera già come struttura dedicata alla protezione dei dati degli utenti americani.
Secondo il memo interno di Chew, la nuova società operativa statunitense funzionerà come entità indipendente con piena autorità sulla protezione dei dati, la sicurezza degli algoritmi, la moderazione dei contenuti e l'assicurazione del software. Un'architettura che risponde alle preoccupazioni di sicurezza nazionale sollevate dal governo americano negli ultimi anni, legate al timore che i dati degli utenti USA potessero essere accessibili alle autorità cinesi attraverso ByteDance.
Resta tuttavia un nodo cruciale da sciogliere: la posizione ufficiale del governo cinese. Nonostante Trump avesse dichiarato a settembre che Pechino era "completamente d'accordo" con l'operazione, gli incontri successivi tra le parti hanno prodotto solo dichiarazioni vaghe e non vincolanti. A ottobre, il Ministero del Commercio cinese si è limitato ad affermare che avrebbe "collaborato con gli Stati Uniti per risolvere adeguatamente le questioni relative a TikTok", senza fornire dettagli concreti sul via libera all'accordo.
L'incertezza normativa sul destino di TikTok negli USA si trascina ormai da oltre quattro anni, quando l'amministrazione Trump avviò le prime azioni per forzare la cessione dell'app per motivi di sicurezza nazionale. Dopo una serie di proroghe e ordini esecutivi, l'attuale presidente ha concesso diverse estensioni per consentire la finalizzazione di un accordo che evitasse il bando totale della piattaforma, che conta negli Stati Uniti oltre 170 milioni di utenti attivi.
Dal punto di vista tecnologico, la separazione delle operazioni USA comporterà sfide ardue, specialmente per quanto riguarda l'infrastruttura algoritmica e i sistemi di raccomandazione dei contenuti che costituiscono il cuore tecnologico di TikTok. Oracle, che già ospita parte dei dati degli utenti americani attraverso un accordo precedente, dovrebbe svolgere un ruolo chiave nella gestione dell'infrastruttura cloud della nuova entità. TikTok non ha risposto immediatamente alle richieste di commento sulla transazione.
Se l'accordo verrà effettivamente completato entro gennaio, rappresenterà un caso storico di ristrutturazione societaria imposta per ragioni geopolitiche nel settore tech, con implicazioni significative per le future operazioni delle piattaforme digitali cinesi nei mercati occidentali e per le strategie di localizzazione dei dati richieste dalle normative sulla sovranità digitale.