Nintendo Switch

A-Train: All Aboard! Tourism | Recensione

Lo scorso 12 Marzo A-Train: All Aboard! Tourism ha fatto il suo debutto sul Nintendo eShop. Il nuovo capitolo della serie di gestionali targati Artdink nata nel 1985, arriva su Switch con un capitolo particolare: disimpegnato nel comparto artistico e con meccaniche stratificate e complesse da padroneggiare. Il risultato finale è una produzione che farà la gioia di chi ha da sempre amato la peculiare serie di giochi ma che potrebbe risultare difficile da “digerire” per chi si trova al primo approccio con questa pluridecennale saga.

A-Train: All Aboard! Tourism

Che A-Train: All Aboard! Tourism espandesse i suoi confini oltre alla gestione ferroviaria lo avevamo già capito dalla demo rilasciata qualche settimana fa sul Nintendo eShop. Il nuovo capitolo della serie di Artdink mette il giocatore nel delicato compito di gestire i numerosi aspetti di differenti linee di trasporti atte a permettere ai turisti di raggiungere i punti nevralgici delle città. Una vista mozzafiato? Non sarà mai profittabile se non viene accompagnata da una solida linea di trasporti che permetta ai turisti di goderne agevolmente.

A-Train: All Aboard! Tourism

La nuova produzione di Artlink, a discapito della seria matrice da city management simulator (come lo hanno ribatezzato gli sviluppatori), non si presenta con un comparto artistico serio, lasciando a un comparto artistico di matrice anime il compito di mantenere sempre dispimpegnata l’atmosfera generale del gioco. Questo non deve però trarre in inganno l’utente, perché A-Train: All Aboard! Tourism sa comportarsi come il più punitivo dei gestionali, offrendoci meccaniche di gioco solo apparentemente semplici e che si riveleranno complesse da padroneggiare e gestire con il progredire dell’avventura.

A-Train: All Aboard! Tourism

Una volta deciso il nome del nostro alter ego virtuale, e della nostra futura compagnia di trasporti, verremo accolti da paesaggi colorati e personaggi dalla caratterizzazione esasperata. A-Train: All Aboard! Tourism ci offrirà un colorato benvenuto prima di presentarci il nostro scopo: la gestione di autobus, treni, ferrovie, stazioni e strade. In quanto presidente di una compagnia di trasporti, però, le mansioni non si fermeranno qui e ben presto andranno a coprire uno spettro più ampio, richiedendoci di occuparci di strutture sussidiarie, della gestione della pubblicità della nostra compagnia e della gestione finanziaria di quest’ultima. Tutti aspetti indispensabili per avere un sempre maggiore potere decisionale in ambito cittadino.

A-Train: All Aboard! Tourism

La campagna principale di A-Train: All Aboard! Tourism si dipana attraverso otto ambientazioni tutte giocabili scegliendo una delle tre difficoltà disponibili, le differenze fra quest’ultime verranno dettate dalla capacità economica con il quale si comincerà la missione, da quanto la compagnia sarà già conosciuta all’interno dell’ambiente e dalla fiducia che i vostri azionisti avranno verso di voi. Ogni livello sarà ambientato in un’area geografica diversa, con le conseguenti differenze morfologiche, e in differenti momenti storici.

A-Train: All Aboard! Tourism

All’interno dei vari scenari presenti in A-Train: All Aboard! Tourism, si potrà affrontare le varie missioni nell’ordine che più si preferisce, basterà chiedere alla nostra segretaria l’elenco delle “cose da fare” e dedicarsi alla creazione e alla gestione del nostro piccolo impero dei trasporti. La trama del gioco è molto basilare e verrà trattata in maniera sommaria durante i vari briefing preliminari all’avvio di una missione, rivelandosi un semplice “contentino” atto perlopiù a contestualizzare il giocatore all’interno dei vari scenari.

A-Train: All Aboard! Tourism

Una volta cominciata la nostra avventura, e se non siete conoscitori della serie vi suggeriamo caldamente di partire dal prolisso tutorial disponibile, potremmo dedicarci fin da subito al posizionamento di stazioni, binari e treni, così come sarà possibile definire gli itinerari che i nostri mezzi dovranno compiere per portare i turisti nei punti caldi della città. Il tutto si rivela molto intuitivo sul versante dei comandi, grazie a un pieno supporto del touch screen in modalità portatile, ma si va irrimediabilmente a scontrare con una gestione dei menù eccessivamente farraginosa e una telecamera che alterna ottime visioni d’insieme isometriche a una gestione libera che non riesce a eccellere in termini di “controllo della situazione”.

A-Train: All Aboard! Tourism

Se il posizionamento delle nostre strutture si rivelerà intuitivo e divertente, il rovescio della medaglia arriverà nel momento in cui bisognerà scendere a patti con le finanze, i numeri, le entrate, le uscite e le statistiche. Quando ogni personaggio incontrato fino a quel momento inizierà a reclamare obiettivi e target precisi, rendendo ogni dialogo importante per comprendere al meglio come muovere i propri passi all’interno di un mondo di gioco punitivo e fin troppo realistico sotto certi aspetti.

A-Train: All Aboard! Tourism

Ben presto A-Train: All Aboard! Tourism mostrerà la sua vera natura e la disimpegnata attività di costruzione verrà affiancata da una componente strategica dove sarà necessario incrementare la vostra influenza sull’opinione pubblica attraverso architetture elaborate che non prosciughino le vostre finanze se vorrete davvero attirare frotte di turisti e far ottenere il giusto lustro alla vostra azienda. Il rovescio della medaglia di questa deriva verso il “gioco di potere” è la sua complessità che potrebbe demotivare i novizi e fargli presto abbandonare le stratificate meccaniche di gioco di A-Train: All Aboard! Tourism. Bisogna, inoltre, tenere in considerazione che la totalità dei testi è solo in Inglese è la loro piena comprensione è indispensabile per padroneggiare al meglio tutte le sfaccettature proposte dal nuovo titolo di Artlink.

A-Train: All Aboard! Tourism

Sul versante meramente tecnico A-Train: All Aboard! Tourism si comporta in maniera soddisfacente. Pur non trovandoci di fronte a una produzione “tripla-A” il comparto grafico e piacevole, con visioni d’insieme colorate e rilassanti. Il comparto sonoro risulta un pochino ridondante, in particolar modo considerando le lunghe sesisoni di gioco necessarie per portare a termine le missioni più avanzate, ma nell’insieme l’effettistica sonora e le musiche realizzate per il gioco funzionano a dovere.

A-Train: All Aboard! Tourism

Un appunto va fatto per la lunghezza del primo caricamento all’avvio del gioco che si rivela sempre eccessivamente lungo seppur propedeutico al non ripresentare al giocatore alcuna schermata di caricamento una volta avviata la partita. Graditissima, invece, la possibilità di scaricare scenari aggiuntivi totalmente gratuiti direttamente dal Nintendo eShop così come l’ottimo supporto degli sviluppatori che a ridosso del rilascio del gioco hanno già distribuito due aggiornamenti per migliorare prestazioni e stabilità.

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A-Train: All Aboard! Tourism – Nintendo Switch


A-Train: All Aboard! Tourism è indubbiamente un buon gestionale. Vario, impegnativo, stratificato e longevo, il nuovo itolo della serie creata da Artlink si mostra come un buon punto di partenza, o di ripartenza, per tutti gli amanti del genere che purtroppo soffre delle problematiche tipiche del genere di appartenenza, qui ampliate da una elevata difficoltà che potrebbe scoraggiare eccessivamente i novizi. Se siete alla ricerca di un titolo gestionale complesso e appagante per Nintendo Switch, A-Train: All Aboard! Tourism si rivelerà la scelta migliore che potrete fare. Se, invece, la complessità di gestire sotto pressione, numerosi elementi attraverso menu macchinosi e un sistema di controllo troppo ancorato alle controparti PC non vi ispira, state lontani dalla nuova produzione di Artlink. L'assenza della lingua italiana, infine, si rivela una lacuna che potrebbe far prendere le distanze dal gioco anche agli appassionati del genere a causa delle troppe linee di dialogo, imprescindibili per comprendere appieno tutte le meccaniche di gioco.

Pro

  • Comandi touch semplici e intuitivi.
  • Comparto artistico divertente e disimpegnato.
  • Vario e longevo, con pacchetti di espansione gratuiti fin dal lancio del gioco.

Contro

  • Curva della difficoltà eccessivamente sbilanciata.
  • Telecamera non sempre performante.
  • Menu macchinosi e poco pratici.
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