Dopo venticinque anni di onorato servizio, Google ha interrotto la compatibilità con PlanetWeb 3.0, il software che permetteva ai possessori della console Sega di collegarsi a internet. La notizia, diffusa attraverso i social media dalla community Dreamcast Live, ha scatenato un'ondata di nostalgia tra gli appassionati di tecnologia retrò.
Per chi è cresciuto in un'epoca in cui ascoltare musica significava riavvolgere ferocemente le cassette con le penne e collegarsi a internet voleva dire rinunciare al telefono di casa, vedere queste tecnologie abbandonate al loro destino ha un sapore particolarmente amaro.
Eppure la community dedicata al retrogaming non si arrende mai. FrogFind, un motore di ricerca alternativo creato appositamente per mantenere in vita l'hardware vintage, offre una soluzione al problema. Il progetto nasce dall'iniziativa di Sean, noto su YouTube come Action Retro, che ha voluto dare una seconda vita ai dispositivi tecnologici considerati ormai obsoleti dal mondo digitale contemporaneo.
Il funzionamento di FrogFind è tanto semplice quanto efficace: si tratta essenzialmente di una versione semplificata di DuckDuckGo che converte qualsiasi contenuto web in HTML basilare, facilmente interpretabile da macchine datate. Sebbene sia stato originariamente concepito per i computer Macintosh d'epoca, il motore di ricerca funziona perfettamente con qualunque browser testuale, rendendo possibile l'utilizzo anche sul Dreamcast attraverso sistemi alternativi a PlanetWeb.
Mentre le grandi aziende guardano al futuro, dobbiamo ringraziare persone come Sean per mantenere viva la memoria storica del nostro passato. La loro dedizione di questi appassionati, difatti, permette alle nuove generazioni di comprendere l'evoluzione tecnologica e culturale del medium, creando un ponte tra epoche che altrimenti rischierebbero di sparire.
Spiegare a un adolescente, abituato ad avere uno smartphone sempre connesso a internet, come funzionava la connessione dial-up può sembrare un'impresa impossibile, ma grazie a progetti come FrogFind questi dispositivi continuano a essere utilizzabili concretamente, come dei "moderni" libri di storia fatti di plastica e transistor.
Il lavoro di Sean garantisce quindi che il Dreamcast possa affrontare il 2026 e gli anni successivi mantenendo intatte le proprie capacità di navigazione web. Una piccola vittoria contro l'obsolescenza programmata. La console Sega, che già al suo lancio nel 1998 si era distinta per l'approccio innovativo alla connettività online, può così continuare a dimostrare le proprie potenzialità passate grazie all'ingegno della community.