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Assassin’s Creed Origins: il museo del National Geographic usa il gioco per una mostra

Oggigiorno i videogame sono in grado di creare grandi mondi dalla qualità visiva incredibile e, se il team di sviluppo ne ha la volontà e le risorse, caratterizzati da una grande fedeltà storica. In questo senso, tutti pensiamo subito ai giochi Ubisoft che hanno più volte ricreato periodi storici molto importanti, come l’Italia del Rinascimento, la Parigi della Rivoluzione francese e l’Antico Egitto, con i suoi miti e le sue unicità. Assassin’s Creed Origins, in particolar modo, è stato il primo titolo ad aver introdotto una modalità “Discovery Tour”, che permette di vivere il mondo senza pericolo, così da dedicarsi solo all’esplorazione e alla scoperta. La qualità è talmente elevata che molti pensano che meriterebbe di stare in un museo: be’, è proprio quello che è accaduto.

Tramite Reddit scopriamo infatti che il museo del National Geographic di Washington DC ha utilizzato un’immagine in-game di Assassin’s Creed Origins all’interno della mostra “Queens of Egypt”. Potete vederla qui sotto.

In the National Geographic Museum they used Assassin Creed Origins gameplay showing life in Ancient Egypt from gaming

Come potete vedere, l’immagine rappresenta un istante della vita sulla sponda del Nilo di pescatori e coltivatori: chiaramente il museo non sfrutterebbe un frammento di una scena di combattimento del protagonista, Bayek.

La domanda ora è se l’immagine sia stata usata in collaborazione con Ubisoft o se il museo se ne sia “appropriato” senza preoccuparsi di permessi e accordi. In ogni caso, questa è una nuova prova di come i videogiochi possano dare vita a mondi, reali o meno, di qualità e in grado di attirare l’interesse di persone esterne al mondo videoludico. Voi cosa ne pensate? Qual è la vostra ambientazione preferita all’interno della saga?

Se ancora non l’avete fatto, potete recuperare Assassin’s Creed Origins a questo indirizzo.