Tom's Hardware Italia
Gamescom 2019

Battletoads, a Gamescom 2019 lo abbiamo finalmente provato

Durante la Gamescom 2019 abbiamo avuto modo di provare Battletoads, il beat 'em up creato da Rare: vediamo insieme cosa ne pensiamo.

L’animo divertito, irriverente e colorato di Battletoads è sicuramente l’elemento principale che ha contribuito a trasformare questo picchiaduro a scorrimento in un vero cult di genere. Quasi vent’anni dopo la sua ultima apparizione e in seguito all’acquisizione di Rare da parte di Microsoft, ecco i che i rospi da battaglia sono pronti a tornare su Xbox One, con un nuovo capitolo che conserva lo spirito originale del brand, proiettandolo nel futuro.

In arrivo nel 2019 per PC e Xbox One, il gioco promette di regalare ai fan altri indimenticabili momenti in compagnia dei soliti, pazzi protagonisti. Nonostante non ci sia ancora una data d’uscita ufficiale, a Gamescom abbiamo potuto provarne una breve demo. Tre giocatori su un divano, pronti a divertirsi e massacrare nemici a profusione.

Battletoads

Calci volanti, pugni rotanti e rospi da combattimento

Grafica in 2D, stage a scorrimento, ambientazioni eccentriche, nemici dal design fuori dalle righe e colori accesi. Questi i primi elementi che saltano agli occhi dopo aver superato la schermata principale che ci chiederà di scegliere una fra i tre Toads disponibili. Non cambiano solo nell’aspetto, ma anche nelle caratteristiche: uno più lento e forte, l’altro più scaltro e mobile, un altro che mischia entrambi gli aspetti. Al solito, trovare una giusta amalgama potrà fare la differenza, ma a conti fatti non è così fondamentale.

Quello che conta invece è padroneggiare bene i movimenti all’interno dell’ambiente di gioco e inanellare quante più combo possibili. I tasti di attacco sono tre: X, B, Y e possono essere utilizzati per creare combo letali, rivelando anche le abilità nascoste dai vari Toads. Ognuno di essi infatti tirerà fuori dal cilindro oggetti inaspettati e spesso folli, che dopo avervi lasciato a bocca aperta vi terranno incollati allo schermo. Ogni volta che eliminiamo un’orda di nemici, apparirà un contatore a schermo che assegnerà un grado al lavoro svolto dal team, con relativo punteggio. Oltre al semplice gusto di portare a termine il livello, insomma, si mischia anche il perfezionismo legato all’uso del combat system.

Battletoads

Il boss finale, un maiale gigante vestito in modo improbabile, aveva pattern di attacco unici, ma la difficoltà ci è sembrata molto accessibile – forse uno degli aspetti sul quale il team di sviluppo dovrebbe ad oggi lavorare di più.

Dopo la classica sezione di calci e botte, abbiamo avuto un assaggio del livello successivo, con i Toads seduti su delle moto e intenti a superare una serie di ostacoli sul circuito. Questa volta la telecamera è alle spalle e la difficoltà si alza improvvisamente. Trovare un giusto equilibrio dovrebbe essere prioritario.

Battletoads ha insomma un’anima molto scanzonata, ma che nasconde anche un livello di maestria da non sottovalutare. Certo, il gioco in compagnia, divertito e poco impegnato, è pur sempre l’elemento migliore della produzione, e dopo averci giocato per qualche minuto non vediamo l’ora di avere sottomano la versione completa.

In attesa di scoprire la data d’uscita di Battletoads, siamo certi che quando sarà ora ne vedremo delle belle.

Per giocare a Battletoads, vi serve prima di tutto una Xbox One: la potete comprare a questo indirizzo.