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BioWare ammette i problemi interni, ma vuole migliorare

Come vi abbiamo riportato, recentemente è apparso un articolo su Kotaku nel quale viene spiegato cosa sia andato storto nello sviluppo di Anthem, il recente looter shooter di BioWare. L’analisi si focalizzava su molte questioni, tra le quali la mancanza di una direzione precisa durante varie fasi dello sviluppo, ma sopratutto sulle condizioni di lavoro del team che hanno portato a vari casi di depressione.

BioWare ha replicato con una lettera aperta, che non è però stata in grado di rispondere alle critiche in modo efficace. Ora, sempre tramite le pagine di Kotaku, scopriamo una comunicazione interna inviata dal general manager Casey Hudson, rivolta a tutto il team e condivisa da una fonte anonima. Leggiamola in traduzione:

Hey BioWare,

volevo lasciarvi una nota per condividere i miei pensieri sull’articolo di Kotaku e sulle discussioni online che sono sorte recentemente. L’articolo menziona molti problemi nello sviluppo di Anthem e di alcuni dei nostri vecchi progetti. Inoltre, crea un collegamento tra i problemi, la qualità del nostro luogo di lavoro e della salute del nostro staff.

Ciò che abbiamo trovato inaccettabile, è il fatto che siano stati presi di mira specifici sviluppatori. È ingiusto ed estremamente traumatizzante tirare in ballo singoli elementi in questo modo, e non possiamo accettare un trattamento di questo tipo nei confronti del nostro staff. Per questo non abbiamo partecipato all’articolo e abbiamo rilasciato quelle dichiarazioni.

Quando mi è stata offerta l’opportunità di ritornare da BioWare come GM, ho iniziato sapendo che lo studio stava avendo varie difficoltà in termini di salute, visione creativa e focus organizzativo. Io ero, e continuo a essere, eccitato dall’idea di migliorare la situazione, poiché amo questo studio, e voglio creare un luogo di lavoro dove tutti possano essere felici.

Non vi dirò che ho fatto un buon lavoro, e in un giorno come questo penso veramente di aver fallito. Ma alcuni dei passi che abbiamo fatto verso tutto ciò includono uno studio più focalizzato, così da sapere con chiarezza cosa siamo qui a fare e come possiamo definire un alto standard. Abbiamo aggiornato la struttura del nostro studio per fare in modo che i capi dipartimento possano essere completamente focalizzati sul supporto individuale e sul benessere complessivo.

Stiamo mettendo in atto dei cambiamenti produttivi che ci faranno avere una visione d’insieme migliore, oltre che un periodo di post-produzione che possa alleviare la pressione e l’ansia che ricade sul team durante lo sviluppo. So però che c’è molto altro da fare, e ne parleremo in modo più dettagliato, rispondendo ai feedback interni. Come sempre, continuate a darci le vostre opinioni sui prossimi passi da intraprendere, così da rendere BioWare il miglior luogo possibile nel quale lavorare.

Sono più che pronto a condurre il team in una situazione nella quale sia possibile produrre i giochi migliori possibili, grazie a un ambiente di lavoro che sia il migliore al mondo. Con il vostro aiuto, ci arriveremo. Per favore, fatemi sapere se desiderate parlarmi di persona: sarò felice di organizzare un incontro per ascoltarvi.”

I problemi, quindi, sono reali e il resoconto di Schreier è veritiero. BioWare è consapevole della propria situazione interna e sta lavorando per migliorare: speriamo riesca nel proprio intento.