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Blizzard sospende altri giocatori di Hearthstone

Quello che sta accadendo in casa Blizzard non è molto piacevole, ne per la compagnia, ne tantomeno per i videogiocatori chiamati in causa. Dopo il ban e l’allontanamento dalle scene eSports di Chung “Blitzchung” Ng Wai, un pro-player di Hearthstone proveniente da Hong Kong che aveva concluso una stream affermando di supportare le proteste contro la polizia locale e il governo di Hong Kong, si moltiplicano le proteste e i disordini per l’azienda.

A poche settimane dalla BlizzCon 2019, sono previste come precedentemente detto, svariate manifestazioni di protesta che vanno ovviamente a discapito dell’azienda stessa. Il gruppo Fight for the Future ha ufficialmente aperto e annunciato la sua campagna Gamers For Freedom, minacciando di voler mettere in pratica una protesta durante la BlizzCon: “Blizzard e le altre aziende che applicano la censura per mano di un governo autoritario non la passeranno liscia. Non hanno idea del casino che hanno scatenato. Vogliamo che siano d’esempio ed assicurarci che tutte le aziende sappiano che calpestare i diritti umani e la libertà d’espressioni per guadagnare qualche soldo in più non sarà tollerato“.

Blizzard

Questo non è ovviamente bastato a Blizzard e ha nuovamente sospeso altri giocatori di Hearthstone per aver dato sostegno alle recenti proteste di Hong Kong. Il provvedimento è stato preso dopo che il team ha mostrato, durante una live stream ufficiale, un cartello che recitava “Hong Kong libera, boicottate Blizzard“. Secondo quanto riferito, il gruppo ha violato la regola 7.1B, in base alla quale “i partecipanti non possono intraprendere alcuna azione o eseguire alcun gesto diretto a un altro partecipante, amministratore Tespa o a qualsiasi altra parte, o incitare altri a fare lo stesso“.

Questa volta Blizzard ha inviato una nota ufficiale a IGN, ove ha dichiarato che “Incoraggiamo vivamente tutti i membri della nostra comunità a condividere i propri punti di vista nei molti luoghi disponibili per esprimersi. Tuttavia, la nostra trasmissione ufficiale deve riguardare il gioco e la competizione, ed essere un luogo dove tutti sono i benvenuti. Se consentiamo l’introduzione nel canale di opinioni personali su temi delicati, questo smette di essere utilizzato per il suo scopo, ovvero l’esport. Abbiamo attuato regole a supporto di questo principio, sulle quali questi concorrenti, così come altri a tutti i livelli, hanno concordato. Hanno deliberatamente infranto quelle regole e li abbiamo sospesi dalle competizioni eSport di Hearthstone per sei mesi“.

Le cose a quanto pare, stanno leggermente sfuggendo di mano. L’attenzione e l’allarmismo per le possibili manifestazioni che si potranno attuare durante la BlizzCon 2019, sono ai massimi livelli. Non ci resta che attendere e sperare che i disordini si calmino.

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