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Campagna in Battlefront? No, doveva uscire assieme al film

Molti già lo sospettavano, ora EA lo conferma: la carenza di contenuti in Star Wars Battlefront non è stata accidentale.

Electronics Arts si sbottona sulle cause che hanno portato allo sviluppo di uno Star Wars Battlefront privo della campagna in singolo, della cui assenza hanno risentito molti videogiocatori. A quanto pare il nuovo Battlefront doveva uscire per forza di cose in concomitanza con il film Il Risveglio della Forza.

La rivelazione arriva nel corso di un'intervista del team esecutivo di EA con il noto analista Michael Pachter, a seguito di una domanda piuttosto diretta su come la software house potrebbe mai assicurare la qualità dei suoi prodotti migliori, dopo aver "fallito" con il brand di NBA, "probabilmente ucciso Medal of Honor" e realizzato un gioco di Star Wars lungi dall'essere un capolavoro.

Star Wars Battlefront

A prendere la parola è il vice presidente degli studi Patrick Söderlund, che rispondendo a nome di tutta la compagnia si focalizza su una delle principali critiche rivolte a Battlefront, appunto la mancanza di un comparto single player:

"[…]Nel caso di Star Wars, credo sia un gioco da inquadrare in una prospettiva leggermente diversa. Sì, sappiamo che una delle cose per cui siamo stati criticati è l'assenza di una campagna. Si è trattata di una decisione ponderata, che abbiamo operato per riuscire a pubblicare il titolo assieme al film e ottenere così il maggior impatto possibile".

Star Wars1

"Ritengo che il team abbia realizzato un bel gioco sulla base della premessa iniziale e direi che per noi ha ottenuto buoni risultati, raggiungendo un'ampia fascia demografica come farebbe ogni produzione tradizionale EA. Da questo punto di vista è stato quindi un successo. Siamo contenti di un rating di 75? No. È qualcosa a cui stiamo cercando di porre rimedio in futuro? Assolutamente".

Söderlund continua il suo discorso dicendo: "negli anni, abbiamo imparato che determinati giochi e determinati generi necessitano di peculiari requisiti perché raggiungano il pubblico nella sua interezza. Prendendo gli sparatutto come esempio, sappiamo che un titolo per sfondare davvero e accrescere la sua area d'influenza ha bisogno di una campagna in singolo, in cui il giocatore può prendere confidenza con il gioco e fare pratica, per poi lanciarsi nell'esperienza online".

Star Wars2

"Altri titoli si concentrano sulle modalità singleplayer e alle volte mancano completamente di una componente online, ma ciò accade di rado nel nostro caso. […] In generale siamo convinti, e questo è qualcosa su cui lavoriamo quotidianamente, di assicurare che ogni prodotto che proponiamo sul mercato goda delle giuste credenziali", così conclude Sölunder in merito alla ricorrente critica che vede Battlefront un titolo "piatto".

Che EA abbia imparato la lezione? Lo speriamo, considerato che Star Wars Battlefront 2 è dietro l'angolo.