Crytek è tornata a parlare della pirateria e più in particolare della pubblicazione di una build di Crysis 2 per PC sui canali Torrent ben prima del debutto fissato il 25 marzo. (Crysis 2 per PC, build pirata finisce sui siti Torrent). Nathan Camarillo, produttore esecutivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni che ci possono aiutare a capire come lo sviluppatore ha appreso e reagito al "fattaccio".
"La pirateria è una preoccupazione reale. La PS3 è stata hackerata e le persone possono scaricare giochi PS3 e Xbox 360, questa è una minaccia per l'industria in generale. Per noi in modo specifico è stata un'esperienza davvero traumatica perché siamo davvero entusiasti del gioco e della qualità che siamo riusciti a raggiungere".

"Non è persino la versione finale del gioco quella che è stata messa online, lo sapevate? La gente scrive che 40/45 giorni prima del debutto Crysis 2 è finito sul Web, ma quella build era di metà di gennaio. Con 250 persone che lavorano su un progetto, vengono risolti migliaia di bug in un battito di ciglia. Quindi si tratta di una versione davvero brutta, che non vogliamo veda nessuno".
Camarillo si è detto preoccupato anche del fatto che chi l'ha scaricato possa essersi fatto un'idea sbagliata sulla qualità del gioco. I molti bug della versione trapelata online potrebbero indurre qualcuno a non acquistarlo.
La build pirata potrebbe avere un effetto anche sul marketing, perché le informazioni e i video che saranno rilasciati potrebbero avere un impatto inferiore alle attese dato che in molti lo hanno già provato. Si tratta quindi un problema di percezione che chiaramente sfocia nel finanziario.
"Le persone hanno scaricato il gioco e pubblicato i filmati su YouTube. C'è una preoccupazione reale di tipo finanziario e morale. Alcuni siti di videogiochi hanno pubblicato i link ai video di YouTube che mostravano i primi 25 minuti di gioco. Sappiamo che anche quello è un business. È noto che quando vai a leggere quella notizia, i siti fanno soldi dalla raccolta pubblicitaria che è su quella pagina tramite ai lettori che guardano un contenuto tratto da una versione pirata del gioco".
Camarillo punta il dito quindi anche contro la stampa, colpevole di aver dato visibilità al materiale. "Si tende a parlarne in termini semplici del fatto che il download danneggia l'industria, ma quanto fa male al valore di una proprietà intellettuale? Al marchio dei videogiochi? Quanto fa male che al cliente e alla sua prima esperienza?".
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Il produttore esecutivo ha svelato che i giorni dopo la notizia del "leak" sono stati molto pesanti in Crytek. "È stato terribile. In ufficio siamo passati attraverso tutte le fasi della vicenda. La prima è stata la negazione. 'No, non sta accadendo. No, non è vero. Oh, questo non può accadere'. Poi l'arrabbiatura. 'Chi ha fatto questo? Com'è potuto succedere? […] Non era un impiegato […] Se mai trovassi questo ragazzo…".
Camarillo ha spiegato che è stata davvero dura per diversi giorni, molti sviluppatori erano giù di corda perché avevano lavorato duro per molto tempo. Il giorno dopo la notizia Camarillo non è andato in ufficio perché era di pessimo umore.
Parte della Rete avrebbe però risposto bene. In tanti avrebbero deciso di non scaricarlo e di acquistare direttamente il gioco originale in segno di rispetto verso il lavoro di Crytek. Proprio a queste persone Camarillo ha chiesto di supportare "uno sviluppatore indipendente", in modo da poter tornare in ufficio e risollevare gli animi con un incremento dei pre-ordini.
E tu cosa intendi fare? Acquistare il gioco per supportare Crytek o abbandonarti al lato oscuro della Rete? Ricordiamo che il gioco sarà disponibile in demo multiplayer su PC dal primo marzo (Crysis 2, demo il primo marzo: provatelo legalmente).