L'arrivo di Cyberpunk 2077 sui Mac ha rappresentato un evento significativo nel panorama gaming su macOS, considerando la scarsità di titoli AAA nativi per la piattaforma Apple. Dopo oltre quattro anni dal debutto su PC e console, il controverso titolo di CD Projekt RED ha finalmente fatto il suo ingresso nell'ecosistema Mac con la patch 2.3 (risultando disponibile direttamente su Steam senza costi aggiuntivi per chi lo aveva già acquistato su PC Windows), sollevando interrogativi sulle reali prestazioni che gli utenti possono aspettarsi dai diversi modelli disponibili. Il sito tedesco ComputerBase ha lanciato una campagna di benchmark realizzati dalla community per valutare le performance del gioco, raccogliendo dati preziosi sulle capacità dei chip Apple Silicon.
Le prestazioni variano drasticamente tra i modelli
I risultati emersi dalla comunità di ComputerBase dipingono un quadro piuttosto eterogeneo delle prestazioni. Il MacBook Pro con chip M4 Max si posiziona in testa con 132 fps a risoluzione 1920x1200 con preset Medium, mentre i modelli entry-level come il MacBook Air M1 faticano a superare i 25 fps nelle stesse condizioni. La differenza di prestazioni diventa ancora più marcata quando si attivano le funzionalità di ray tracing, dove anche i chip più potenti mostrano cali significativi del frame rate.
Particolarmente interessante è il comportamento dei chip M1 Max, che nonostante l'età riescono ancora a competere con i più recenti M4 Pro in determinate configurazioni. Tuttavia, molti di questi dispositivi non supportano il ray tracing, limitando le opzioni grafiche disponibili per gli utenti.
Ray tracing: una sfida per l'hardware Apple
L'implementazione del ray tracing su hardware Apple rappresenta ancora una delle maggiori sfide tecniche. I test mostrano che anche i chip più performanti come l'M4 Max vedono un drastico calo delle prestazioni quando questa funzionalità viene attivata, scendendo da oltre 130 fps a circa 70 fps con preset Medium. Per i chip meno potenti, il ray tracing può rendere il gioco praticamente ingiocabile, con frame rate che scendono sotto la soglia dei 30 fps considerata il minimo per un'esperienza accettabile.
MetalFX: l'arma segreta per migliorare le prestazioni
La tecnologia MetalFX di Apple si rivela fondamentale per rendere Cyberpunk 2077 giocabile sui Mac. Configurata in modalità "Balanced" per il gaming standard e "Performance" quando il ray tracing è attivo, questa forma di upscaling aiuta a mantenere frame rate accettabili anche su hardware meno performante. I benchmark sono stati condotti con VSync disabilitato e FPS massimi illimitati per ottenere misurazioni più accurate delle reali capacità hardware.
Nonostante l'utilizzo di MetalFX, molti dispositivi con RAM limitata (come i modelli da 8GB) mostrano difficoltà nel mantenere prestazioni stabili, evidenziando l'importanza dei 16GB di memoria richiesti come requisito minimo per il gioco.
Prospettive future e ottimizzazioni attese
Gli esperti si aspettano miglioramenti significativi nelle prestazioni man mano che CD Projekt RED raccoglierà feedback dalla community Mac e implementerà ottimizzazioni specifiche per l'architettura Apple Silicon. La potenza grezza dei chip Apple è indiscutibile, ma necessita di un lavoro di fino dal punto di vista software per essere completamente sfruttata nei giochi AAA.
Un aspetto che lascia perplessi è l'assenza del supporto per iPadOS, nonostante alcuni iPad montino lo stesso hardware dei Mac con 16GB di RAM. Questa limitazione appare più legata a scelte strategiche che a vincoli tecnici reali. L'evoluzione del gaming su piattaforme Apple dipenderà anche dalla volontà di aprire l'ecosistema iOS a titoli di questo calibro, permettendo agli utenti di sfruttare appieno le potenzialità hardware dei dispositivi che già possiedono.