10 curiosità su Amiga 500 (8 di 10)

Un audio rivoluzionario

Mentre i possessori di PC si accontentavano del gracchiante speaker interno e gli utenti Commodore 64 adoravano il leggendario chip SID, l'Amiga 500 arrivò con il chip Paula, portando il campionamento audio nelle case di tutti. Paula non si limitava a generare onde sonore sintetiche, ma poteva riprodurre suoni reali registrati (i "campioni"). Questo portò alla nascita dei Tracker (come ProTracker o SoundTracker) e del formato di file .MOD. A differenza degli MP3, che memorizzano l'intera traccia audio occupando megabyte, i file MOD contenevano solo i campioni degli strumenti e una "partitura" digitale che spiegava al computer come suonarli. Questo permetteva di avere canzoni incredibili che occupavano solo poche decine di kilobyte, perfette per i videogiochi su floppy disk. Musicisti come Chris Hülsbeck o gli autori delle colonne sonore di Turrican e Shadow of the Beast trasformarono l'A500 in uno studio di registrazione professionale. La separazione dei canali (due a destra e due a sinistra) creava un effetto stereo che, per l'epoca, era sbalorditivo. Molti DJ e produttori di musica elettronica degli anni '90 hanno iniziato la loro carriera proprio smanettando con un Amiga 500, sfruttando Paula per creare basi techno e rave che sarebbero finite nelle classifiche di tutto il mondo. È stata la prima volta che un computer domestico ha permesso a chiunque di produrre musica con una fedeltà quasi CD, democratizzando un'arte precedentemente riservata a chi poteva permettersi costosi campionatori Fairlight o Synclavier.