Con WarCraft 3, Blizzard ha osato cambiare le regole, introducendo elementi da gioco di ruolo in un contesto RTS. L'aggiunta degli Eroi (unità uniche che guadagnano esperienza, salgono di livello e apprendono abilità) ha spostato il focus dalla gestione di enormi eserciti al controllo tattico di pochi elementi chiave. La trama è un capolavoro di narrazione fantasy che segue la caduta del principe Arthas Menethil, la cui discesa nell'oscurità rimane uno dei momenti più potenti della storia dei videogiochi. Oltre alle storiche fazioni di Umani e Orchi, il gioco ha introdotto (rispetto ai predecessori) i Non-Morti e gli Elfi della Notte, ognuno con meccaniche uniche legate al territorio e alla magia. Ma l'eredità più grande di WarCraft 3 è forse il suo potente editor di mappe: è tra queste righe di codice amatoriali che è nato il genere MOBA, con la creazione dell'originale Defense of the Ancients (DOTA), cambiando per sempre il volto del gaming moderno.
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