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PlayStation 4

Ghost Recon Breakpoint, le nostre impressioni dopo averlo provato per un’ora

Durante l'E3 2019 abbiamo giocato al nuovo capitolo di Ghost Recon, Breakpoint, ecco le nostre impressioni.

Breakpoint è il sequel diretto di Wildlands, lo shooter tattico sviluppato da Ubisoft Paris uscito nel marzo 2017 per PC, PlayStation 4 e Xbox One. La stessa Ubisoft Paris è al timone di Breakpoint, che ambisce a migliorare la formula precedente, oltre che espandere l’universo narrativo di un frachise che gode di una community piuttosto numerosa.

Il gioco è ambientato nel 2023, quattro anni dopo gli avvenimenti di Wildlands, ed è ambientato ad Auroa, un’isola immaginaria di proprietà del milionario filantropo Jace Skell, situata nel sud del Pacifico. Skell è il fondatore di Skell Technology, una società che produce droni per scopi commerciali; Skell però ha riscosso molto successo anche lavorando fianco a fianco dell’esercito USA, sviluppando per loro equipaggiamento innovativo con interessanti implicazioni in ambito puramente militare.

Con il tempo però le attività di Skell su Auroa diventano sospette, tanto da spingere il governo a inviare la squadra di Ghost Recon capitanati da Nomad sul luogo. Scopriremo presto che il Colonnello Cole D. Walker (interpretato da Jon Bernthal) si è ribellato, prendendo il comando di un gruppo di mercenari chiamato Sentinel che hanno di fatto “conquistato” l’isola. Nel frattempo lo stesso Walker si aggira su Auroa con un team di specialisti che amano farsi chiamare “Wolves”: il compito di Nomad e della squadra di Recon sarà quindi eliminare la minaccia e indagare su quello che sta accadendo ed è accaduto su Auroa.

Ad E3 2019 abbiamo avuto la possibilità di provare una demo lunga ben un’ora, utile ad avere un primo, vero contatto con il titolo, nel tentativo di capire quali possano essere i punti forti e quelli invece da migliorare. Ecco le nostre impressioni.

Il passo oltre Wildlands

I mezzi con i quali Ubisoft Paris punta a migliorare il suo prodotto sono chiari: comparto narrativo di qualità, gameplay maggioramente stratificato e qualche nuova features capace di impreziosire ancora di più la struttura dal gioco.

Dal punto di vista della storia è chiaro che l’interpretazione di Bernthal aggiunge pepe alla ricetta, dopo averlo visto nelle serie The Walking Dead e The Punisher, l’attore sbarco nel mondo dei videogiochi dando al colonnello Walker quel carisma di cui la vicenda ha bisogno. I Ghost infatti questa volta non dovranno dare la caccia a un gruppo armato quasi amatoriale, al contrari i Wolves sono agguerriti e mossi dalle motivazioni personali del loro capitano: dopo un trauma personale, Walker infatti incolpa il governo dell’accaduto e decide di voltare le spalle alla sua nazione, diventando una pericolosa mina vagante.

Il gameplay invece propone secondo noi due spunti degni di nota: il sistema di classi e la possibilità di pianificare la parte strategica delle missioni ai bivacchi, ovvero dei punti dove i Ghost possono fermarsi per riposarsi e organizzare la prossima mossa. In questi luoghi prestabiliti della mappa si potrà fare un crafting standard, selezionare la classe del soldato che stiamo controllando e scegliere quale bonus attivare – le caratteristiche che possono beneficarne sono salute, danno, resistenza ecc.

Parlando delle classi, Breakpoint ne propone tre: Assaltatore, Panther e una terza dedicata all’arte del cecchinaggio, che è quella che abbiamo provato nella demo. Ognuna di queste godrà di un’abilità passiva, un consumabile e una super. Il cecchino per esempio può equipaggiare tre proiettili esplosivi, mentre il Panther può lanciare una granata fumogena che copre una buona area della mappa.

Queste particolari skill però non sono invadenti e non sono neanche un deus ex machina per risolvere situazioni altresì irrisolvibili; al contrario, bisognerà usarle con grande intelligenza per far si che rendano al meglio.

Infine, un’altra aggiunta molto interessante sono gli elementi survival, che trovano riscontro in una gestione delle ferite e delle relative cure più realistica, oltre che nella barra della stamina. Se decidiamo infatti di correre troppo a lungo, il protagonista sentirà la fatica e inizierà a muoversi più lentamente, per curare invece una ferita aperte, bisognerà prima bendarsi e poi iniettarsi del liquido rinvigorente tramite una siringa.

Missione di salvataggio

Abbiamo potuto verificare queste dinamiche e altre nella demo che avevamo a disposizone: un’ora in cooperativa assieme ad altri tre giocatori, dove lo scopo era recarsi in una base nemica per mettere in salvo un bersaglio sensibile.

Pad alla mano, il titolo mette in evidenza alti e bassi. Se per esempio la caratterizzazione dell’ambiente è affascinante, Breakpoint pecca un po’ in termini di dettaglio grafico, anche per quanto riguarda il comparto animazioni, ad oggi ancora un po’ rigido. Stesso discorso anche per l’IA nemica: nonostante i soldati avversari saranno aggressivi e dotati di diversi aiuti tecnologici, come ad esempio dei droni, il loro comportamento non è proprio esemplare. Ci è sembrato infatti molto facile poterli aggirare o attirare in zone nelle quali poi sarebbe stato molto facile eliminarli. Specifichiamo che si tratta comunque di una versione Alpha, motivo per il quale tutti questi dettagli probabilmente andranno ancora limati.

Molto bene invece il gameplay e il sistema di classi, eccezion fatta per il feedback delle armi che ci è parso un po’ anonimo. Purtroppo non abbiamo potuto approfondire la qualità dell’open world e delle quest, motivo per il quale il prossimo contatto con la produzione sarà ancora più interessante.

Ghost Recon Breakpoint è sicuramente un gioco consapevole delle proprio potenzialità, e il fatto che Ubisoft Paris si sia voluta spingere oltre Wildlands ci fa piacere: lo sforzo per migliorare la struttura di gioco ci è parso evidente, e qualche aggiunta particolarmente riuscita. Sempre il gioco in cooperativa, mentre alcuni particolari aspetti legati soprattutto all’open world rimangono ancora da valutare. In ogni caso, Ghost Recon è un brand che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e ora prova a guardare avanti: Breakpoint potrebbe fare centro, motivo per il quale lo terremo d’occhio con particolare interesse.