L'industria videoludica sta vivendo un momento di forte tensione sul fronte dell'intelligenza artificiale generativa, e Rockstar Games ha appena preso una posizione netta e inequivocabile. Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, ha confermato che Grand Theft Auto 6 non utilizzerà alcuna forma di AI generativa nel suo sviluppo, ribadendo l'approccio artigianale che da sempre contraddistingue lo studio. Una dichiarazione che arriva in un momento particolarmente delicato per il settore, con gli investitori in preda al panico dopo la presentazione di Google Project Genie 3 e le azioni delle major del gaming in caduta libera.
Parlando con gamesindustry.biz in vista dei risultati finanziari del terzo trimestre di Take-Two, Zelnick ha tracciato una linea di demarcazione chiara tra l'uso di machine learning tradizionale e le tecnologie di AI generativa. Il CEO ha spiegato che Take-Two si considera "leader nel settore" dell'intelligenza artificiale, con "centinaia di progetti pilota e implementazioni" attivi in tutti i suoi studi, inclusa Rockstar. Tuttavia, questa tecnologia viene impiegata principalmente per ottimizzare costi e tempi di produzione, non per sostituire il processo creativo.
La differenza è sostanziale quando si parla di GTA 6, atteso per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. "Per quanto riguarda specificamente GTA 6, l'AI generativa ha zero ruolo in ciò che Rockstar Games sta costruendo", ha affermato Zelnick con estrema chiarezza. Il dirigente ha sottolineato che i mondi di Rockstar sono "costruiti a mano", edificio per edificio, strada per strada, quartiere per quartiere, in un processo che richiede anni di lavoro meticoloso da parte di centinaia di sviluppatori.
La posizione di Take-Two assume un significato ancora più rilevante alla luce del recente crollo in borsa che ha colpito l'intero comparto videoludico. Project Genie 3 di Google, presentato pochi giorni fa, promette di generare ambienti virtuali funzionanti partendo da semplici prompt testuali in sessioni da 60 secondi. La reazione degli investitori è stata immediata e devastante: Take-Two ha visto le sue azioni crollare ai minimi degli ultimi 11 mesi, mentre altri giganti come CD Projekt, Unity e Roblox hanno registrato perdite tra l'8% e il 20% del loro valore di mercato.
L'approccio di Rockstar rappresenta una filosofia di sviluppo diametralmente opposta alla tentazione dell'automazione totale. Lo studio texano ha sempre puntato sulla creazione artigianale di mondi di gioco estremamente dettagliati e credibili, dove ogni elemento dell'ambiente racconta una storia e contribuisce all'immersione. Questo metodo, per quanto dispendioso in termini di tempo e risorse, ha permesso a franchise come Grand Theft Auto e Red Dead Redemption di stabilire standard qualitativi difficilmente replicabili con procedimenti automatizzati.
Zelnick ha comunque precisato che Take-Two non è contraria all'intelligenza artificiale in senso lato: la compagnia utilizza da sempre machine learning e AI nei suoi prodotti, tecnologie che ora vengono impiegate per migliorare l'efficienza produttiva in aree specifiche. Tuttavia, il CEO ha espresso scetticismo sulla capacità dell'AI generativa di creare, da sola, "grandi proprietà d'intrattenimento", evidenziando come il tocco umano rimanga insostituibile nel processo creativo.