PlayStation

La console di Sony anni ’70 che non ha mai visto la luce

Gli anni settanta del secolo scorso possono essere considerati sotto molti aspetti come una sorta di periodo rivoluzionario. La stessa definizione di "tecnologia" si è ampliata in modo decisivo, andando ad abbracciare molte innovazioni che ora consideriamo comuni come, ad esempio, le console da gioco.

Le immagini che in queste ore circolano in rete lo dimostrano: Sony pensava al gaming già negli anni '70, tanto da progettare una console da gioco che, purtroppo, non ha mai visto la luce.

Sony prototype

I tempi probabilmente non erano ancora maturi. Stiamo pur sempre parlando di un periodo in cui la forma d'arte videoludica sguazzava in un brodo primordiale inizialmente statico. La storia corre, come sempre, in nostro aiuto e ci ricorda che solo verso la fine del decennio giunsero i primi hardware dedicati e alcune delle pietre miliari destinate all'immortalità, come Space Invaders e Asteroids.

Quindi, oltre vent'anni prima dell'enorme successo del brand PlayStation e molto prima della montagna di utili che il PSN porta ogni anno a Sony, un hardware dedicato al gioco digitale rischiava di proporsi al mondo.

Proprio come ogni nuova scoperta archeologica che emerge dalle sabbie del tempo per sfidare i dogmi degli studiosi, il prototipo denominato semplicemente "Prototype TV Game Machine" potrebbe retrodatare ancora di più la nascita delle "console" così come le intendiamo oggi. Certo, l'hardware progettato da Sony oltre trent'anni fa era pensato per eseguire azioni molto semplici. 

Sony prototype

Senza alcun controller, la macchina possiede solo due opzioni possibili, che tradotte dal giapponese suonano come "Answer" e "Proceed". Due scelte che, probabilmente, avrebbero permesso al giocatore di rispondere alle istruzioni a schermo. Questo, oltre alla gigantesca rotella a fianco della console e all'utilizzo delle cartucce, avrebbe costituito l'ideale esperienza di gioco secondo Sony.

Da allora molto è cambiato e i nostri occhi esigenti si sono ormai abituati a ben altre meraviglie, ma fa sempre piacere fare un salto indietro nel tempo e capire come tutto è iniziato.